Chiese, oratori, pievi, museo: prorogata fino a novembre la mostra diffusa di BAC Bellano Arte Cultura. Dialogo fra opere sacre del passato e innesti contemporanei.

Nell’ambito del programma annuale 2026 “Essere uno con il tutto”curato dalla direttrice artistica Chiara Gatti, BAC Bellano Arte Cultura presenta “DEVOTA. Arte e sacro, territorio e comunità”, un progetto di arte diffusa che coinvolge sette luoghi del territorio bellanese, in provincia di Lecco, riattivati attraverso le opere di dieci artisti, con Lucio Fontana quale riferimento centrale del percorso.

La mostra, a cura di Chiara Gatti e nata da un’idea di Velasco Vitali,aperta dal 16 maggio e la cui chiusura è stata prorogata al 1 novembre 2026,si configura come un itinerario che attraversa chiese, oratori e pievi, snodandosi tra le vie del paese e lungo il Sentiero del Viandante. In questo contesto, le opere contemporanee si innestano negli spazi sacri in stretta relazione con il patrimonio storico e con il paesaggio, attivando un dialogo diretto con il territorio.

[Santuario Madonna delle Lacrime, Lezzeno © Carlo Borlenghi]

Cuore del progetto è la relazione tra opere e luoghi: un Cristo ligneo trecentesco, pale d’altare del Cinquecento, un Compianto rinascimentale, arazzi barocchi, dipinti seicenteschi su lavagna, affreschi medievali e architetture romaniche accolgono interventi site-specific, generando accostamenti inediti e continuità di senso tra epoche diverse.

Figura cardine del percorso è Lucio Fontana, la cui opera Concetto spaziale, Natura (1967) è esposta in San Nicolao Arte Contemporanea per concessione della Fondazione Lucio Fontana. L’opera, incentrata sulla simbologia dell’uovo – spesso connesso al culto mariano – richiama temi di origine, ciclicità e ritualità, offrendo una chiave di lettura dell’intero progetto.
In mostra sono inoltre presenti opere di: Alessandro Biggio, Gregorio Botta, Giammarco Cugusi, Cinzia Fiorese, Chiara Lecca, Mirco Marchelli, Daniela Novello, Matteo Pizzolante e Paolo Ventura.

Il percorso espositivo coinvolge San Nicolao Arte Contemporanea, il Museo Giancarlo Vitali, la chiesa di Santa Marta, la chiesa dei Santi Nazaro e Celso, la chiesa di San Rocco, la chiesa di Sant’Andrea a Bonzeno e il santuario della Madonna delle Lacrime a Lezzeno.

Un calendario di visite guidate e passeggiate d’arte accompagna il pubblico lungo i diversi itinerari, favorendo la partecipazione delle comunità locali e dei viandanti e rafforzando il legame tra interventi contemporanei e territorio.

IL PERCORSO

[Paolo Ventura, Gli Acrobati, 2025, San Nicolao Arte Contemporanea Bellano (LC), Ph. Carlo Borlenghi]

SAN NICOLAO ARTE CONTEMPORANEA
Il progetto espositivo ha inizio nella ex chiesa di San Nicolao, dove la presenza dell’opera di Lucio Fontana, Concetto spaziale, Natura (1967), introduce una riflessione sulla dimensione spirituale della materia. Qui l’oro, da sempre simbolo di ascensione e trascendenza, trova una risonanza diretta negli affreschi trecenteschi del Cristo Pantocratore in mandorla coronata d’oro, creando una continuità visiva e simbolica tra tradizione e contemporaneità.

Nella nicchia è custodita l’Annunciazione dell’Angelo a Maria di Cinzia Fiorese, che rielabora la tradizione dei fondi oro in composizioni astratte che evocano architetture spirituali e luoghi di contemplazione – come stanze, chiostri e celle monastiche – costruiti attraverso luce, geometria e materia.

