Oval Lingotto: “Fancy: a flexible, acrobatic body”. 33a edizione della fiera dedicata all’arte contemporanea, con 183 gallerie italiane e internazionali. Mostre e iniziative in città.
Artissima Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino, unica fiera in Italia esclusivamente dedicata all’arte contemporanea, presenta la sua trentatreesima edizione: un appuntamento che coincide con il quinto anno della direzione di Luigi Fassi e che invita a leggere le passate edizioni come un percorso curatoriale progressivo e coerente. Da venerdì 30 ottobre a domenica 1° novembre 2026 gli spazi dell’Oval Torino accolgono le quattro sezioni principali della fiera – Main Section, New Entries, Monologue/Dialogue e Art Editions – e le tre sezioni curate – Present Future, Back to the Future e Disegni.
L’edizione 2026 di Artissima vede complessivamente la partecipazione di 183 gallerie italiane e internazionali, di cui 66 presentano progetti monografici. L’offerta espositiva si distingue per la capacità delle gallerie di presentare progetti inediti e sperimentali, coinvolgendo sia giovani talenti sia artisti già affermati. Un’attitudine che aderisce perfettamente all’identità della fiera e al suo essere proiettata verso le tendenze più innovative, confermandosi piattaforma di incontro intenso e accelerato con l’arte contemporanea in tutte le sue forme, come viene esplicitato nel tema di questa edizione.
IL TEMA DELLA TRENTATREESIMA EDIZIONE 2026
Il tema di Artissima 2026 si intitola Fancy: A flexible, acrobatic body e nasce da un’immagine della filosofa Martha C. Nussbaum (1947, New York, Stati Uniti) per affermare che il linguaggio dell’arte, guidato dalla fancy – la proiezione in avanti della fantasia – possiede un corpo flessibile e acrobatico, capace di attraversare poeticamente complessità e differenze, per avvicinarsi alla pluralità di chi è altro da noi. L’arte non si limita a dare forma a ciò che esiste, ma apre il campo a ciò che potrebbe esistere, diventando un’intelligenza pubblica cruciale, capace di nutrire e arricchire le istituzioni democratiche di una comunità. Artissima incarna questo esercizio acrobatico dell’immaginazione, orientato verso possibilità ancora invisibili: la fiera è un incontro fisico, intenso e accelerato con le opere d’arte che ci allena a ripensare il modo in cui vediamo, abitiamo e condividiamo il presente.
L’IDENTITÀ VISIVA
Artissima rinnova la collaborazione con lo studio grafico torinese Fionda per il nono anno consecutivo. Per il 2026 l’immagine coordinata interpreta il tema Fancy: a flexible, acrobatic body. Gli storici loghi, diventati parentesi, si trasformano in un sistema visivo in continua evoluzione. Le forme si piegano, si moltiplicano e generano traiettorie inattese, suggerendo apertura, trasformazione e possibilità. Un’identità visiva che rilegge la propria storia per aprirsi a nuove possibilità e immaginari futuri.

LA FIERA E LE GALLERIE
LE SEZIONI DELLA FIERA, IL COMITATO DI SELEZIONE E I COMITATI CURATORIALI
Le sezioni di Artissima 2026 sono sette. Quattro sono selezionate dal comitato delle gallerie della fiera: Main Section raccoglie 103 gallerie tra le più rappresentative del panorama artistico mondiale; New Entries, 17 gallerie internazionali emergenti, con meno di cinque anni di attività e per la prima volta in fiera; Monologue/Dialogue è riservata alle gallerie emergenti e/o con un approccio sperimentale che presentano uno stand monografico o un dialogo tra i lavori di due artisti, con 37 gallerie; Art Editions ospita gallerie specializzate in edizioni e multipli di artisti, librerie, project space e spazi no profit.
Il comitato di selezione: Paola Capata, Monitor (Roma, Lisbona, Pereto); Philippe Charpentier, mor charpentier (Parigi, Bogotà); Guido Costa, Guido Costa Projects (Torino); Emanuel Layr, Layr (Vienna); Francesco Lecci, Clima (Milano); Antoine Levi, Ciaccia Levi (Parigi, Torino); Elsa Ravazzolo Botner, A Gentil Carioca (Rio de Janeiro, San Paolo).
Tre sono le sezioni curate da board internazionali di curatori: Present Future, Back to the Future e Disegni.
