Parco di Pinocchio e Giardino monumentale di Villa Garzoni: 50 spettacoli gratuiti (offerta libera) di teatro, musica, circo nel magico scenario dell’antico borgo di Collodi Castello.

Paolo Rossi, Bobo Rondelli, Compagnia Trioche, Kamina Teatro, Antonio Brugnano, Riciclato Circo Musicale. Questi i nomi principali della 11° edizione del “SENZA FILI Pinocchio Street Festival” che si alternano in due dei luoghi più iconici della Toscana: la Piazza dei Mosaici realizzata da Venturino Venturi nel 1954 all’interno del Parco di Pinocchio e il Giardino Monumentale di Villa Garzoni (fine del XVII sec.). L’edizione 2026 ospita circa 50 spettacoli gratuiti con offerta libera responsabile (consigliata la prenotazione) presentati da compagnie provenienti, oltre che dal panorama nazionale, da Argentina, Slovenia e Germania.

Spettacoli molto attrattivi e ambìti, accessibili a tutti a fronte di una libera offerta. Senza Fili è sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Toscana, dalla Fondazione CARIPT e dal Comune di Pescia, oltre che da una serie di soggetti privati, che si impegnano attivamente nel contribuire allo sviluppo di questo importante progetto culturale. Un patrimonio pubblico, ormai riconosciuto e apprezzato in tutta la Regione.

Da undici anni questo è uno degli eventi più attesi e amati dell’estate toscana. Un festival di grande livello e a carattere internazionale che intende rappresentare – nella varietà delle sue innumerevoli forme – quel nuovo fermento artistico che fuori dai teatri intreccia i linguaggi delle “arti performative”. Il connubio tra espressione artistica e “dimensione di festa” è il valore aggiunto di questo evento, una festa urbana e collettiva che investe un borgo antico, le attività economiche di un importante centro turistico e i suoi ambienti monumentali.

Il Pinocchio Street Festival è da sempre insieme “colto” e “popolare”. Negli stupendi scenari architettonici e paesaggistici di Collodi si può incontrare il Teatro Comico, il Circo, il Teatro di Figura, l’Opera, la Musica Antica, la Danza Contemporanea. Così è anche il romanzo di Collodi al quale il Festival si ispira, al contempo favola popolare e poesia altissima, passibile di una infinità di letture diverse.  Il Festival, come “Le avventure di Pinocchio”, è un racconto veracemente toscano, irriverente e malandrino.


IL PROGRAMMA

Il programma si apre ogni sera alle 21:00, con spettacoli allestiti, oltre che nel Parco di Pinocchio e nel Giardino Garzoni, in Collodi Centro e a Collodi Castello.
L’appuntamento più atteso quest’anno vede la partecipazione di Paolo Rossi, che nella meravigliosa piazza dei Mosaici del Parco di Pinocchio domenica 23 agosto chiude l’edizione 2026 del Festival con lo spettacolo “Operaccia Satirica”, in scena con la co-autrice Caterina Gabanella. Presenza che esprime al meglio il carattere indomito di “senza fili” per la forza dissacrante e irriverente con la quale l’attore milanese affronta sul palco i dubbi e le paure della contemporaneità. Lo spettacolo è un viaggio nel passato romanzato e nel presente condiviso, tra debiti da saldare e verità da svelare.

L’apertura del Festival, il 21 agosto al Giardino di Villa Garzoni, è affidata ad un altro ospite d’eccezione, Roberto “Bobo” Rondelli, una delle voci più autentiche, caustiche e spassionate del panorama italiano. Il popolare cantautore livornese presenta a Collodi un viaggio emozionante che spazia dai suoi brani più intimi e introspettivi all’energia goliardica del suo ultimo disco “Storie assurde” (2024). I concerti di Bobo non sono mai solo un’esibizione musicale, ma spettacoli a tutto tondo in cui si ride, ci si commuove e si riflette.

Il palco di Piazza dei Mosaici è calcato venerdì 21 agosto dal duo musical-clownesco Compagnia Trioche, formato da Franca Pampaloni e Nicanor Cancellieri. Per la regia di Rita Pelusio portano in scena “Meglio tarde che mai”, una pièce nella quale, con pochissime parole, la musica classica è pretesto per un concerto impossibile, nel quale due attempate veterane del repertorio da camera cercano di mantenere un contegno professionale tra dispetti reciproci, litigi e improvvisi slanci coreutici.

Sabato 22 agosto è la volta di Kamina Teatro con “De rebus in Oriente mirabilibus”, una versione popolaresca del celebre “Milione” di Marco Polo nella quale gli autori Alessio Michelotti e Andrea Brugnera riflettono in modo scanzonato e seguendo i canoni della Commedia dell’Arte, sulla nostra percezione dell’oriente, tra luoghi comuni e spunti comici, se non addirittura grotteschi. Lo spettacolo è prodotto dal Festival è vede in scena anche l’arpista veneta Lucia De Antoni.

Al Giardino storico di Villa Garzoni, che ha recentemente accolto il Ministro del Turismo Mazzi, sono ospitati i “finali” di ciascuna serata per la sezione “Buonanotte Suonatori”. Bobo Rondelli passa il testimone sabato 22 allo spettacolo “Mr. Bloom”, presentato da Antonio Brugnano, un omaggio a due grandi interpreti dell’arte del mimo: Charlie Chaplin e Jacques Tati. Domenica 23 agosto proprio al Giardino Garzoni si conclude il programma con i Riciclato Circo Musicale, una giovane formazione marchigiana che utilizza materiali di recupero e oggetti di uso comune per costruire gli strumenti musicali che imbracciano nei loro concerti. Attraverso questi “oggetti musicali” ottengono le sonorità che caratterizzano i loro brani, all’insegna della World Music.

Senza Fili continua a sorprendere per la capacità di attraversare gli ambiti artistici, realizzando un’offerta sempre popolare e leggibile da tutti, ma puntando all’estrema qualità e abbracciando tutti i generi e gli stili. In questo contesto, durante tutte e tre le serate del Festival, risalta la presenza presso la Pieve di San Bartolomeo (XII Secolo), del progetto “Apoteosi”, che vede la collaborazione tra l’attrice livornese Elena Farulli, e i migliori allievi della scuola di Danza Torrini di Lucca, Achille Settesoldi e Carolina Torrini. Quale sviluppo del tema di questa edizione del festival, la trasmutanza, dal libro delle Metamofosi di Apuleio, il trio porta in scena una riduzione della favola di Eros e Psiche, per le coreografie di Patrizia Telleschi.

SENZA FILI, Pinocchio Street Festival è un progetto dell’Associazione SENZA FILI aps, organizzato in collaborazione con la Fondazione Nazionale Carlo Collodi, l’Associazione Internazionale Open Street aisbl di Bruxelles, l’Associazione Il Teatro Che Cammina di Treviso, con il contributo determinante della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e del Ministero della Cultura, il Sostegno della Regione Toscana, del Comune di Pescia, il patrocinio della Provincia di Pistoia, il contributo di Essity Italy spa, della Banca di Pescia e Cascina e di Flora Toscana.

C.S.M.
Fonte: tratto da comunicato stampa 7 agosto 2026

SENZA FILI – PINOCCHIO STREET FESTIVAL
21 – 23 agosto 2026

Senza Fili APS
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