Lido di Venezia: annunciata la selezione ufficiale, con 88 lungometraggi di 62 Paesi, della 83. Biennale Cinema 2026. Appuntamento dal 2 al 12 settembre 2026.

È stata annunciata lo scorso 23 luglio la selezione ufficiale dell’83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (Lido di Venezia, 2 > 12 settembre 2026).

LA 83. MOSTRA IN NUMERI

I Paesi rappresentati sono 62.
I nuovi lungometraggi della Selezione Ufficiale sono 88, così suddivisi: 20 nella sezione Venezia 83 (Concorso); 36nella sezione Venice Open – Fuori Concorso (di cui 25 documentari e 11 film di finzione); 1 proiezione speciale; 19 nella sezione Orizzonti; 8 nella sezione Venezia Spotlight; 4 nella sezione Biennale College – Cinema.
I cortometraggi sono 18, così suddivisi: 13 nella sezione Orizzonti Corti; 2 nella sezione Orizzonti Corti – Fuori Concorso; 3 nella sezione Venice Open – Fuori Concorso – Cortometraggi; 1 serie tv nella sezione Venice Open – Fuori Concorso – Series
Venezia Classici: 19 lungometraggi restaurati
Le opere di Venice Immersive sono 68, così suddivise: 30 nella sezione Concorso; 9 nella sezione Best of Experiences – Fuori Concorso; 26 nella sezione Best of Worlds – Fuori Concorso; 3 nella sezione Biennale College Cinema – Immersive – Fuori Concorso

Numero dei titoli iscritti alla selezione 4740 di cui: 1972 Lungometraggi (187 italiani); 2500 Cortometraggi (205 italiani); 60 Classici restaurati (5 italiani); 208 Progetti Immersivi (9 italiani)

VENEZIA 83 IN CONCORSO
(in ordine alfabetico per regista)

Ink – Film di Apertura di Danny Boyle con Jack O’Connell, Guy Pearce, Claire Foy / Regno Unito / 116’
Company di Casey Affleckcon Nick Nolte, Ben Mendelsohn, Adelaide Clemens, Scoot McNairy, Emily Lind, Caylee Cowan, Atticus Affleck, Indiana Affleck / Canada, USA, Emirati Arabi Uniti / 92’
Kami Nour (A bit of light) di Ali Asgaricon Misagh Zareh, Sadaf Asgari, Forouzan Jamshidnejad, Ramtin Daghigh, Mina Rahimzadeh / Iran, Svizzera, Italia, Canada, Turchia / 87’
Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechiscon Adriano Giannini, Ana Celentano, Verónica Gerez, Olivia Nuss, Adrián Fondari, Paula Cohen, Marcelo Chaparro, Marcela Serli, Maria Laila Fernandez / Italia, Brasile / 104’
Un bon petit soldat di Stéphane Brizécon Alba Rohrwacher, Vincent Lindon, David Talbot, Sharif Andoura / Francia / 102’
Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angeliscon Vanessa Scalera, Lino Musella, Elena Radonicich, Ivana Lotito, Tommaso Ragno / Italia / 93’
Kvinde ukendt (Woman unknown) di May El-Toukhycon Mathilde Arcel, Carsten Bjørnlund, Thorbjørn Hedegaard, Marina Bouras, Mia Plantin, Sofia Nolsøe, Flora Sanders / Danimarca, Svezia, Lettonia / 124’
Bucking fastard di Werner Herzogcon Kate Mara, Rooney Mara, Orlando Bloom, Domhnall Gleeson / Irlanda, USA / 109’
15/18 (A place to heal) di Cédric Kahncon Zoé Monpart, Malou Khebizi, Kenji Peyran, Patience Munchenbach, Sophie Guillemin, Cédric Kahn, ⁠Antoine de Foucauld, ⁠Jennifer Decker / Francia / 105’

Dau di Ilya Khrzhanovskycon Teodor Currentzis, Radmila Shegoleva, Anatoly Vasiliev, Vladimir Azhippo, Dmitri Tcherniakov, Dmitry Cheglakov, Demyan Kudryavtsev, Maria Nafpliotou / Germania, Francia, Ucraina, Svezia / 210’
Look back di Hirokazu Koreedacon Natsuki Deguchi, Aju Makita, Fuuri Nanase, Rokka Okada, Masaki Suda, Kankuro Kudo, Kayo Noro / Giappone / 100’
Ga-Neung-Han Sa-Rang (Possible love) di Lee Chang-Dong con Jeon Do-yeon, Sul Kyung-gu, Zo In-sung, Cho Yeo-jeong / Corea del Sud / 164’
Wild horse nine di Martin Mcdonagh con John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi, Mariana Di Girolamo, Ailín Salas, Tom Waits, Parker Posey / Regno Unito, USA, Cile / 118’
Succederà questa notte di Nanni Moretti con Louis Garrel, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro, Melina Åkerman, Elena Lietti, Andrea Lattanzi, Antonio De Matteo, Nanni Moretti / Italia, Francia, Spagna / 103’