L’edizione 2026 di Artissima vede complessivamente la partecipazione di 183 gallerie italiane e internazionali, di cui 66 presentano progetti monografici. Le gallerie di Artissima 2026 provengono da 35 paesi e 4 continenti: Austria, Belgio, Brasile, Cina, Colombia, Corea del Sud, Croazia, Cuba, Emirati Arabi Uniti, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Malesia, Messico, Moldavia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Svezia, Svizzera, Taiwan, Turchia, Ungheria e Uruguay.
Il panorama internazionale della fiera nel 2026 si distingue per la significativa presenza di gallerie provenienti dall’Asia, tra cui A+ Works of Art (Kuala Lumpur), IAH e Vohm (Seul), Maki Fine Arts e Side 2 (Tokyo), Rossi & Rossi (Hong Kong), ss space space (Taipei) e Vanguard (Shanghai), e dall’America del Sud e Centrale, come A Gentil Carioca (Rio de Janeiro e San Paolo), Marli Matsumoto, Luisa Strina, Verve, Yehudi Hollander-Pappi (San Paolo), Piero Atchugarry (Miami e Pueblo Garçon) e Banda Municipal (Città del Messico), ma anche dal Sudafrica, Smac, Reservoir, Whatiftheworld (Città del Capo), e dagli Stati Uniti, 1301PE (Los Angeles), Andrew Reed (Miami), dieFirma, Management (New York). Si conferma inoltre una forte partecipazione di gallerie dall’Est Europa, da Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svizzera.
Espongono per la prima volta in fiera 37 gallerie. Scelgono ancora Artissima alcune delle gallerie di maggiore profilo della scena italiana e internazionale: Alfonso Artiaco, ChertLüdde, Continua, Raffaella Cortese, Thomas Dane, Cristina Guerra, Sylvia Kouvali, Franco Noero, Öktem Aykut, P420, Gregor Podnar, Lia Rumma, Rossi & Rossi, Sies + Höke, Tucci Russo, Studio Trisorio, Vistamare, Wentrup e Zero… . Tornano in fiera Ex Elettrofonica, Tiziana Di Caro, Annet Gelink, Herald St, Side 2, Janda, Management, Meessen, Federica Schiavo e Smac. Si confermano gallerie dalla consolidata vocazione di scouting e ricerca, fra cui: Alice Amati, Alma Pearl, Atm, Matèria, Matta, Tina, Vohm, zazà.
Nella sezione New Entries, dedicata alle gallerie emergenti aperte da meno di cinque anni e presenti per la prima volta in fiera, partecipano 17 gallerie provenienti da 3 continenti: Apartamento (Marsiglia) attraverso le opere di Fábio Colaço interpreta il tema di Artissima come un corpo modellato da forze esterne. Aspekty (Varsavia) presenta le opere di Zofia Artymowska che indagano lo spazio attraverso l’astrazione modulare. Biju (Cluj-Napoca) presenta quattro artisti rumeni: Mihai Grecu, Marius Ghita, Mircea But, Nicolae Romanitan. Brugger (Klaus) presenta un dialogo tra le opere di Billie Clarken, Melanie Ebenhoch, Oliver Laric, Lukas Thaler e Peles Duo. Ceravento (Pescara) presenta i dipinti di Federica Giulianini. Clauda (Praga) esplora il confine tra corpo, arredo e architettura con le opere di Tereza Kalousová. Iah (Seoul) debutta con le opere scultoree di Yongju Kwon, che usa lo shim (spessore/zeppa) come un potente concetto artistico. Kim? Gallery (Riga) presenta la nuova serie di opere al carboncino di Krista Vindberga. Lutnița (Chișinău) propone un esercizio di attenzione visiva che abbraccia il tema della fiera con le opere di Ana Avram, Alex Bodea, Pavel Brăila, Flaviu Cacoveanu, Diana Cepleanu, e Mark Verlan. Marli Matsumoto (San Paolo) ci propone di rimodellare la materia con l’immaginazione con opere di Francesco João, Juan Casemiro, Leka Mendes e Mayana Redin. Saskia Neuman (Stoccolma) presenta un’installazione immersiva di Josef Jägnefält. Night Café (Londra) presenta Mandy Franca, la cui pratica fa da ponte tra l’immaginario digitale e l’artigianalità fisica attraverso il motivo ricorrente del cielo. Orma (Milano, Sorrento) mette in scena un dialogo tra Lucas Simões e Nacho Unrrein. Andrew Reed (Miami) presenta i dipinti monocromatici di Patricia Geyerhahn. ss space space (Nuova Taipei) si concentra sul concetto di “scivolamento” come atto acrobatico di resistenza con opere di Sara Wu, Wen Gum Gum e Naijen Yang. Whoispola (Varsavia) riunisce opere di Mrozia11, Theo Guicheron-Lopez, Jakub Michalak e Julia Woronowicz. Mandy Zhang Art (Londra) presenta le opere di Sophie Mei Birkin e Can Su.
