Museo Civico – Castello dei Ventimiglia: installazione multimediale inedita degli artisti statunitensi che unisce immagini digitali ai volti degli abitanti di Castelbuono, rigenerai con l’IA.

Una spettacolare installazione multimediale che unisce la dimensione celeste e quella terrena, con immagini digitali frutto della scansione delle fantasmagoriche figure zoomorfe e fitomorfe degli stucchi della Cappella Palatina di Sant’Anna nel Castello dei Ventimiglia (1684) sovraimpresse sui volti di alcuni abitanti di Castelbuono. Il tutto rigenerato con la collaborazione dell’IA e proiettato sull’architettura dello spazio museale e su una grande scultura a due facce, una sorta di Giano bifronte, a custodia del limine tra sacro e profano, e accompagnato da una composizione sonora quadrifonica, che crea un ambiente immersivo, tra immagine elettronica e suono.

Questo è Heaven+Earth, il nuovo progetto inedito degli artisti John Sanborn (Stati Uniti, 1954) e Ionee Waterhouse (Stati Uniti, 1985), a cura di Laura Barreca, inaugurato a Palermo il 24 maggio 2026 al Museo Civico di Castelbuono, negli spazi del Castello dei Ventimiglia, dove rimane esposto fino al 30 agosto 2026.

Il progetto è sostenuto dal PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Palermo, dell’Università “Alma Mater” di Bologna e la collaborazione del MEET Digital Culture Center di Milano, dell’Accademia di Belle Arti di Palermo e del Ypsigrock Festival.

[John Sanborn, Ionee Waterhouse, “Heaven + Earth”, 2026, installazione multimediale, (still), collezione Museo Civico di Castelbuono]

La creatività di due figure di riferimento nel panorama internazionale della videoarte e della sperimentazione digitale – John Sanborn, pioniere delle arti elettroniche, e Ionee Waterhouse, nota per l’uso del videomapping e delle nuove forme di animazione generativa – dialoga così con gli stucchi barocchi su fondo oro della Cappella Palatina del Castello, dei maestri decoratori Giacomo e Giuseppe Serpotta (1684), mettendola in connessione partecipata con la comunità. L’ibridazione tra arte, scienza e tecnologia, reinterpretando in chiave contemporanea lo straordinario patrimonio culturale del barocco siciliano, è capace di indagare a fondo il significato simbolico dell’opera, consolidando la tradizione creativa che, fino all’avvento della rivoluzione scientifica galileiana, vedeva il filosofo, lo scienziato e l’artista come un tutt’uno nel segno dell’umano e del divino.
Il progetto coinvolge nel processo creativo la sound designer Andrea Ludovic, autrice della composizione sonora che trasforma l’installazione elettronica in una installazione immersiva.

«In Heaven + Earth – affermano gli artisti John Sanborn e Ionee Waterhouse – investighiamo il territorio mistico tra il tangibile e il non visto, il materiale e il trascendente. La nostra opera comincia con il riconoscimento del fatto che l’esistenza umana non è lineare, bensì ciclica: ci pieghiamo in noi stessi, ci rompiamo, dissolviamo e riemergiamo sotto nuove forme. Il tutto mentre cerchiamo soluzioni a domande a cui non si può dare risposta. Utilizzando la reinterpretazione digitale degli stucchi barocchi e dei volti di persone vere, Heaven + Earth fonde insieme il divino e l’ordinario, rivelando ciò che essi condividono: la fragilità, lo stupore, la contraddizione e l’aspirazione alla continuità. Il dialogo tra intelligenza artificiale, il patrimonio storico e la presenza umana diviene uno spazio in cui i cicli di rinascita, memoria e trascendenza possono essere sperimentati piuttosto che descritti».
Catalogo pubblicato da Silvana Editoriale.

IL COMITATO SCIENTIFICO

La mostra è accompagnata da un prestigioso comitato scientifico, composto da Sebastiano Bavetta, Alessandra Buccheri, Valentino Catricalà, Antonio Chella, Sandra Lischi, Filippo Lubrano, Sebastiano Maffettone, Diego Mantoan, Silvia Moretti, Maria Grazia Mattei, Francesco Spampinato, Pierfrancesco Palazzotto, Valentina Valentini. Le competenze interdisciplinari del comitato spaziano dalla ricerca storico-artistica moderna e contemporanea alla robotica, dalla filosofia agli studi sulle relazioni tra arte, scienza e tecnologia, configurandosi come una piattaforma sperimentale di dialogo e confronto trasversale, che contribuisce ad indirizzare la natura stessa del progetto come opera aperta a molteplici interpretazioni.

PUBLIC PROGRAM

Il progetto prevede un programma pubblico con presentazioni all’Università degli Studi di Palermo (22 maggio), al MEET Digital Center di Milano (26 maggio), all’Università “Alma Mater” di Bologna (27 maggio).

A Castelbuono inoltre sono in programma una serie di incontri con la partecipazione della comunità a cura di Maria Rosa Sossai: il 28 maggio al Museo Civico di Castelbuono, sabato 13 giugno alle ex Scuderie del Museo Civico e martedì 20 giugno nei cortili storici di Castelbuono. Gli incontri offrOno l’occasione di approfondire le questioni teoriche e creative al centro del progetto, dalle pratiche immersive all’uso delle intelligenze artificiali per la valorizzazione del patrimonio.

Heaven+Earth entrA in dialogo anche con Ypsigrock Festival di Castelbuono, riconosciuto tra i più importanti appuntamenti europei della cultura musicale contemporanea in occasione del Festival (6-9 agosto 2026) con una spettacolare proiezione sulla superficie visuale del Castello dei Ventimiglia.

C.S.M.
Fonte: tratto da comunicato stampa 21 maggio 2026

HEAVEN+EARTH
DI JOHN SANBORN E IONEE WATERHOUSE
SOUND DESIGN DI ANDREA LUDOVIC
24 maggio – 30 agosto 2026

Museo Civico di Castelbuono
Piazza Castello 90013 Castelbuono (Palermo)
+39 0921 671211
www.museocivico.eu