Ha il sapore dell’architettura che si condensa nella luce, l’opera da decoratore del prolifico e poliedrico esponente dell’arte bresciana del Novecento.

Artista, decoratore, illustratore, designer di arredi e paramenti sacri, Vittorio Trainini (1888 – 1969) ha lavorato in vari luoghi e soprattutto in almeno cento chiese del bresciano, dove ha lasciato numerosi affreschi; ha anche progettato e diretto i lavori di costruzione delle chiese di S. Rocco a Concesio, S. Biagio a Soprazzocco, la chiesa dei Cappuccini a Brescia e una casa d’abitazione sempre a Brescia. Tra i suoi interventi fuori provincia, si ricorda quello della Camera di Commercio di Mantova, che nel 1913 fu chiamato a decorare dall’architetto Andreani.

Ha coltivato la pittura, la scultura e l’architettura. Ha eseguito cartoni per opere lignee, disegni di tessuti e ricami per paramenti liturgici, progettato vetrate e pavimenti musivi, ferri battuti oltre a una notevole quantità di quadri ad olio raffiguranti ritratti, paesaggi, nature morte. Ha infine svolto attività di grafica per diverse case editrici.

Castello di Padernello

La mostra a lui dedicata al Castello di Padernello viene inaugurata sabato 29 maggio e resta visitabile fino al 26 giugno 2022. L’esposizione pone l’accento sulle assonanze formali e sugli accostamenti cromatici riscontrabili nelle sue opere, che attingono alla storia della pittura italiana: dalla luce dorata ispirata al Foppa tardogotico, dal furore di segno del Romanino, dalle ombre e luci di Savoldo, fino alle gamme cromatiche dei grandi artisti veneziani, al Tiepolo preimpressionista, giungendo all’Ottocento e al Deco. Un eclettismo di fonti ispiratrici che si ritrova nelle figure e nelle composizioni di Vittorio Trainini.

M.C.
Fonte: Sito Castello di Padernello

VITTORIO TRAININI
 29 maggio 2021 – 26 giugno 2022

Fondazione Castello di Padernello
Via Cavour, 1 Padernello
25022 Borgo San Giacomo (BS)
+39 030 9408766
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www.castellodipadernello.it