Primetime di Lance Oppenheimcon Robert Pattinson, Merritt Weaver, Skyler Gisondo, Phoebe Bridgers / USA / 107’
The echo chamber di Andrea Pallaorocon Luca Marinelli, Alicia Vikander, Susan Sarandon / Italia, Belgio / 120’
Un peu avant minuit di Nicolas Pariser con Melvil Poupaud, Chiara Mastroianni, Golshifteh Farahani, Léonie Simaga, Clara Pacini, Anaïs Demoustier, Micha Lescot / Francia / 111’
L’estranea di Paolo Strippoli con Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini, Valeria Bruni Tedeschi / Italia, Francia, Belgio / 115’
Nelson San, Anata Ha Hito Wo Koroshimashitaka? (Mr. Nelson, did You kill people?) di Shinya Tsukamoto con Rodney Hicks, Geoffrey Rush, Mark Merphy, Tatyana Ali, Lily Franky / Giappone, USA, Thailandia, Vietnam / 116’
Bunker di Florian Zellercon Penélope Cruz, Javier Bardem, Stephen Graham, Paul Dano, Patrick Schwarzenegger / Francia, Spagna / 126’

VENEZIA SPOTLIGHT

Selezione di opere senza vincoli di genere, caratterizzati da intenti di innovazione e di originalità creativa nel rapporto con il pubblico cui sono rivolti.

Sumo: Spirit weighs nothing – Film di Apertura di Erik Shirai Giappone, USA, Danimarca, Regno Unito / 99’
Hiwar Ma’ Albahr (Conversation with the sea)di Muayad Alayancon Kamel El Basha, Amer Hlehel, Bahira Ablassi, Maria Zreik / Palestina, Paesi Bassi, Arabia Saudita, Qatar / 112’
Hombre al aguadi Gael García Bernalcon Gael García Bernal, Esmeralda Pimentel, Débora Nascimento, Jorge Salinas, Natalia Oreiro, Anna Díaz / Messico / 116’
Serpenti di Roberto De Paolis Mainocon Leonardo Lidi, Alessandro Borghi, Pietro Castellitto, Valeria Golino / Italia / 88’
Furies
di Rami Kodeihcon Maria Nakouzi, Rym Mroue, Hasan Akil, Issam Bou Khaled / Brasile, Libano / 133’
Guria di Levan Koguashvilicon Kakhaber Tcholadze, Natia Nikolaishvili, Vamekh Jangidze, Davit Natsvaladze, Anamaria Kamladze, Sergi Kviloria / Georgia, Svizzera, Lussemburgo, Bulgaria, Turchia, Norvegia, Arabia Saudita / 118’
Földszint (Ground floor) di Gábor Reiszcon Ádám Tompa, Rodrigo Crespo, Bettina Józsa, Tünde Bacskó, György Gazsó, Juli Kindl, Éva Tímár, Marcello Fonte / Ungheria, Italia / 108’
Eu contez (I matter) di Alina Șerbancon Denisa Farcaș, Sorin Mihai, Angelina Pavel, Vanessa Dancea, Raisa Mihai, Alexandru Stancu, Alina Berzunțeanu, Natalia Călin / Romania.

I FILM RESTAURATI DI VENEZIA CLASSICI

È stata definita la selezione di Venezia Classici dell’83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, che presenta in anteprima mondiale 19 restauri realizzati nel corso dell’ultimo annodi capolavori provenienti da cineteche, istituzioni culturali e produzioni di tutto il mondo.

Spiega il Direttore artistico della Mostra, Alberto Barbera: «Non è da ricercare nella nostalgia la ragione profonda della scelta di una sezione come Venezia Classici. Se l’obbiettivo consiste nel ricordare la vitalità di quando “il cinema era tutto” (per dirla con Leonardo Sciascia), un’altra considerazione s’impone, ed è la consapevolezza che il cinema di domani non può che alimentarsi della linfa vitale dei film del passato. Un immaginario vivido fatto di grandi capolavori indimenticabili che attendono solo di essere rivisitati, e di film parzialmente dimenticati, che necessitano invece di un’attenta riconsiderazione.

