Ospiti internazionali, anteprime mondiali e nazionali, centinaia di eventi nei 50 Comuni della provincia; musica, arte, tecnologia e sostenibilità, nel segno della Pace.

La cerimonia di inaugurazione, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si terrà il 20 gennaio 2024 alla VitriFrigo Arena e sarà condotta da Paolo Bonolis.

Tra gli appuntamenti più attesi, la performance “The life” di Marina Abramović; “Kagami” di Riūichi Sakamoto e Tin Drum; “Ritornano le lucciole: Spark” di Studio Roosegaarde; “Twin color” di Murcof e Simon Geilfus; “Rimini Protokoll_Remote Pesaro” di Rimini Protokoll. Poi il CaterCapodanno targato Rai Radio2 con la musica di Colapesce e Dimartino, Valerio Lundini e i Vazzanikki; il concerto di Max Gazzè e la festa no-stop dedicata a tutte le generazioni; la maxi “Biosfera” tecnologica installata in piazza del Popolo, simbolo e racconto della Capitale italiana della cultura.

[Pesaro, zona mare. Foto Ufficio Stampa Pesaro 2024]

Con una conferenza stampa-evento al MAXXI di Roma tenutasi agli inizi di dicembre 2023, Pesaro 2024 ha presentato il ricco e affascinante programma della Capitale Italiana della Cultura, fatto di prime nazionali e mondiali, prestigiosi artisti internazionali, musicisti come Baglioni e i Pinguini Tattici Nucleari, gli attori protagonisti della Stagione di Prosa Capitale al Teatro Rossini come Virginia Raffaele, Drusilla Foer, Arturo Brachetti, giornalisti, politici, personaggi come la senatrice Liliana Segre e Ingrid Betancourt simbolo vivente della lotta al terrorismo.

Le grandi manifestazioni e i festival del 2024, come il “Buon Compleanno Rossini”, il 29 febbraio, giornata di festa diffusa in onore del genio pesarese, in cui verrà inaugurato uno dei contenitori simbolo della Capitale italiana della cultura 2024: l’Auditorium Scavolini. Poi KUM!, il grande festival diretto da Massimo Recalcati che sbarcherà a Pesaro; WeNature, CaterRaduno, la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema.

Ancora, la 45a edizione del Rossini Opera Festival, dal 7 al 23 agosto 2024 che, in occasione dell’anno della Capitale, si presenterà con un programma ampliato e che coprirà un periodo di 17 giorni. Inoltre mille eventi di qualità, per un’esperienza unica che accenderà i riflettori sulle eccellenze e sulle bellezze di tutto il territorio.

[Villa Imperiale @ LM Archivio Villa Imperiale]

I 50 COMUNI DELLA PROVINCIA DI PESARO URBINO, A TURNO, CAPITALE PER UNA SETTIMANA
Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci: «Il 2024 sarà un anno straordinario […] Un’opportunità storica, che abbiamo deciso di giocarci al meglio, con un programma di levatura mondiale, che accende i riflettori sulle unicità culturali, ambientali, imprenditoriali, enogastronomiche della nostra bellissima provincia. Pesaro 2024 è un progetto collettivo, che abbraccia le due grandi sfide epocali che stiamo vivendo: quella ambientale e quella culturale […]. È il racconto di un territorio che ha deciso di giocarsi questa sfida in maniera corale, come una “città orchestra”, dove ognuno di noi, comuni, imprese, associazioni, cittadini, suona il proprio strumento per comporre insieme una melodia di rinascita […] Il macro-progetto ‘50X50 Capitali al quadrato’ vedrà i cinquanta Comuni della Provincia di Pesaro e Urbino, a turno, Capitale per una settimana».

[Palazzo Ducale. Ph Luigi Angelucci]

FILO CONDUTTORE: LA PACE
Filo conduttore del percorso di Pesaro 2024 è la Pace: «Abbiamo dedicato la nostra vittoria alla popolazione ucraina; oggi il nostro pensiero si estende al Medio Oriente e a tutte le persone che stanno soffrendo a causa dei conflitti. Riteniamo che la cultura possa essere la base della libertà, della pace e della democrazia».

Uno dei simboli di Pesaro 2024 è una foglia di ginkgo biloba, «albero della pace e simbolo della natura che resiste», che il sindaco Matteo Ricci stringeva tra le mani nel giorno della proclamazione di Pesaro 2024 – Capitale italiana della cultura.

