Di Mauro Perani. L’ebraico fu la lingua viva parlata dagli ebrei per circa cinque secoli, dalle origini del loro insediamento nella regione Cananaica verso la fine del II millennio avanti Cristo (A.C.), fino all’esilio babilonese del 586 successivo. In realtà, già dopo la caduta di Samaria del 721 A.C., gente di lingua aramaica soppiantò molti ebrei nella Palestina settentrionale, mentre l’aramaico era da tempo la nuova lingua del conquistatore. Da questa data gli ebrei deportati a Babilonia iniziarono a parlare aramaico per circa settant’anni, usando come lingua della vita quotidiana quella lingua che, per le generazioni nate in esilio, era la lingua madre. Lo rileva la Bibbia nel passo che afferma: «La metà dei loro figli parlava l’Asdodeo, ma non sapeva più parlare l’ebraico» (Neemia 13,24). Il termine Asdodeo deriva dagli abitanti dell’antica città di Asdod, in cui si parlava aramaico e continuarono a farlo in Palestina anche dopo il ritorno degli esuli, sotto la guida di Esdra e Neemia. Ma al ritorno, siccome la maggioranza non conosceva più l’ebraico, Esdra lesse il libro della Torah davanti a tutto il popolo riunito a Gerusalemme, mentre alcuni traduttori spiegavano il testo in aramaico come raccontato nel capitolo 8 del Libro di Neemia.

In seguito l’ebraico rimase anche in quell’antica epoca la lingua della preghiera e della liturgia, ma solo usata da saggi e autori biblici, anche se durante la restaurazione post-esilica, esso coesisteva con l’aramaico d’impero, lingua più importante, divenuta quella classica della diplomazia e dell’amministrazione per i due secoli (538-333 A.V.) in cui la Mezzaluna fertile fece parte dell’impero persiano. Giunta anche nella Palestina la dominazione greca del nuovo potere ellenistico (333-166 A.V.), il greco diventerà la lingua principale parlata anche dagli ebrei.

In seguito, fino al Sionismo del tardo Ottocento, non fu più lingua viva usata da tutti gli ebrei per la comunicazione quotidiana, ma restò nella liturgia e nella preghiera dei dotti, e dal tardo Medioevo, attorno all’anno mille fu usata dall’alta borghesia dei banchieri ebrei per registrare i loro prestiti di denaro.

L’ebraico vide la sua rinascita in occidente solo nel secolo VIII, come testimoniano a Venosa gli epitaffi delle catacombe ebraiche del cimitero locale, ma questo non significa che essa fosse la rinascita della lingua viva nel senso classico.

Questo avvenne solo con la proclamazione della creazione dello Stato di Israele nel 1948, con una operazione che ha dell’incredibile, perché gli ebrei cominciarono velocemente a parlare nuovamente l’ebraico, in aggiunta alla lingua che usavano nella diaspora, sia quelli andati in Israele, sia gli altri rimasti dove abitavano allora, in Italia, negli Stati Uniti e altrove in Europa, diventando nuovamente la loro lingua parlata nella vita quotidiana. A causa di questi spostamenti, spesso gli ebrei parlavano più lingue.

Mauro Perani
Già Professore Ordinario di ebraico, all’Università di Bologna, sede di Ravenna
PhD honoris causa Hebrew University, Jerusalem
Former President (2006-2010) of the European Association for Jewish Studies (EAJS)
Honorary President of the Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo (AISG)
President from 2009 to 2021 (AISG) www.aisg.it
Bibliography: https://unibo.academia.edu/MauroPerani

Immagine: (particolare) Ritratto di Ezra dal Codex Amiatinus
Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana
Immagine di pubblico dominio tratta da Wikipedia

AVVERTENZA
È fatto divieto a giornali e blog di pubblicare integralmente o parzialmente questo articolo o utilizzarne i contenuti originali senza autorizzazione espressa scritta della testata giornalistica DeArtes
(
direttore@deartes.cloud).
La divulgazione è sempre consentita, liberamente e gratuitamente sui rispettivi canali, a Teatri, Festival, Musei, Enti, Fondazioni, Associazioni ecc. che organizzano od ospitano gli eventi, oltre agli Artisti e agli Autori direttamente interessati.
Grazie se condividerete questo articolo sui social, indicando per cortesia il nome della testata giornalistica DeArtes e il nome dell’Autore.

Page Links: 8150, 15194, 16524, 27214, 9793, 45870, 1350, 15918, 27936, 18584, 23827, 46062, 10822, 39263, 16580, 43544, 24358, 46094, 9512, 42068, 9999, 1667, 47610, 21019, 22790, 26720, 21644, 912, 24395, 10827, 30552, 888, 36250, 42711, 33544, 18461, 22233, 17013, 36248, 31561, 15137, 40122, 6386, 5513, 34386, 41550, 41944, 34732, 28156, 15531