Di Maria Fleurent. Apre con un percorso permanente il nuovo polo culturale BPER a L’Aquila. Mostra a Modena. Nuovo polo culturale e mostre a Ferrara.  

A pochi giorni dall’apertura al pubblico del nuovo Polo Culturale dell’Aquila, La Galleria BPER presenta una nuova tappa del progetto con cui BPER Banca sta costruendo un sistema di luoghi dedicati alla valorizzazione del proprio patrimonio artistico, capace di mettere in relazione collezioni, territori e comunità.

Con l’apertura della sede aquilana a Palazzo Farinosi Branconi, prevista giovedì 3 settembre 2026, prende infatti vita un percorso che proseguirà già nelle settimane successive con l’inaugurazione del nuovo Polo Culturale di Ferrara, a Palazzo Barbantini-Koch, il prossimo 6 ottobre 2026.
 
Oggi La Galleria BPER riunisce le sedi storiche di Modena, Genova, Brescia e Milano, alle quali si affiancano i nuovi Poli Culturali dell’Aquila e di Ferrara: un sistema che interpreta il patrimonio artistico non come una collezione statica, ma come uno strumento di ricerca, conoscenza e partecipazione, capace di generare relazioni con i territori attraverso mostre, attività educative e progetti di valorizzazione.


 
IL NUOVO POLO CULTURALE A L’AQUILA

Palazzo Farinosi Branconi dal 3 settembre 2026
Dopo un importante intervento di restauro, lo storico Palazzo Farinosi Branconi diventa sede del nuovo Polo Culturale dell’Aquila che apre al pubblico giovedì 3 settembre, (dopo l’inaugurazione istituzionale del 2 settembre).
La nuova sede nasce con l’obiettivo di valorizzare la collezione permanente de La Galleria BPER attraverso un percorso espositivo che mette in dialogo il patrimonio artistico della Banca con la storia del territorio abruzzese, proponendo il museo come luogo di incontro, conoscenza e partecipazione.
 
Accanto alla collezione permanente, il Polo svilupperà un articolato programma di attività educative, iniziative dedicate alle scuole, progetti di inclusione, incontri e approfondimenti, rafforzando il rapporto con la comunità e contribuendo alla crescita culturale del territorio.
 
L’apertura del Polo dell’Aquila rappresenta un nuovo tassello del percorso con cui BPER Banca investe nella valorizzazione del proprio patrimonio artistico, riconoscendolo come una risorsa condivisa e un elemento attivo nella costruzione di relazioni tra istituzioni, cittadini e territori.


[Luca Giordano, Sacra Famiglia]

IL PERCORSO E LA MOSTRA A L’AQUILA
Palazzo Farinosi Branconi 3 settembre 2026 – 10 gennaio 2027

Il nuovo Polo accoglie il percorso permanente Scrigno di memorie. Paesaggi, colori e tradizione: cinque secoli di arte del Meridione“, dedicato alla storia artistica dell’Abruzzo e dell’Italia centro-meridionale dal Quattrocento ai primi decenni del Novecento attraverso una selezione della Corporate Collection BPER. 
Il progetto, a cura di Michele Maccherini e Luca Pezzuto, nasce dalla volontà di riportare all’Aquila una parte significativa delle opere appartenute alla storica raccolta della Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila.

Attorno a questo nucleo prende forma un percorso che racconta la storia artistica del territorio e le relazioni culturali che, dal Rinascimento al primo Novecento, hanno collegato L’Aquila ai principali centri dell’Italia centrale e meridionale. Le opere esposte restituiscono così l’immagine di una città dinamica, crocevia di committenze, scambi e influenze artistiche che si estendono dalle Marche e dall’Umbria fino a Roma e Napoli. 