[Piazza del Popolo. Immagine: Ufficio Stampa Pesaro 2024]

LA BIOSFERA IN PIAZZA DEL POPOLO
Simbolo di Pesaro 2024 sarà anche la Biosfera. Il sindaco Ricci: «Sarà il nostro ‘albero della vita’, un’installazione scultoreo-digitale che mira a coniugare arte e scienza, patrimonio culturale e avanzate ricerche tecnologiche, natura e cultura». La sfera, con i suoi 4 metri di diametro e milioni di Led, illuminerà piazza del Popolo coinvolgendo gli spettatori in un’esperienza multisensoriale e interattiva. «[…] La Biosfera presenterà in modo innovativo tre tipologie di contenuti principali: la valorizzazione del territorio e della cultura della città di Pesaro, il cambiamento climatico e la congiunzione tra arte e tecnologia», un progetto supportato da CTE Square, Casa delle Tecnologie Emergenti.

CATERCAPODANNO FIRMATO RAI RADIO2
L’anno “straordinario” si aprirà all’insegna della musica con il CaterCapodanno firmato Rai Radio2, un Capodanno culturale alternativo e divertente. Dalle 21.30 fino a tarda notte, in piazza del Popolo e in diretta su Rai Radio2 e sul canale 202 del digitale terrestre, una serata speciale da vivere tutti insieme. Sull’Alusfera di piazza del Popolo, saliranno Colapesce e Dimartino, Valerio Lundini e i Vazzanikki, in una serata presentata dagli storici conduttori della trasmissione Caterpillar Massimo Cirri e Sara Zambotti”.

Invece l’apertura di Pesaro 2024, il 20 gennaio alla Vitrifrigo Arena, dopo la cerimonia istituzionale con il Presidente Mattarella, proseguirà per tutto il giorno con spettacoli, food, tanta musica e tra gli ospiti speciali, Max Gazzè.

[Un momento della presentazione. Foto: Ufficio Stampa Pesaro 2024]

LE PAROLE DEL MINISTO DELLA CULTURA, DEL PRESIDENTE REGIONE MARCHE, DEL PRESIDENTE FONDAZIONE ROSSINI
All’evento di presentazione, ospitato al MAXXI, il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha commentato: «Città Creativa della Musica UNESCO dal 2017, Pesaro prenderà a breve da Bergamo e Brescia il testimone di Capitale italiana della cultura e sarà chiamata a dimostrare quanto verranno ben interpretati sia la missione del riconoscimento ottenuto, sia il tema con cui si è candidata: indagare la natura stessa della cultura, espressione autentica della comunità che la genera in cui tutto si tiene, in un armonioso rapporto tra le diverse realtà che la compongono».

Il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli: «Pesaro 2024 – Capitale italiana della cultura rappresenta un grande orgoglio per la comunità marchigiana ed è un riconoscimento al ruolo che la nostra regione può ricoprire. La città di Rossini e tutto il suo comprensorio sono eccellenze globali, un territorio connotato dalla presenza di figure straordinarie e da una bellezza paesaggistica incantevole che merita la copertina di questa importante iniziativa».

[Teatro Rossini. Ph Amati Bacciardi – Pesaro]

Uno degli attori principali del percorso di candidatura della Capitale italiana della cultura 2024 è Gianni Letta, presidente della Fondazione Rossini: «Non c’è nessuno a Pesaro che non sappia di essere concittadino di Rossini, e non senta perciò l’orgoglio di vivere nella ‘Città della Musica’. La cultura come valore aggiunto dell’identità, ma anche come fattore di sviluppo grazie alla mobilitazione di tutte le Istituzioni cittadine. Un esempio virtuoso, riconosciuto e premiato. Anche perché assunto a base del programma che ha consentito a Pesaro di vincere la gara per la “Capitale italiana della cultura 2024”. Un programma basato sull’integrazione, sull’innovazione, sullo sviluppo socio-economico, nella condivisione tra pubblico e privato, in una prospettiva territoriale più ampia che integra la cultura al paesaggio, all’ambiente, alle bellezze artistiche, al mare, alla campagna della città e della sua bellissima provincia. Un modello che è un messaggio per tutta l’Italia».

[Musei Civici Alessandro Giampaoli Pesaro]

IL TESSUTO CREATIVO DELLA CITTÀ DI PESARO
Il vicesindaco e assessore alla Bellezza del Comune Daniele Vimini: «Pesaro arriva all’appuntamento di Capitale italiana della cultura forte di un percorso di anni di crescita delle proprie infrastrutture culturali e immateriali. La rete dei musei si è notevolmente arricchita e diversificata fino a diventare un vero e proprio museo della città diffuso, con luoghi rinnovati – come il Museo Archeologico Oliveriano che raccoglie la storia dalla civiltà Picena allo splendore Romano di Pisaurum Felix e come il Centro Arti Visive Pescheria, ora principale polo del contemporaneo dell’area adriatica – confermato anche dalla presenza sul territorio di numerosi artisti internazionali.