La trentatreesima edizione conferma, per il quarto anno consecutivo, l’Artissima New Entries Fund, fondo sostenuto direttamente dalla fiera per supportare economicamente tre gallerie della sezione New Entries.

LE SEZIONI CURATE
Le tre sezioni curate della fiera – Present Future, Back to the Future e Disegni – sono presenti in fiera con stand monografici.
PRESENT FUTURE
Da ventisei anni Present Future è la sezione che Artissima dedica ai talenti emergenti. Curata per il terzo anno da Léon Kruijswijk, Performance Curator presso il Mudam – Musée d’Art Moderne Grand-Duc Jean di Lussemburgo, e Joel Valabrega, curatrice indipendente con base a Porto e a Milano, la sezione ospita progetti monografici con l’obiettivo di mettere in risalto le nuove tendenze che caratterizzano il panorama artistico internazionale.
Nel 2026 propone i lavori di 10 artisti, presentati da 10 gallerie di cui 9 straniere: progetti inediti realizzati appositamente per la fiera o alla loro prima esposizione nel contesto europeo e italiano. Uno degli artisti della sezione verrà insignito del Premio illy Present Future. Nel 2025 il premio è stato assegnato all’artista Louis Morlæ, presentato dalla galleria Rose Easton, la cui mostra sarà visibile alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo quest’autunno.
BACK TO THE FUTURE
Back to the Future è la sezione curata di Artissima che include progetti monografici di grandi pionieri dell’arte contemporanea, il cui lavoro ha avuto un ruolo chiave nella storia dell’arte. Il team curatoriale è composto per il terzo anno da Heike Munder, Direttrice, Art and Design School F+F, Zurich e Direttrice Onoraria Simose Art Museum, Otake Hiroshima, e Jacopo Crivelli Visconti, curatore indipendente con base a San Paolo. Nel 2026 partecipano 10 artisti, presentati da 9 gallerie straniere e 3 gallerie italiane.
DISEGNI
Disegni, alla sua decima edizione, è l’unica sezione fieristica in Italia dedicata a questo mezzo espressivo. Curata da Irina Zucca Alessandrelli, curatrice della Collezione Ramo di Milano e della Milano Drawing Week, per il quinto anno, la sezione presenta progetti concepiti come mostre personali che valorizzano l’autenticità e l’autonomia dell’opera su carta. La sezione promuove l’unicità del disegno e la sua istantaneità con lo scopo di far conoscere la potenza e la ricchezza espressiva di un medium ancora poco conosciuto e valorizzato.
Attraverso questa sezione Artissima persegue l’obiettivo di mostrare le ricerche più innovative, tenendo fede alla sua vocazione di fiera sperimentale, capace di precorrere le tendenze ed esplorare sempre nuovi percorsi. Per questa edizione 2026 porta all’attenzione del pubblico i lavori di 10 artisti, rappresentati da 10 gallerie di cui 4 italiane.
FONDO D’ACQUISIZIONE FONDAZIONE ARTE CRT
Artissima promuove un fondo d’acquisizione con il sostegno della Fondazione Arte CRT, che conferma lo storico Fondo Acquisizioni, per un totale di 300.000 euro, a beneficio delle collezioni della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Da sempre organo consultivo della Fondazione in materia di acquisizioni, il Comitato Scientifico della Fondazione partecipa alla scelta delle acquisizioni in fiera, in sinergia con i Direttori e i capo curatori del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, selezionando opere che valorizzeranno ulteriormente il patrimonio artistico di entrambi i musei, centri di eccellenza piemontese e punti cardine nell’avvicinare all’arte un pubblico esteso ed eterogeneo, a livello locale, nazionale e internazionale.
Negli anni, anche attraverso le acquisizioni in Artissima, la Fondazione ha alimentato un’estesa collezione di opere di arte contemporanea, oggi tra le più prestigiose a livello nazionale e internazionale: quasi mille opere che spaziano dalla pittura alla scultura, dal video alla fotografia, dalle grandi installazioni agli NFT, realizzate da circa 380 artisti, per un investimento complessivo superiore a 43 milioni di euro.

PREMI
Artissima promuove, in collaborazione con aziende partner, istituzioni per l’arte e fondazioni, 12 premi.