Tra le opere esposte figurano capolavori del Quattro e Cinquecento come la Madonna con Bambino di Saturnino Gatti, il Polittico del Maestro dei Polittici Crivelleschi e le opere di Cola dell’Amatrice, testimonianze della vivacità culturale della città e del suo territorio. Il racconto prosegue con una significativa sezione dedicata alla pittura del Seicento e del primo Settecento, in cui emerge il dialogo con la grande tradizione figurativa napoletana attraverso artisti come Luca GiordanoMattia PretiSalvator RosaFrancesco Solimena e Paolo de Matteis. Le sale dedicate all’Ottocento valorizzano infine figure profondamente legate all’Abruzzo, come Francesco Paolo Michetti e Teofilo Patini, le cui opere raccontano il paesaggio, la dimensione umana e le trasformazioni sociali del territorio. 

Tra gli interventi più rilevanti realizzati nell’ambito del recupero del Palazzo figura il restauro della Sala San Clemente, tornata pienamente fruibile grazie a un articolato progetto di ricerca, conservazione e innovazione tecnologica. 


 
LA MOSTRA A MODENA
Palazzo San Carlo 18 settembre 2026 – 7 febbraio 2027

Una mostra che invita il pubblico a immergersi nell’universo dell’arte Informale, una delle esperienze più innovative e coinvolgenti del Novecento. La Galleria BPER di Modena presenta “CAOS χάος. Spazi e poetiche dell’arte informale”, a cura di Daniela Ferrari, in programma dal 18 settembre 2026 al 7 febbraio 2027. La mostra si inserisce nel programma della XXVI edizione di festivalfilosofia, dedicata al tema del caos, e propone una riflessione sull’Arte Informale come uno dei momenti più radicali della ricerca artistica italiana del secondo dopoguerra, quando la perdita delle certezze e il superamento dei codici tradizionali diventano occasione di sperimentazione e di nuovi linguaggi.

Attraverso una selezione di opere provenienti dalla Corporate Collection BPER e da importanti prestiti pubblici e privati, il percorso racconta il momento in cui gli artisti scelgono di abbandonare la rappresentazione figurativa per affidarsi all’energia del gesto, alla forza della materia e alla libertà del segno.


Il percorso riunisce opere di artisti quali Carla Accardi, Afro, Renato Birolli, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Lucio Fontana, Gastone Novelli, Antonio Sanfilippo, Giuseppe Santomaso, Emilio Scanavino, Tancredi, Giulio Turcato ed Emilio Vedova.

Tra materia che si trasforma, gesti che lasciano il segno e forme che sfuggono a ogni definizione, “CAOS χάος” propone un’esperienza di visita capace di sorprendere, coinvolgere e interrogare. Un’occasione per scoprire da vicino capolavori dell’arte italiana del secondo dopoguerra e lasciarsi guidare in un viaggio dove ogni opera apre nuove possibilità di interpretazione. 
Ingresso libero con possibilità di prenotare visite guidate gratuite. 


IL NUOVO POLO CULTURALE A FERRARA
Palazzo Barbantini-Koch dall’8 ottobre

Il percorso proseguirà martedì 6 ottobre 2026 con l’inaugurazione del nuovo Polo Culturale di Ferrara, ospitato nello storico Palazzo Barbantini-Koch, che aprirà al pubblico da giovedì 8 ottobre.
La nuova sede presenterà un percorso dedicato alla valorizzazione della collezione permanente della Banca e inaugurerà la mostra “VANITAS. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati”, realizzata in collaborazione con Il Sole 24 ORE Cultura.
L’esposizione approfondisce il tema della natura morta e del simbolismo nella pittura italiana tra Otto e Novecento, proponendo un dialogo tra opere della Collezione BPER e importanti prestiti, all’interno di un progetto espositivo che accompagnerà l’apertura del nuovo Polo Culturale ferrarese.

