Altre importanti restituzioni a opera dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale: una pala d’altare dispersa a Gorizia durante la Grande Guerra, quattro anfore fittili del IV e II secolo a.C. recuperate sui fondali del mare di Favignana, e alcuni beni religiosi sottratti a due chiese di Calvanico, in provincia di Salerno.

PALA D’ALTARE TORNA A PALAZZO CORONINI A GORIZIA
Carabinieri TPC Nucleo di Udine

La pala d’altare raffigurante la “Visitazione di Maria”, opera del pittore goriziano Francesco Caucig (1755-1828), considerato uno dei protagonisti del Neoclassicismo europeo, è stata restituita il 20 maggio 2021, dal Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale Gen. B. Roberto Riccardi, al Sindaco di Gorizia, dott. Rodolfo Ziberna.

Nei primi anni del Novecento l’opera, di notevoli dimensioni, apparteneva alla famiglia Coronini. In seguito allo scoppio della Grande Guerra, nel 1916 Gorizia fu conquistata dal Regio Esercito, reparto speciale guidato dal giovane Tenente goriziano Emilio Mulitsch, che fu incaricato di mettere al sicuro i beni storico-artistici e librari rimasti nelle residenze abbandonate dai privati, tra cui quelli di Palazzo Coronini. I beni furono restituiti nel 1919, a eccezione dei due dipinti di Francesco Caucig. Il conte Carlo Coronini ne denunciò la scomparsa alla Sezione Belle Arti del Regio Commissariato per la Venezia Giulia di Trieste, che effettuò indagini presso le Gallerie di Firenze, Roma e i Musei di Venezia ma senza alcun esito. Dei due quadri non si ebbe più alcuna notizia fino a oggi.

Alla fine dello scorso mese di dicembre la dott.ssa Cristina Bragaglia, storica dell’arte della Fondazione Coronini, è venuta a conoscenza della comparsa della “Visitazione di Maria” sul mercato antiquario. I Carabinieri del Nucleo TPC di Udine, che da aprile 2016 operano in Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige sotto la guida del Magg. Lorenzo Pella, in collaborazione con il Nucleo di Roma, hanno così individuato la pala d’altare in una galleria d’arte della Capitale. Così il dipinto, dopo oltre cento anni, ha fatto ritorno a Gorizia – città che sarà nel 2025 Capitale Italiana della Cultura – ed è stato collocato all’interno della cappella di Palazzo Coronini.


RECUPERATE ANFORE DAI FONDALI DEL MARE DI FAVIGNANA
Carabinieri TPC Nucleo di Palermo

I Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Palermo hanno recuperato, a largo delle acque antistanti la Località Bue Marino dell’isola di Favignana (TP), tre anfore fittili italiche del IV secolo a. C. e un’anfora fittile punica del III secolo a. C., verosimilmente appartenenti a un relitto naufragato.

Le unità subacquee dell’Arma – in attività congiunta con la Soprintendenza del Mare, con l’ausilio dell’Arma territoriale, del Nucleo Subacquei di Messina e grazie anche all’intervento dell’equipaggio della MV CC 811 “Pignatelli” e del Battello Pneumatico CC 405 del distaccamento navale di Favignana (TP) – hanno scandagliato il fondale, individuando i reperti, che sono stati poi consegnati ai funzionari della Soprintendenza del Mare.

La località del ritrovamento è al vaglio degli archeologi per le valutazioni scientifiche, poiché dallo studio dei materiali recuperati potranno essere acquisiti significativi indizi circa le rotte di navigazione per il collegamento lungo la costa tra le varie città mediterranee, in un periodo storico di fondamentale importanza per gli scambi commerciali.


RESTITUITE OPERE D’ARTE TRAFUGATE NEL SALERNITANO
Carabinieri TPC Nuclei di Napoli e Firenze

Quattro dipinti, frammenti di una pala d’altare, un reliquiario e la scultura di un angelo in legno policromo, sono state riconsegnate il 23 maggio 2021 presso la chiesa del SS. Salvatore di Calvanico (SA) dai Comandanti dei Nuclei per la Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli e Firenze, Maggiore Giampaolo Brasili e Capitano Claudio Mauti, al parroco don Vincenzo Pierri.

La pala d’altare “Madonna del Rosario” venne asportata il 14 maggio 1976 dalla chiesa del SS. Salvatore di Calvanico. Il reliquiario e l’angelo policromo erano posti nel tabernacolo della chiesa della Madonna delle Grazie di Calvanico da cui furono sottratti nel 2011.

La complessa investigazione ha permesso di individuare ventinove persone facenti parte di un’organizzazione criminale con base logistica in Campania che da molti anni ricettava beni preziosi rubati da luoghi di culto e istituti religiosi sull’intero territorio nazionale.

C.S.M.
Fonti: Carabinieri TPC, 20, 21, 22 maggio 2021

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