All’ingresso, Gli acrobati di Paolo Ventura evocano una condizione di equilibrio precario in uno spazio urbano metafisico e irreale. Le figure, sospese tra realtà e finzione, diventano metafora della fragilità dell’esistenza e delle relazioni umane.

Sulle capriate, l’intervento di Giammarco Cugusi richiama la tensione michelangiolesca della Cappella Sistina, due bracci meccanici e due guanti: uno da operaio, legato al lavoro, alla fatica, al contatto diretto con la materia; l’altro bianco di seta, fragile e pulito, associato alla protezione, al privilegio, alla distanza dal rischio. I materiali portano con sé mondi diversi e gerarchie silenziose. L’artista dipinge il punto esatto in cui la separazione diventa definitiva e la pelle scompare dietro la mediazione dei materiali, trasformando la distanza in elemento strutturale e interrogando il rapporto tra prossimità, responsabilità e separazione.

[Chiara Lecca, Blu still life, 2026, Courtesy l’artista e Galleria Fumagalli Milano, museo Giancarlo Vitali bellano ph. Ca]

MUSEO GIANCARLO VITALI
Chiara Lecca costruisce un ex-voto diffuso fatto di elementi organici e materiali trasformati: le opere esposte sono caratterizzate dal blu oltremare, che richiama la tradizione mariana e interroga il rapporto tra naturale e artificiale, tra bellezza e alterazione, mettendo in luce la tensione tra l’uomo e il mondo vivente. Blue still life, collocato nella Sala delle Carni del Museo Giancarlo Vitali, si compone di sedici elementi floreali realizzati con elementi organici, alcuni dei quali sono assemblati tra loro. Nella visione dell’artista, i fiori vengono accomunati al desiderio dell’uomo di entrare in relazione con la bellezza del creato, testimonianza del rapporto con il vivente.

CHIESA DI SANTA MARTA
Nel cuore del borgo antico, la chiesa di Santa Marta, antico oratorio confraternale di impianto gotico e custode del Compianto sul Cristo morto di fine Quattrocento, accoglie nel presbiterio l’intervento di Gregorio Botta. Con l’opera Grecale, l’artista dispone dodici leggii le cui pagine sono mosse dal vento: il soffio diventa presenza invisibile che attraversa lo spazio e semina parole non dette nel silenzio della chiesa, suggerendo una temporalità sospesa e una continuità tra materia e spirito, tra parola e silenzio.

CHIESA DEI SANTI NAZARO E CELSO
Le ceramiche di Mirco Marchelli, Di luce naturale e Serenata, si inseriscono tra le ancone rinascimentali della chiesa dei Santi Nazaro e Celso come reliquie contemporanee. Materiali e frammenti recuperati vengono ricomposti in nuove forme, evocando oggetti devozionali e suggerendo un processo di rigenerazione della memoria.

Nella navata opposta è collocata la seconda opera di Chiara Lecca, Turquoise fake marble. L’installazione si compone di vesciche animali assemblate con elementi di uso quotidiano, come ciotole o vasi in vetro. Ciò che si ottiene unendo questi materiali è altro rispetto agli elementi stessi: un simulacro in cui convergono simboli delle abitudini quotidiane con la condizione di esseri viventi organici.

A breve distanza dall’Orrido, la chiesa dei Santi Nazaro e Celso si distingue per la facciata trecentesca bicroma e il più antico impianto romanico; al cui interno sono custoditi importanti cicli decorativi e ancone rinascimentali.

CHIESA DI SAN ROCCO
Posta lungo un antico crocevia di percorsi e pellegrinaggi, la chiesa di San Rocco, edificio quattrocentesco poi rimaneggiato, conserva anche memorie più recenti legate al Sacrario dei caduti. Qui Matteo Pizzolante rielabora il tema dell’ex-voto attraverso immagini generate da intelligenza artificiale e simulazioni digitali 3D. Dissection of a snapshotricostruisce gli istanti precedenti a incidenti stradali, collocandosi in uno spazio sospeso tra documento e immaginazione, interrogando la natura dell’immagine contemporanea e il suo statuto di verità.