Tre premi in collaborazione con aziende partner: il Seletti Wonder Award, promosso da Seletti come nuovo appuntamento dell’anno, alla sua prima edizione; il Premio illy Present Future, promosso da illycaffé dal 2001; il Premio Orlane per l’Arte, alla sua terza edizione con il supporto di Orlane;
Sei supporti istituzionali ad artisti e gallerie sono promossi da fondazioni e istituzioni:
il Premio Archivorum Unwritten, novità di questa edizione; il Premio Diana Bracco – Imprenditrici ad Arte, nato nel 2023 e promosso dalla Fondazione Bracco in collaborazione con la Fondazione Roberto De Silva e Diana Bracco di Milano; il Premio Oelle – Mediterraneo Antico, promosso dal 2022 dall’omonima Fondazione di Catania; il Premio Pista 500, nato nel 2023 in collaborazione con la Pinacoteca Agnelli; il Premio “ad occhi chiusi…”, nato nel 2021 dalla collaborazione con la Fondazione Merz; l’Artissima New Entries Fund, sostenuto direttamente da Artissima per valorizzare le giovani gallerie della sezione New Entries;
Tre riconoscimenti che si traducono in un’acquisizione da parte dell’ente promotore: il Premio Tosetti Value per la fotografia promosso da Tosetti Value – Il Family office dal 2020; l Matteo Viglietta Award, promosso da Collezione La Gaia dal 2022; il Premio Ettore e Ines Fico, promosso dal MEF Museo Ettore Fico di Torino dal 2010.
Artissima lancia inoltre The Curators’ Choice, sostenuto da Fondazione Arte CRT: un gruppo selezionato di curatori internazionali vivrà la fiera con un percorso di ospitalità dedicato, incontrando gallerie e sistema dell’arte torinese. Ogni curatore segnalerà una galleria scoperta in fiera e ritenuta particolarmente significativa, attraverso una menzione critica.
OLTRE LA FIERA, TUTTI I PROGETTI SPECIALI IN CITTÀ
Artissima Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino affianca a un’offerta di mercato di alto livello un progetto culturale in continua ricerca di nuovi linguaggi e nuovi modi di presentare l’arte. Ogni anno questa sua vocazione va oltre gli spazi della fiera e raggiunge la città, dando vita a mostre e interventi nati dalla collaborazione con istituzioni e partner.
Dal dialogo con il Main Partner Intesa Sanpaolo, la Città di Torino, la Fondazione Compagnia di San Paolo, il Gruppo Una | Esperienze, la Pinacoteca Agnelli e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo nasce un percorso espositivo che attraversa istituzioni per l’arte, parchi e luoghi simbolo di Torino.
NO FUTURE a cura di Alice Motard
Gallerie d’Italia – Torino, Piazza San Carlo, 156
30 ottobre – 1 novembre 2026
La collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Artissima prosegue con la quinta edizione della rassegna di film e video d’artista, ospitata negli spazi di Gallerie d’Italia – Torino. La mostra riunisce film e video d’artista, presentati dalle gallerie che espongono in fiera, realizzati tra il 2000 e il 2026 e adotta una posizione soggettiva e senza compromessi per esplorare l’idea che sia diventato difficile, se non impossibile, immaginare un futuro condiviso e desiderabile. Le opere esplorano un’ipotesi: nel corso di oltre mezzo secolo, il significato del celebre slogan punk degli anni Settanta si è evoluto, passando da un rifiuto individuale della società a un senso collettivo di rovina imminente. La promessa di
progresso incarnata dall’industria, dalla tecnologia e dalle narrazioni della modernità sembra aver esaurito il proprio corso. Trainate tanto dalle colonne sonore quanto dalle immagini, le opere si susseguono, si rispondono e si scontrano tra loro, invitando lo spettatore a muoversi tra epoche diverse e a misurare le trasformazioni del mondo contemporaneo. Il percorso si apre con uno sguardo ironico sulla cultura materialista degli anni Ottanta e sull’ascesa dell’economia globalizzata. Attraversando crisi democratiche, conflitti internazionali e il crescente intreccio tra nuove tecnologie (social media, realtà virtuale, intelligenza artificiale) e politica, affronta infine l’accelerazione della crisi ecologica e lo smarrimento che essa provoca. Si conclude bruscamente con una porta che sbatte, come a chiudere ogni idea di futuro o di speranza. In sintesi, No Future pone una domanda semplice: e se il nostro futuro fosse già storia?