[Biblio openAir. Ph Luigi Angelucci – Pesaro]

Allo stesso tempo la lettura, tema che vive di un polo rinnovato che tiene insieme biblioteche storiche contemporanee e sale di lettura altamente specializzate nei quartieri e all’avanguardia nei progetti digitali, di inclusione e di accessibilità. Tutto ciò fa da sfondo ideale a un tessuto creativo che, a Pesaro, vede ormai agire da tre generazioni poeti e scrittori affermati a livello nazionale e oltre.

In ultimo lo spettacolo dal vivo vero motore trainante della ‘città orchestra’ mood della nostra candidatura nonché del riconoscimento del 2017 di Città Creativa della Musica UNESCO. Un punto di ripartenza verso il risultato della Capitale che vivrà delle grandi realtà dei nostri Festival: dal ROF – Rossini Opera Festival alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, fino al GAD – Festival Nazionale di Arte drammatica.

[Sonosfera® @ copyright alexdemilia, Raffaello in Sonosfera]

Ma anche di sfide che guardano al futuro come la Sonosfera®, teatro ecoacustico unico al mondo che racconterà l’approccio scientifico a partire dal suono al contrasto al cambiamento climatico, e come l’arte e la sapienza anche musicale nascosta nel genio dell’urbinate Raffaello Sanzio. In ultimo la sfida della Biosfera, infrastruttura multimediale unica al mondo, che a oltre cinquant’anni dalla rivoluzione delle sculture in città, proprio a partire da una Sfera come quella di Arnaldo Pomodoro, pone al cittadino passante – questa volta attraverso la tecnologia – nuovi interrogativi e nuove sfide di interazione su se stesso, sul mondo e sui cambiamenti che lo attraversano».

[Museo Nazionale Rossini – Ph Luigi Angelucci – Pesaro]

IL PROGRAMMA IN SINTESI: 329 EVENTI IN 365 GIORNI
A entrare nel dettaglio del programma è il direttore artistico di Pesaro 2024 Agostino Riitano: «[…] Sono convinto che l’attuazione del programma culturale, 329 eventi in 365 giorni di programmazione con circa 150 artisti, sarà uno strumento efficace per accrescere forme di confronto tra tutti gli attori che hanno un ruolo significativo nella trasformazione culturale della comunità pesarese e della sua Provincia. […]

Il programma è suddiviso in cinque sezioni: la natura mobile, ubiqua, imprevedibile, operosa, vivente della cultura. Ospita linguaggi ed estetiche differenti e complementari. In prima nazionale ‘Kagami’ di Riūichi Sakamoto e Tin Drum, leggendario compositore giapponese pioniere del pop computerizzato che ha lasciato in eredità questa straordinaria opera d’arte di realtà mista mai sperimentata prima.

Marina Abramović con la performance ‘The life’ in prima nazionale, un incontro allo stesso tempo intimo e digitale con l’artista. ‘Ritornano le lucciole: Spark’ di Studio Roosegaarde in prima nazionale, una performance poetica in cui migliaia di piccoli lucciole biodegradabili richiameranno ai temi ecologici globali. ‘Twin Color’ di Murcof e Simon Geilfus in prima mondiale, composizione musicale originale che esplora ambienti ultrarealistici e naturali nella Sonosfera®, anfiteatro tecnologico unico al mondo per l’ascolto profondo di ecosistemi e musica. ‘Rimini Protokoll_Remote Pesaro’ di Rimini Protokoll, una delle compagnie internazionali più influenti del teatro contemporaneo, consentirà di guardare la città con occhi nuovi».

LA GRAFICA DI PESARO 2024
Il visual è firmato da Cristina Spanò, illustratrice e fumettista italiana che vive a Barcellona. L’illustrazione parte dall’interpretazione del dossier di candidatura, è modulata sui colori della Capitale e dà forma ad alcuni dei simboli più iconici della città: le mani che si stringono (elemento presente nel logo istituzionale), il violino per la Città Creativa della Musica UNESCO, la rosa di Pesaro (rimando alla celebre produzione locale ceramica del Settecento), le foglie di quercia (omaggio alla signoria dei Della Rovere), il libro per ‘Pesaro Città che Legge’ (riconoscimento ottenuto dal 2017), la bicicletta per la Bicipolitana, la sirena bicaudata dei Mosaici della Cattedrale.

M.C.S.
Ufficio Stampa, 6 dicembre 2023

PESARO 2024 CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA
LA NATURA DELLA CULTURA
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