La Mostra si apre con un omaggio doveroso a un regista per troppo tempo frainteso se non addirittura osteggiato, come Tinto Brass e il suo Col cuore in gola, omaggio pop alla Londra degli anni Sessanta, che si avvalse della collaborazione di Guido Crepax. Addirittura “resuscitato” è Lo zio di Brooklyn di Ciprì e Maresco, scomparso dagli schermi dopo l’infelice parentesi di un’uscita quasi clandestina nelle sale cinematografiche del Paese, che Aurelio De Laurentiis ha generosamente consentito di riportare alla luce. Tra i film più eccentrici e meno visti di Ettore Scola, Brutti, sporchi e cattivi merita sicuramente un’attenta rivalutazione, mentre Viaggio in Italia di Roberto Rossellini è da molto tempo considerato uno dei suoi capolavori dopo l’iniziale ostilità della critica. Chiude la pattuglia italiana La lunga notte del ’43, primo film di Florestano Vancini e a detta di molti il suo film più intenso e riuscito.

Non si può evitare di parlare di capolavoro anche a proposito del film di Ernst Lubitsch Vogliamo vivere! che, nel bel mezzo del secondo conflitto mondiale, si servì di Shakespeare per realizzare la più feroce e irresistibilmente divertente satira del nazismo. Dall’America arrivano altri due importanti restauri: I selvaggi di Roger Corman, il più grande successo commerciale del prolificissimo regista, presentato in concorso alla Mostra del Cinema del 1966, e Minnie e Moskowitz di un indimenticabile John Cassavetes.

In più di un’occasione, Martin Scorsese ha inserito tra i suoi 10 film preferiti anche Cenere e diamanti di Andrej Wajda, capostipite della nouvelle vague polacca, duramente criticato dal regime comunista dell’epoca, mentre uno dei suoi discepoli, Roman Polanski, considera giustamente Cul de sac (realizzato in Inghilterra) il suo film più riuscito.

Alexander Kluge, scomparso pochi mesi fa, conquistò invece il suo primo Leone d’Argento alla Mostra del Cinema di Venezia del 1966 con il suo esordio La ragazza senza storia, mentre il cecoslovacco Jaromil Jirés ebbe non pochi problemi con la censura di diversi paesi per il suo Fantasie di una tredicenne, (“fascinoso caleidoscopio di sortilegi e allucinazioni” – così M. Morandini). 

I restanti restauri consentono un sintetico giro intorno al mondo: dal Messico proviene L’illusione viaggia in tranvai, uno dei film forse meno visti di Luis Buñuel, così come assai poco noto è l’argentino Los de la mesa 10 di Simón Feldman, mai distribuito in Italia ma considerato uno dei primi e più rilevanti film della cosiddetta Generazione dei Sessanta, la nouvelle vague argentina dell’epoca. Dal Giappone, un altro film che merita di essere riscoperto è The Catch del grande regista Shinji Sōmai. Opera prima dell’indiano Dev Bengal, English, August vinse il premio come miglior film al Torino Film Festival del 1995, mentre nello stesso anno e nello stesso festival la regista cinese (ma con studi al Centro Sperimentale di Roma) Ning Ying si fece apprezzare con il secondo film della trilogia pechinese, dal titolo Poliziotto di quartiere. Seconda parte di una trilogia e uno dei primi film politici di Hong Kong è invece The Story of Woo Viet di Ann Hui, che affronta il dramma dei rifugiati vietnamiti in una città dominata da sentimenti di incertezza per il proprio futuro. Per finire, Gli occhi azzurri di Yonta di Flora Gomes, secondo film di un regista della Guinea Bissau, rivelatosi qualche anno prima alla Mostra del Cinema con il suo film d’esordio Mortu Negra»

Sarà il regista e sceneggiatore Daniele Vicari a presiedere la Giuria di studenti di cinema che – per il tredicesimo anno – assegnerà il Premio Venezia Classici per il miglior film restaurato. La Giuria sarà composta da 24 studenti, ognuno indicato dai docenti dei diversi corsi di cinema delle università italiane, dei DAMS e della veneziana Ca’ Foscari.

La sezione Venezia Classici si tiene dal 2012 alla Mostra. Curata da Alberto Barbera con la collaborazione di Federico Gironi.

BIENNALE COLLEGE – CINEMA

Laboratorio di alta formazione, ricerca e sperimentazione, per lo sviluppo e la produzione di lungometraggi a micro-budget, aperto a team di registi e produttori di tutto il mondo.