I LEFT SOMETHING IN THE WOODS – HEDDA ROMAN
Ex Giardino Zoologico – Parco Michelotti, Corso Casale, 43
29 ottobre – 1 novembre 2026
Nell’area dell’ex Giardino Zoologico – Parco Michelotti, sulla facciata della casa che un tempo ospitava le giraffe e gli elefanti, Artissima, in collaborazione con la Città di Torino, presenta per il quarto anno consecutivo un progetto speciale con l’obiettivo di valorizzare l’area. I left something in the woods (2025) del duo di artisti Hedda Roman – della galleria Sies + Höke di Düsseldorf – è un cortometraggio 4k-hdr, accompagnato da una colonna sonora di Decha (Viktoria Wehrmeister) e presenta leviatani scheletrici che trasformano lo spazio domestico in rovine infestate da forze che premono sul presente. Le figure umane si inseguono e si dissolvono l’una nell’altra in una continua ricerca senza soluzione narrativa, generando un loop temporale in cui il futuro si ripiega sul passato e che contamina luoghi popolati da spettri. Le immagini monocromatiche si alternano a strutture cristalline ricorrenti, ispirate alle prime fotografie dei fiocchi di neve di Wilson Bentley, che acuiscono la relazione tra cattura e scomparsa, tra interruzione e ripetizione di forme fragili e temporanee.
Hedda Roman è un duo artistico con base a Düsseldorf composto da Hedda Schattanik (Westerstede, Germania, 1992) e da Roman Szczesny (Bensberg, Germania, 1987), che include nel suo lavoro elementi cinematografici, di animazione surreale, letteratura, drammaturgia, scultura, fotografia e disegno. Nella loro pratica artistica, l’IA generativa diventa un medium per mettere in discussione i costrutti dell’identità e della realtà.
FRANCO MAZZUCCHELLI
Hotel Principi di Piemonte | Una Esperienze, Via Piero Gobetti, 15
29 ottobre – 1 novembre 2026
Grazie al rinnovato dialogo tra Artissima e Principi di Piemonte | Una Esperienze, storico hotel 5* della collezione UNA Italian Hospitality, il Salone delle Feste dell’iconica struttura nel centro di Torino ospita, per il settimo anno in collaborazione con Artissima, un progetto espositivo dell’artista Franco Mazzucchelli (Milano, 1939). Rappresentato dalla galleria
ChertLüdde di Berlino, Mazzucchelli presenta una sua scultura in PVC e aria, riprogrammandone la configurazione in forma di occupazione e reinterpretazione dello spazio. Il gonfiabile si pone in rapporto diretto con il Salone delle Feste con la sua monumentalità e leggerezza e faciliterà la fruizione dell’oggetto attraverso nuovi processi di percezione e di interazione, coinvolgendo il pubblico come presenza attiva e abbattendo le barriere dei luoghi deputati per generare sorpresa, curiosità e stupore.
Fin dagli anni Sessanta Mazzucchelli è noto per la sua sperimentazione pionieristica con i materiali sintetici gonfiabili e dal taglio sartoriale, così come per le sue installazioni spaziali pubbliche su larga scala che stravolgevano le convenzioni quotidiane degli abitanti locali. La sua serie più conosciuta, A. to A. (Art to Abandon), è composta da sculture gonfiabili in PVC che furono inizialmente abbandonate in laghi e deserti, prima di essere lasciate in spazi pubblici in tutta Italia, come piazze, scuole e fabbriche, innescando nello spazio sociale un’oggettiva attivazione dell’esperienza vitale.
VEHICLES – IRIS TOULIATOU
Pista 500 – Pinacoteca Agnelli, Lingotto, Via Nizza 230/103, 10126 Torino
Dal 30 ottobre
Per la nuova stagione della Pista 500, la Pinacoteca Agnelli presenta un progetto inedito di Iris Touliatou (1981, Atene, dove vive e lavora), vincitrice del Premio Pista 500 nel 2025. La pratica artistica di Iris Touliatou esplora e interroga i limiti delle strutture spaziali, finanziarie o amministrative che governano le istituzioni che la invitano a creare, produrre e presentare il suo lavoro, siano esse musei, gallerie o biennali. I suoi interventi sono “economici” in un duplice senso: mettono in discussione il termine stesso, facendo al contempo eco alla sua etimologia greca. Il termine originario, oikonomia, era usato per definire la gestione domestica e l’amministrazione e la jdistribuzione delle risorse, delle persone e delle cose di una famiglia. Touliatou non è quindi legata a un unico medium, poiché lascia che siano le condizioni che caratterizzano ciascun luogo a suggerirle la forma più appropriata in cui realizzare il proprio intervento. Invitata dalla Pinacoteca
Agnelli a creare una nuova immagine per il billboard sulla Pista 500 – l’ex pista di collaudo delle automobili FIAT sul tetto del Lingotto, dove ha sede la Pinacoteca Agnelli – Touliatou ha colto questa opportunità per realizzare un progetto che va oltre il perimetro fisico dell’immagine, operando simultaneamente su molteplici livelli intrecciati tra loro. Considerando le condizioni predefinite dell’istituzione e la sua architettura, più come mezzo che come metodo, l’opera interrompe la separazione tra la produzione di contenuti e la loro distribuzione.
