Chiostro di Sant’Agostino: musica senza frontiere nel festival diretto da Michael Guttman. Concerti e masterclasses.
Torna ad animarsi di grande musica il cinquecentesco chiostro di Sant’Agostino grazie alla XIX edizione di Pietrasanta in Concerto, festival ideato dalla star del violino, collezionista e fine conoscitore delle arti visive Michael Guttman. Pensato da sempre per far dialogare la musica con la vocazione all’arte della cittadina toscana, tradizionale residenza di grandi pittori e scultori, il festival vive in dieci giorni di veri concept concerts e masterclass, che invadono la “Piccola Atene delle Alpi Apuane”, con grandi solisti, l’Orchestra da Camera di Bruxelles in residenza e un approccio trasversale verso la musica, da Mozart al tango, dal Brasile all’Ungheria, con due première italiane e alcune assolute rarità.

A un passo dalla ventesima edizione si definisce sempre più chiaramente l’identità del Festival ideato da Michael Guttman inseguendo la sua familiare passione per le arti figurative e sempre più perfezionato negli anni insieme alla compagna di vita e d’arte, la star cinese del violoncello Jing Zhao. Grandi artisti nei concerti serali, sempre in formazioni inedite e non riscontrabili nelle usuali tournée, masterclass durante il giorno in un’intensa attività didattica con giovani talenti da tutto il mondo, che sfocia quest’anno in ben due concerti di allievi e maestri al chiostro di Sant’Agostino e alla pieve di Valdicastello Carducci il 22 e 27 luglio, prima con Guttman e il celebrato violista francese Pierre-Henri Xuereb, poi con le due eccellenze del violoncello Jing Zhao e David Geringas.
E ancora, il repertorio che risuona nell’ottima acustica del cinquecentesco chiostro e solo per la serata finale il 28 luglio in piazza del Duomo, non si ferma certo all’indagine della grande tradizione classica con assoluti maestri, spesso assai rari o addirittura debuttanti nel nostro paese, ma spazia dal tango, grande passione di Guttman, alla musica brasiliana fino alla tradizione magiara, unendo musicisti spesso considerati icone del concertismo classico con artisti di frontiera per formazioni imprevedibili, che mostrano la versatilità e la creatività senza confini di questi musicisti anche quando scelgono di uscire dal format più tradizionale.
Gli impaginati propongono brani spesso così rari da risultare pressoché nuovi sia per gli addetti ai lavori sia per il pubblico, come le tre danze rurali ungheresi del compositore magiaro Leó Weiner, maestro di György Kurtág; le danze del georgiano Sulkhan Tsintsadze, inesausto esploratore del folklore traslato nel linguaggio classico, o ancora il prete ottomano-armeno Komitas, precursore dell’etnomusicologia e vittima del Genocidio Armeno. Notevole dunque che queste assolute rarità, unite alla Zingaresca di Sarasate e alla Fantasia Ungherese di Liszt, siano il cuore dell’evento finale in piazza Duomo il 28 luglio, Festa Ungherese, che chiude in una vorticosa vertigine di virtuosismo ed improvvisazione sul classico folklorico rumeno Hora Martisorului. Sul palco per questa serata che si preannuncia memorabile, Brussels Chamber Orchestra, Michael Guttman in play&conduct e Jeno Lisztes, maestro assoluto del cimbalo o salterio ungherese, strumento per noi esotico quanto popolare nell’Europa dell’Est dal mondo magiaro fino all’Ucraina.

Preziosa in quanto inedita per impaginato e originalità di formazione anche la serata brasiliana del 20 luglio Dall’Amazzonia a Copacabana! con la première italiana del trio per pianoforte, violino e violoncello del compositore paulista Antonio Santana, presente in sala, abbinata a Villa-Lobos, Milhaud e allo sconosciuto compositore brasiliano ottocentesco Ernesto Nazareth, la cui memoria perduta in una vita di eccessi e follia, è stata solo parzialmente recuperata grazie al lavoro del celebre poeta e scrittore Mario de Andrade. Sul palco un ensemble impensabile in qualsiasi altro festival con Guttman al violino, Zhao al violoncello, Cristina Marton-Argerich e Antonia Miller al pianoforte, Nani Medeiros e Joao Pita a voce e chitarra e infine lo zar della chitarra, l’insuperabile virtuoso Artyom Dervoed.
Sempre per le grandi musiche inattese dal sud del mondo si ha poi la serata dedicata al tango contemporaneo e alla cultura musicale argentina del Novecento il 21 luglio con Piazzola e Rovira. Tango per 8! che vede il debutto italiano dell’ensemble Sonico impegnato dal più noto Piazzolla fino alla fondamentale riscoperta di Eduardo Rovira, compositore argentino classe 1925, considerato tra i massimi innovatori per finezza e fantasia della musica rio platense, ma in Europa ancora noto solo in cerchie di fini cultori.
Non mancano le proposte più classiche, anche se spesso con guizzi inattesi nelle trascrizioni contemporanee, a partire dal concerto inaugurale del 18 luglio con Albeniz, Sarasate e Chopin affidati alla Brussels Chamber Orchestra, storica residenza del festival, con il giovane talento di Vanessa Benelli Mosell al pianoforte e il grande violinista, direttore d’orchestra e docente russo Pavel Berman.
Il giorno seguente si ha l’omaggio a Shostakovic nel cinquantenario dalla scomparsa grazie all’imperdibile recital di due eccellenze internazionali, Maxim Vengerov al violino e Polina Osentinskaya al pianoforte. Il 23 luglio invece il Guttman Tango Quintet presenta una carrellata di musiche da Mozart fino alla rivisitazione in première italiana da Dvorak della giovane compositrice e pianista Chloë Pfeiffer.
Il giorno successivo con 1811 Nascita del Romanticismo il giovane violinista Mohamed Hibert, Zhao e la celebre pianista italo-tedesca Sophie Pacini presentano Schumann, Mendelssohn, Chopin dedicato all’anno di nascita di questi tre giganti dello spirito romantico in musica. Il 25 luglio lo stimato pianista e docente Gabriele Baldocci, Guttman e Jing Zhao con i Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino si muovono tra Beethoven e Saint-Saens, quindi il 26 luglio, con la Brussels, il grande flautista italiano Andrea Griminelli si esibisce con Avi Avital, mandolinista star israeliano che ha portato questo strumento poco frequentato a livelli di popolarità e consensi impensabili in tutto il mondo. Per lui la prima italiana del giovane compositore israeliano Avner Dorman, tra i nomi emergenti più importanti della musica contemporanea internazionale.
C.S.M.
Fonte: da comunicato stampa 13 maggio 2025
Immagini: foto Bernard Rosenberg
PIETRASANTA IN CONCERTO
18 – 28 luglio 2025
Chiostro Sant’Agostino, Pietrasanta (Lucca)
0584 265757
inconcertonews@gmail.com
Biglietti:
Biglietteria della Versiliana viale Morin 16, online e nei punti vendita del circuito Ticketone e al Teatro Comunale di Pietrasanta nei giorni di concerto (0584-795511).
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