Alla 83. Mostra di Venezia saranno proiettati 4 lungometraggi selezionati, sviluppati e prodotti nella quattordicesima edizione (2025/2026) di Biennale College – Cinema, laboratorio di alta formazione aperto a filmmaker di tutto il mondo per la produzione di film a basso costo, lanciato dalla Biennale alla Mostra del Cinema del 2012. I quattro lungometraggi a micro budget sono stati realizzati con il grant della Biennale di 200mila euro ciascuno. I quattro film sono:

Demetra in esilio di Maria Giovanna Cicciari, produttrice: Raffaella Pontarelli con Ioana Miruna Drajneanu, Roberta Rovelli, Michele Di Stefano / Italia / 80’
Tijuana, Todavía di Gabriel Gutierrez Morales, produttore: Humberto Bustocon Humberto Busto, Petr Filimonov, Miry Rodríguez, Dilan Rivera, Elliot Roy Rensky, Jorge Dominguez Cerdá / Messico / 94’
Gu Shidi Amie Song, produttrice: Joyce Yueyi Xingcon Hu Ling, Wu Wei, Audrey Zhang, Chen Xuanyu, Wang Maiqi / USA, Hong Kong, Thailandia / 83’
Moonfishdi Daniel Zvereff, produttrice: Mireia Vilanovacon Morgan Spector, Lucy Liu / USA / 89’

Biennale College Cinema, realizzato dalla Biennale di Venezia, ha il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e il sostegno aggiuntivo di Chanel.

L’attrice Marion Cotillard affiancherà quest’anno i team dei quattro film di Biennale College Cinema nel corso delle attività previste dalla loro prima esperienza veneziana in qualità di mentore.  

Biennale College Cinema si avvale inoltre della collaborazione accademica di Gotham Film & Media Institute e del TorinoFilmLab. Direttore è Alberto Barbera, Head of Programme Savina Neirotti.

BIENNALE COLLEGE CINEMA – IMMERSIVE   

Il progetto della decima edizione (2025/2026) di Biennale College Cinema – Immersive che ha ottenuto, come contributo alla produzione, il grant di €75.000 della Biennale di Venezia e che sarà presentato nella sezione Venice Immersive della 83. Mostra è:
Desert Palms di Tristan Seniuk, John Gerard  USA / 32’/ immersive filmProdotto con il grant Biennale College Cinema Immersive, 10. edizione (2025/2026)

Biennale College Cinema – Immersive riceve il sostegno del Ministero della Cultura.

Nella medesima sezione saranno inoltre presentati 2 progetti che hanno partecipato ai laboratori di sviluppo previsti dal programma in passate edizioni e che, poi, sono stati prodotti in maniera indipendente.
Library of dreams di Zhenya Rzheznikova, Alina SavalyevaIsraele, Germania / 25’ / virtual reality. Sviluppato nell’ambito Biennale College Cinema Immersive, 8. edizione (2023/2024)
The white saboteur di Barthelemy Antoine-Loeff, Hugo Arcier Francia, Germania / 15’ / virtual reality, installation. Sviluppato nell’ambito Biennale College Cinema Immersive, 7. edizione (2022/2023)