[Cinzia Fiorese, Carpaccio – Annunciazione, 2025, chiesa di Sant’Andrea a Bonzeno Bellano (LC), Ph. Carlo Borlenghi]

CHIESA DI SANT’ANDREA A BONZENO
Situata in posizione panoramica sopra l’abitato, la chiesa di Sant’Andrea a Bonzeno, di origine medievale ma rinnovata in età barocca e custode di un significativo crocifisso ligneo duecentesco, accoglie una seconda icona di Cinzia Fiorese, Carpaccio Annunciazione.

Nella chiesa è esposto anche l’intervento di Daniela Novello: Conviviosi presenta come una tavola eucaristica, metafora di un cenacolo contemporaneo, in cui una grande forma di pane in tufo di Vicenza emerge come presenza sospesa e inviolabile. L’opera innesta un dialogo maieutico con la materia, le cui qualità intrinseche – texture, cromia, porosità – evocano il pane senza forzature formali. La lavorazione manuale ne rivela le potenzialità latenti, sottraendo il pane a una lettura oggettuale e configurandolo come segno aperto capace di attivare rimandi simbolicitra tradizione sacra e riflessione contemporanea.

SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE LACRIME A LEZZENO
Nel santuario della Madonna delle Lacrime, edificato nel Seicento in seguito a un evento miracoloso e ricco di apparati decorativi barocchi e collezioni di ex-voto popolari, Alessandro Biggio presenta Studio per un ritratto: un sudario intriso di creta che pende dalla sommità di una nicchia come una sindone orfana ed entra in relazione con i panneggi di un’antica scena della Passione. Il lavoro si sviluppa come un processo: volti modellati in argilla vengono dissolti e ricomposti in nuovi teli, dando forma a una riflessione su identità, impermanenza e trasformazione.

VISITE GUIDATE E PASSEGGIATE D’ARTE

Le visite guidate e le passeggiate d’arte accompagnano il pubblico in un percorso immersivo alla scoperta della mostra “Devota”, grazie alla conduzione di Chiara Gatti insieme ai Custodi del Patrimonio di Bellano.

IL PROSSIMO PROGETTO A SAN NICOLAO
Dal 7 al 23 novembre 2026, San Nicolao Arte Contemporanea ospiterà una mostra dedicata a Elena Ghezzi, giovane artista bellanese prematuramente scomparsa.
Promossa da un gruppo di amici dell’artista, l’esposizione renderà omaggio alla sua ricerca e alla sua memoria attraverso una selezione di dipinti.
 

C.S.M.
Fonte: tratto da comunicato stampa 26 agosto 2026
Immagine di copertina: Installation view: Gregorio Botta, Grecale, 2019
chiesa di Santa Marta Bellano (LC), Ph. Carlo Borlenghi

DEVOTA
ARTE E SACRO, TERRITORIO E COMUNITÀ
16 maggio – 13 settembre 2026 (prorogata fino al 1 novembre)

Bellano (Lecco)
www.bacbellano.eu   

Biglietto ingresso ai siti:
Museo Giancarlo Vitali
Bellano, Palazzo Lorla, Via Alessandro Manzoni, 50
San Nicolao Arte Contemporanea
Bellano, Via San Nicolao, 9

Ingresso libero:
Chiesa di Santa Marta
Bellano, Piazza Santa Marta
Chiesa dei Santi Nazaro e Celso
Bellano, Piazza San Giorgio
Santuario della Madonna delle Lacrime
Bellano, Strada di Lezzeno, 11-13
Chiesa di San Rocco
Bellano, Via Bartolomeo Nogara 2
Chiesa di Sant’Andrea
Fraz. Bonzeno, Bellano

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