Certosa S.Giacomo: il ninfeo romano negli scatti del fotografo Luigi Spina, assieme a foto storiche, evidenziano la rilevanza storica del luogo iconico per il turismo.

Nell’ambito del programma di iniziative promosso per celebrare il bicentenario della scoperta della Grotta Azzurra, i Musei e Parchi archeologici di Capri, con il direttore Luca Di Franco, presentano la mostra fotografica “Il ninfeo romano della Grotta Azzurra. Fotografie di Luigi Spina”, a cura di Luca Di Franco e Luigi Spina, con la partnership istituzionale della Città di Capri e del Comune di Anacapri.

L’esposizione, aperta dal 31 luglio al 20 dicembre2026, viene inaugurata giovedì 30 luglio 2026 alle ore 18.00ed è allestita nel lato meridionale del chiostro grande della Certosa di San Giacomo a Capri, dove sono esposte venti fotografie di grande formato realizzate da Luigi Spina. Il percorso è completato da una selezione di fotografie provenienti dall’Archivio storico del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che documentano le operazioni di recupero delle statue rinvenute nella Grotta Azzurra durante le campagne archeologiche degli anni Sessanta e Settanta.

LA GROTTA AZZURRA

La mostra nasce con l’obiettivo di valorizzare il ninfeo romano della Grotta Azzurra, restituendone al pubblico la rilevanza storica, archeologica e monumentale. Se la Grotta Azzurra è universalmente nota come uno dei luoghi simbolo del paesaggio caprese, le indagini archeologiche hanno consentito di riportarne in primo piano la funzione originaria quale raffinato spazio di rappresentanza e di otium della residenza imperiale di Gradola, attualmente oggetto di interventi di scavo che consentiranno di restituirla alla fruizione pubblica.

Riscoperta nel 1826 da August Kopisch ed Ernst Fries, la Grotta Azzurra entrò rapidamente nell’immaginario del Grand Tour. Fu tuttavia tra il 1964 e il 1976, con le campagne di recupero dirette da Alfonso De Franciscis, che emerse con chiarezza la sua natura di ninfeo romano: il rinvenimento di cinque statue e di numerosi frammenti marmorei ha infatti permesso di ricondurre la cavità al sistema delle residenze imperiali dell’isola, frequentate dagli imperatori tra Augusto e Tiberio.

LA MOSTRA

Le venti fotografie di Luigi Spina propongono una rilettura contemporanea di questo straordinario contesto archeologico. Attraverso un linguaggio che coniuga rigore documentario e ricerca artistica, le immagini indagano il rapporto tra architettura, mare e luce, mettendo in evidenza la relazione inscindibile tra il monumento e l’ambiente naturale che lo accoglie. Lo sguardo fotografico non è rivolto soltanto alla documentazione del sito, ma invita a una lettura più profonda della sua dimensione storica e percettiva, restituendo il carattere unico di uno spazio concepito in età romana come luogo in cui natura e architettura concorrevano a costruire un’esperienza estetica.

A questo racconto si affiancano le fotografie storiche conservate nell’Archivio storico del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che testimoniano le fasi del recupero delle sculture e rappresentano un’importante documentazione delle attività di ricerca e tutela che hanno consentito di ricostruire la storia del ninfeo e di restituirlo agli studi.

C.S.M.
Fonte: tratto da comunicato stampa 28 luglio 2026

IL NINFEO ROMANO DELLA GROTTA AZZURRA
FOTOGRAFIE DI LUIGI SPINA
31 luglio – 20 dicembre 2026 (inaugurazione 30 luglio ore 18)

Certosa di San Giacomo e Museo Archeologico Nazionale
Via Certosa, 10 – 80073 Capri (NA)
+39 081 8376218
mupa-capri@cultura.gov.it
https://museicapri.cultura.gov.it/
https://cultura.gov.it/luogo/certosa-di-san-giacomo
https://www.facebook.com/certosasangiacomocapri