[Girolamo Sellari, Santa Cecilia]

IL PERCORSO A FERRARA
Palazzo Barbantini-Koch 8 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027

A inaugurare i nuovi spazi è il percorso “Uno scrigno di storia. Arte a Ferrara tra passato e presente”, che racconta l’identità culturale della città di Ferrara attraverso una selezione di capolavori provenienti dalla Corporate Collection BPER. Il progetto restituisce al pubblico una storia di collezionismo, tutela e valorizzazione che ha accompagnato per oltre un secolo la vita culturale ferrarese.
Dai protagonisti del Rinascimento ferrarese, come Domenico Panetti, l’Ortolano, il Garofalo e Girolamo da Carpi, alle testimonianze del Seicento e del Settecento con Carlo Bononi e Giuseppe Zola, fino agli artisti che tra Otto e Novecento hanno contribuito a definire l’immagine moderna della città, tra cui Gaetano Previati, Filippo de Pisis e Achille Funi. Ne emerge il ritratto di una città che nei secoli è stata luogo di committenze, scambi culturali e relazioni artistiche capaci di estendersi ben oltre i confini del territorio ferrarese.

In questa narrazione anche Palazzo Barbantini-Koch assume un ruolo centrale. La sua storia, strettamente intrecciata alla vita economica e sociale della città, dialoga con le opere esposte e contribuisce a fare del nuovo Polo Culturale BPER uno spazio in cui patrimonio artistico, memoria civile e contemporaneità si incontrano.

Parallelamente, Palazzo Barbantini-Koch inaugura anche il programma di grandi mostre temporanee con “VANITAS. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati”.
Il biglietto è unico e consentirà di accedere a entrambe le esposizioni.


[Hayez, Vaso di fiori]

LA MOSTRA A FERRARA
Palazzo Barbantini-Koch 8 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027

Curata da Fernando Mazzocca ed Elena Lissoni, realizzata in collaborazione con 24 ORE Cultura- Gruppo Il Sole 24 ORE, la mostra “VANITAS. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati” rilegge la tradizione figurativa della “vanitas”, in cui la bellezza dei fiori diventa specchio della precarietà dell’esistenza.
Oltre 40 opere raccontano un secolo di arte italiana dal Romanticismo al Simbolismo, attraverso i fiori di Hayez, Molteni, Induno, Segantini, Previati, Casorati e molti altri protagonisti.

La mostra mette in dialogo nature morte, ritratti e composizioni allegoriche, affiancando dipinti e sculture. Il fiore compare come elemento decorativo, presenza simbolica, dettaglio narrativo o protagonista della scena, contribuendo a definire atmosfere, significati e visioni del mondo. Attraversando Romanticismo, Realismo, Divisionismo e Simbolismo, Vanitas racconta l’evoluzione di un soggetto apparentemente semplice ma capace di riflettere le inquietudini, le aspirazioni e i cambiamenti della società moderna. Accanto alle opere emergono richiami alla letteratura di autori come Baudelaire, Leopardi, Pascoli e D’Annunzio, che nel fiore hanno trovato una delle immagini più efficaci della bellezza e della precarietà della vita.

Tra capolavori celebri, confronti inediti e opere da riscoprire, l’esposizione offre una prospettiva originale sull’arte tra Otto e Novecento, mostrando come uno dei soggetti più antichi della tradizione figurativa sia diventato una chiave per interpretare la modernità e i suoi grandi temi.
“VANITAS” invita così a guardare oltre l’apparente delicatezza del mondo floreale, un percorso in cui il fiore non è mail soltanto ornamento ma bellezza, memoria, desiderio e caducità.

Di Maria Fleurent
Fonti: tratto da comunicato stampa 26 agosto 2026
Mostre e collezioni permanenti: tratte dal sito BPER
Immagine di copertina: Maestro dei polittici crivelleschi, 
Madonna con il Bambino, il Cristo in pietà e santi, Sec. XV, tempera su tavola
Collezione BPER L’Aquila

La Galleria BPER
Palazzo Farinosi Branconi Piazza San Silvestro 2 – 67100 L’Aquila
Palazzo San Carlo Via Scudari 9 Modena
Palazzo Barbantini-Koch Ferrara
lagalleria@bper.it 
www.lagalleriabper.it

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