Nuovo album della star mondiale del pianoforte, con la registrazione dal vivo dell’acclamato recital viennese. Qui le date della tournee concertistica mondiale.  

Yuja Wang presenta la registrazione dal vivo del recital che ha conquistato la Konzerthaus di Vienna.  La virtuosa pianista ha entusiasmato il pubblico viennese lo scorso 26 aprile con un repertorio sorprendentemente eclettico. Registrato e filmato dal vivo la sera stessa, il programma spaziava dal primo classicismo di Gluck all’improvvisazione pianistica di Kapustin, passando per musiche di Albéniz, Beethoven, Glass, Scriabin e altri ancora.

Il nuovo album Deutsche Grammophon della star mondiale del pianoforte è in CD – 2 LP – 2 LP LTD. ED. – DIGITALE. Street date: 10 maggio 2024.

Come si può ascoltare nel suo album, tratto da quell’acclamato recital, Yuja ha dimostrato una disinvolta facilità nel passare da un’epoca all’altra e da un genere all’altro, caratteristica lodate dalla critica e dalla stampa specialistica. Proprio grazie al suo eclettismo, questo è indubbiamente un programma con una vita propria, che scorre e crea un insieme coeso da elementi musicali apparentemente disparati.

[Yuja Wang © Julia Wesely]

Yuja apre con la musica del prodigioso pianista e compositore Isaac Albéniz. I toni modali di “Málaga” – dalla sua raccolta Iberia – ne fanno una sorta di preludio inaspettatamente perfetto all’epica e inquietamente cromatica Terza Sonata per pianoforte di Scriabin. Allo stesso modo, la verve blues dei Preludi Jazz di Kapustin che seguono, prepara la scena per un ritorno all’Iberia e ai colori e ai ritmi vibranti di “Lavapiés”.

Segue una seconda opera di grande respiro: La Sonata n. 18 in mi bemolle maggiore “La caccia” di Beethoven in quattro movimenti, risalente alla fine del XIX secolo, in opposizione alla n. 3 di Scriabin. I punti salienti sono il rubato spontaneo che Yuja impiega nell’Allegro iniziale e il contrasto che crea tra il grazioso Menuetto e l’energia adeguatamente infuocata del Presto con fuoco finale.

La pianista ha già inciso cinque Études di Ligeti per Deutsche Grammophon, e ora ne aggiunge altri due alla lista – il n. 6 e il n. 13 – in uno stile brillante. Il n. 6, “Automne à Varsovie” (Autunno a Varsavia) ha una complessità ritmica ispirata in parte agli Studi per pianoforte di Nancarrow, mentre ci sono echi dei passi infiniti di Escher nelle ripetute ascese del n. 13 “L’escalier du diable” (La scala del diavolo). Segue un terzo studio, il n. 6 di Philip Glass, per il quale Yuja utilizza una ricca tavolozza di colori armonici e dinamici.

Da New York al Messico e una trascrizione per pianoforte solo (di Leticia Gómez-Tagle) della Danzón No. 2 di Arturo Márquez (1994), ricca di sensuali sincopi. Torniamo indietro di 100 anni per una lettura splendidamente tranquilla dell’Intermezzo in do diesis minore, op. 117 n. 3 di Brahms, e ancora più indietro nel tempo per l’ultima opera dell’album, la “Danza degli spiriti beati” dall’Orphée et Eurydice di Gluck, arrangiata per pianoforte solo con il titolo di Mélodie dal compositore-pianista ottocentesco Giovanni Sgambati: uno dei bis preferiti di Yuja.

C.S.M.
Fonte: comunicato stampa del 2 aprile 2024

YUJA WANG ON TOUR
May 08 | Chenery Auditorium, Kalamazoo
May 10 | Carnegie Hall, New York
May 12 | Walt Disney Concert Hall, Los Angeles
May 15 | Davies Symphony Hall, San Francisco
May 17 | Seattle Symphony, Seattle
May 27 | Grieghallen, Bergen (Norway)
May 29 | Tivoli, Copenhagen (Denmark)
May 31 | MÜPA, Budapest (Hungary)
June 2 | Bilbao Orkestra Sinfonikoa, Bilbao (Spain)
June 3 | Palau de la Música Catalana, Barcelona (Spain)
June 5 | Philharmonie de Paris, Paris (France)
June 7 | Southbank Centre, London (UK)
June 10 | Musikverein, Vienna (Austria)
June 19 | Philharmonie, Berlin (Germany)
June 22 | Waldbühne, Berlin (Germany) Live event with Berlin Philharmonic incl TV broadcast