Di Renzo Gabriel Bonizzi. Il colosso viaggiatore del libero arbitrio cambia veste, diventa stanziale e approda nel quartiere Seefeld di Zurigo dal 29 maggio 2026.
Non una scultura statica, ma un organismo in evoluzione, capace di adattarsi e risignificare lo spazio che lo accoglie. Dopo aver attraversato l’Italia e aver dialogato con alcuni dei suoi luoghi simbolo, Mr Arbitrium, una delle opere più iconiche di Emanuele Giannelli, compie ora il passaggio più significativo della sua storia: dalla resina al bronzo, dalla dimensione itinerante a quella permanente, dalla mobilità del viaggio alla forza della presenza stabile.
Realizzata inizialmente in resina e presentata in contesti pubblici, l’opera evolve oggi nella sua forma definitiva grazie alla collaborazione con la storica Fonderia Salvadori. La fusione in bronzo segna un momento decisivo: non soltanto un’evoluzione materica, ma un’affermazione di permanenza, monumentalità, pregio e valore simbolico.
La nuova versione di Mr Arbitrium in bronzo è un pezzo unico destinato a diventare installazione permanente, inaugurando una nuova identità del progetto. Il gesto resta il medesimo, ma specchiato rispetto alla versione in resina, la tensione muscolare la stessa, la domanda ancora sospesa tra sostenere o respingere. A cambiare è la materia e, con essa, il significato dell’opera: più solida, durevole, definitiva.

IL PERCORSO DI MR ARBITRIUM
Pensato come un’opera itinerante, Mr Arbitrium è, per sua natura, un “corpo in viaggio”, capace di trasformarsi attraverso i contesti che attraversa e di ridefinire il proprio significato in relazione ai luoghi e ai contesti che lo accolgono.
Dalle prime apparizioni in Toscana, tra Pietrasanta, Carrara, Lucca e Seravezza (2021), l’opera ha iniziato a dialogare con piazze storiche e architetture identitarie, per poi confrontarsi con scenari sempre più complessi: dalla Basilica di San Lorenzo a Firenze (2022) fino all’Arco della Pace di Milano (2023), primo vero impatto con una dimensione urbana e metropolitana e infine Parma (2024) presso San Francesco del Prato.
Il viaggio si è poi esteso oltre i confini italiani con l’installazione al Teatro dell’Opera di Lviv, in Ucraina (2023). In quell’occasione l’intervento ha assunto il valore di una missione artistica e umanitaria: in uno scenario segnato dalla guerra, Giannelli è stato tra i pochissimi artisti europei presenti sul territorio, presentando l’opera come simbolico gesto di sostegno alla cultura, alla memoria e agli intellettuali che nei conflitti hanno perso la vita.
Se fino a ora Mr Arbitrium è stato il colosso viaggiatore, oggi quel percorso incontra una sosta: Zurigo. Non una resa, né una stanchezza, ma la scelta di una nuova centralità: dopo il movimento, la permanenza; dopo il passaggio, la presenza.
IL DOPPIO: UNA NUOVA LETTURA DEL PROGETTO
La nuova scultura può essere letta come il gemello specchiato della precedente. Due figure identiche nella forma ma destinate a due differenti esistenze. La prima, in resina, conserva la natura nomade dell’opera: continua a viaggiare, a incontrare città diverse, a mutare significato attraverso i contesti che la accolgono. La seconda, in bronzo, sceglie invece la stabilità: si radica, presidia lo spazio e ne diventa parte integrante.
È una dualità che richiama una tensione profondamente contemporanea: da un lato il desiderio di libertà, trasformazione e movimento; dall’altro il bisogno di solidità, memoria e durata. Se la resina evoca il tempo fluido e provvisorio della nostra epoca, il bronzo richiama la tradizione della scultura monumentale, la permanenza della forma e la capacità di attraversare il tempo senza perdere forza.