LOUIS MORLÆ – ILLY PRESENT FUTURE PRIZE EXHIBITION
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Via Modane, 16
29 ottobre 2026 – febbraio 2027
Per la quinta edizione della collaborazione tra la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Artissima e illycaffè, che mira a sostenere e promuovere gli artisti e le pratiche emergenti nel campo dell’arte contemporanea in Italia, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta una mostra di Louis Morlæ, vincitore del Premio illy Present Future 2025, a cura di Leonardo Pietropaolo. Prima mostra personale in Italia di Louis Morlæ, il progetto prosegue la ricerca dell’artista sul rapporto tra futuro e nuove tecnologie, e offre l’occasione di approfondire la ricerca di una delle voci emergenti più interessanti della scena contemporanea.
VALORIZZARE L’ESISTENTE, LA CITTÀ E L’ARCHIVIO OSCAR PIATTELLA
Artissima accoglie nel suo progetto culturale Il respiro della luce, un inedito percorso di valorizzazione patrocinato dalla Città di Torino e presentato dall’Archivio Oscar Piattella. Il progetto nasce dal desiderio di riscoprire e far conoscere un bene artistico e culturale che per diverso tempo non ha trovato sulle mappe culturali cittadine una giusta collocazione. L’Archivio Oscar Piattella con il patrocinio della Città e in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, l’Accademia delle Belle Arti di Torino, la Pinacoteca Albertina e l’Associazione Abbonamento Musei apre le porte del Santuario di Nostra Signora della Salute valorizzando la monumentale abside vetrata (alta 17 m e composta da 13 mila tessere di vetro soffiato a bocca) dell’artista Oscar Piattella. La rilettura dell’opera permanente del 1992 avviene attraverso la retroilluminazione e un intervento site-specific di paesaggio sonoro e danza contemporanea. Il percorso inizia in occasione di Artissima e proseguirà nel prossimo biennio.
Per l’occasione l’Associazione Abbonamento Musei racconta il progetto ai propri abbonati proponendo anche alcune visite guidate. In fiera, la Città e l’Archivio presentano uno stand che racconta la ricerca di Piattella e il suo rapporto con la luce e la materia attraverso una selezione di opere rappresentative di momenti simbolici del suo itinerario e un video nell’abside.
Parallelamente le sale della Pinacoteca Albertina accolgono una mostra tematica dedicata all’abside e alla luce. Le opere saranno inoltre oggetto di specifici laboratori artistici rivolti al pubblico, nelle sale della Pinacoteca Albertina. Una presenza diffusa dell’artista in città che mette in relazione fiera, patrimonio storico, istituzione museale e formazione artistica.
UNA RESIDENZA TRA ARTE E POESIA
Con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Artissima presenta Moltitudini, un progetto inedito che vede la poetessa in residenza Laura Accerboni aprire la sua poetica all’arte contemporanea, in relazione e risonanza con sei artisti attivi a Torino: Guglielmo Castelli, Sara Enrico, Giorgio Griffa, Tom Johnson, Marzia Migliora e Laura Pugno. La residenza è inoltre protagonista della seconda edizione di Mondi Possibili. Dialoghi tra arte e letteratura, il palinsesto di incontri in collaborazione con la Fondazione Circolo dei lettori.
C.S.M.
Fonte: tratto da comunicato stampa 17 settembre 2026
Immagine di copertina: credits Fionda / Artissima
Immagini della edizione precedente: © Photo: Perottino-Piva-Castellano-Bergadano/ Artissima 2025
ARTISSIMA – INTERNAZIONALE D’ARTE CONTEMPORANEA
30 ottobre – 1 novembre 2026
Oval, Lingotto Fiere Torino
+39 011 19744106
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www.artissima.art
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