ZURIGO: L’ARCHITETTURA COME INTERLOCUTRICE
L’approdo svizzero rappresenta un nuovo punto di svolta, in cui evoluzione materica e dimensione internazionale si incontrano. Mr Arbitrium entra in un contesto europeo tra i più dinamici e strategici del presente, a Zurigo, città simbolo di equilibrio, innovazione, visione globale e solidità economica. Mentre il gemello in resina prosegue il proprio percorso itinerante, la nuova versione in bronzo sceglie un centro nevralgico del presente globale e vi si insedia come presenza permanente.
L’opera di Giannelli viene inaugurata il 29 maggio 2026 in Seefeldstrasse 60, nel cuore del quartiere Seefeld (Distretto 8), una delle aree più eleganti e culturalmente vivaci della città, a pochi passi dalla passeggiata sul lago.
La collocazione scelta è un edificio storico di pregio, costruito nel 1924 e completamente restaurato tra il 2008 e il 2009, oggi sede della Ledermann Management AG. Il palazzo, caratterizzato da torri angolari, ornamenti d’epoca e finestre ad arco al piano terra, rappresenta un perfetto equilibrio tra conservazione e rinnovamento e consente all’artista di instaurare un dialogo tra passato e presente.
MR ARBITIRUM
Alta oltre 5,4 metri, la scultura raffigura una figura maschile colta all’apice dello sforzo fisico, con la muscolatura in tensione, impegnata in un gesto volutamente ambiguo: sostenere o respingere. Il gesto resta sospeso e affida allo spettatore la responsabilità dell’interpretazione.Il libero arbitrio, da cui il titolo, è inteso come facoltà di scelta e assunzione di responsabilità.
Fin dall’antichità, la filosofia occidentale considera il libero arbitrio una condizione essenziale nel rapporto tra uomo, legge e spiritualità: per Sant’Agostino è inclinazione al bene, per San Tommaso coincide con la volontà, che deve confrontarsi con la ragione.
L’opera non offre una risposta, ma apre una domanda: preservare ciò che rappresenta la nostra storia o metterlo in discussione? In un’epoca in cui scienza e tecnologia ridefiniscono continuamente i confini dell’umano, tra robotica, neurotecnologie e società digitali, l’individuo continua a confrontarsi con le proprie incertezze, paure ed entusiasmi. In questo scenario, scegliere diventa inevitabile. Mr Arbitrium traduce questa tensione in forma visiva: non indica una direzione, ma mette in scena il momento stesso della scelta.
L’ARTISTA
Nato a Roma nel 1962, Emanuele Giannelli poco prima dei vent’anni si trasferisce a Carrara, capitale del marmo, e nel 1984 si diploma in Scultura all’Accademia di Belle Arti con il massimo dei voti. In quegli anni avvia il progressivo distacco dalle correnti classiche, parallelamente a un sempre più stimolante avvicinamento alla scultura contemporanea. Complici sono la cultura industriale da cui viene sempre più assorbito – la musica industriale ed elettronica, i libri, gli amici, i dischi, i fumetti – il punk come movimento giovanile di protesta, il movimento studentesco e gli scontri politici di fine anni ’70, che vede e vive da vicino, i tanti viaggi d’ispirazione tra Berlino e New York e il periodo vissuto a Londra nell’85. Giannelli sperimenta nuovi materiali e nuove tecniche con impetuosa curiosità e coscienza, e parallelamente sperimenta il mondo, fino a trovare una sua narrazione, che ritorna ossessivamente in tutte le sue opere: la figura umana in preda al caos della contemporaneità e alla trasformazione.
Di Renzo Gabriel Bonizzi +m
(tratto da comunicato stampa 24 maggio 2026)
Immagine di copertina: Mr Arbitrium Carrara 2021 ph Paola Elias
EMANUELE GIANNELLI. MR ARBITRIUM
dal 29 maggio 2026
Ledermann Management AG
Seefeldstrasse 60 8008 Zurigo (Svizzera)