VENICE IMMERSIVE

In Concorso

Amsterdam 1652: The hands of the city di Nienke Huitenga-BroerenPaesi Bassi, Francia / 37’ / virtual reality, installation
Anokhya: The origin di Anand KishoreIndia/ 27’/ virtual reality
Artou di Abderrahmane SissakoFrance, Mauritania, Lussemburgo / 27’ / virtual reality
Back to the experience di Jessien HuangCina / 40’/ virtual reality, world
Being in you di Michał StankiewiczPolonia/ 18’/ virtual reality, installation
Bowie: Unseen unheard
di Denis O’regan, Nick Ryan Regno Unito/ 25’ / immersive installation
Disneynature’s Wolf: an immersive experience di Jeff Wilson Regno Unito, USA, Canada/ 20’/ immersive film
Empire at sea di Peter Flaherty USA/ 22’ / installation, mixed reality
Everest: the first ascent di Jean Dellac, Benjamin AuricheFrancia/ 37’ / installation, virtual reality
Eyes of shame (Gédos Akys) di Tomas Tamošaitis Lituania, Francia, Croazia / 40’ / virtual reality
Finding Frida di Hilde K. KjøsNorvegia, Paesi Bassi/ 41’ / virtual reality, installation
Galapagos: the last Eden di Anthony GeffenRegno Unito/ 60’/ smart glasses, installation
Honeyboys di Tibor De JongPaesi Bassi, Belgio / 36’ / virtual reality
Nel blu di Fins USA/ 60’/ virtual reality, world
Nevatars di Andy Serkis, Josh Youssef Regno Unito, USA, Argentina / 31’ / smart glasses, installation
Nothing to see here di Celine Daemen Paesi Bassi/ 8’/ installation
Nox di Rio Nakada Giappone/ 20’/ virtual reality, installation
Octopocalypse di Max Sacker, Arite Szadkowski Germania/ 20’/ immersive installation
Ôl (Haunts) di Lucy Hammond, Tomos Chetwode-Barton Regno Unito/ 15’/ virtual reality
Out of the ashes di Rory Mitchell, Nonny De La Peña USA/ 26’/ virtual reality, installation
Outrenoir di GordonFrancia/ 12’ / virtual reality
Raj’in (We shall return) di Faiz Abu Rmeleh, Keren ManorGermania, Palestina / 24’/ virtual reality
Shifting connections di Tung-Yen ChouTaipei/ 12’/ mixed reality, installation
Smithsonian Starstruck: an immersive experience di Elliott Mizroch USA, Regno Unito/ 38’/ virtual reality, installation
Solwata di Felix Gaedtke, Gayatri Parameswaran USA, Germania, Isole Salomone/ 25’/ installation, mixed reality
Sunset Motel di Gilles JobinSvizzera, Francia / 20’/ virtual reality
The pigeon ring di Yuqi ZhangCina/ 35’/ virtual reality, installation
Tomori di Misa HaruGiappone/ 20’/ mixed reality, installation
Ulrica di Hongbo CaiUSA, Messico, Stati Federati di Micronesia/ 20’/ immersive installation
Yesterday maybe di Matthieu Van Eeckhout Francia/ 16’/ virtual reality

Fuori Concorso
(i migliori lavori già distribuiti o presentati in altre manifestazioni dopo l’ultima edizione della Mostra)

Best of Experiences

Crafting crimes di Chloé RochereuilFrancia, USA / 20’ / virtual reality; Hotel Infinity di William ChyrUSA/ 120’/ virtual reality; In 36,000 ways di Karim Ben Khelifa Germania/ 3’/ immersive installation; Little nightmares vr: altered echoes di Lucas RousselFrancia/ 240’/ virtual reality; Of woman born di Nalini Malani India/ 20’/ immersive installation; Spomyny di SOPHIA Bulgakova Paesi Bassi, Ucraina/ 20’/ immersive installation; Spymaster di Jeremy MoiranoFrancia/ 240’/ virtual reality; The amusement di Eike Langbehn, Marc BarnesGermania, Francia/ 180’ / virtual reality; Voooooo—Peeeeee— di Jiyun Park, Hyeunjoo WooCorea del Sud/ 20’/ virtual reality, haptics

Best of Worlds

A wonderful thing to realize di Screaming Color; A world of my own di 襟草たぬ; Blumea di TontonDemon; Break 25: Sinto Feliz di PK; Celestium di Lavryou; Come home di Aruse Arkani; Dawn beyond di TontonDemon; Demonhour – Chapter 1 di Kitsunaki / Jan Köster; Forgotten empire di 3D Master; Fractured winter di Lavryou; Frozen signal di Lavryou; Half empty di yuri_ts; I feel small di Fewiix; Liminal nightmares di Autumn Boyd; Limitless Pt1˸ Enter the void di Hill Jr.; Memory di Lera Nibiru; Noctiluca di LuminaPalette; Patriki Vr di DrMorro; Spatialography di VoxelKei

Specularium di jasper; The antikythera mechanism di PHIAbunny, Thrill; Tokogrammetry Museum di Tokoyoshi; Town of connection di haruki_haru; Veiled dark di Dean`, Karl Kroenen; Vertical horizon ⁄ 361 Degrees di Inloco Gallery; Volare di Juice …

Biennale College Cinema – Immersive – Fuori Concorso

Desert palms di Tristan Seniuk, John Gerard  USA/ 32’/ immersive filmProdotto con il grant Biennale College Cinema Immersive, 10. edizione (2025/2026)
Library of dreams di Zhenya Rzheznikova, Alina Mikhaleva SavelyevaIsraele, Germania/ 25’ / virtual reality Sviluppato nell’ambito Biennale College Cinema Immersive, 8. edizione (2023/2024)
The white saboteur di Barthelemy Antoine-Loeff, Hugo Arcier Francia, Germania / 15’ / virtual reality, installation Sviluppato nell’ambito Biennale College Cinema Immersive, 7. edizione (2022/2023)

EVENTO SPECIALE

La laguna parla di Steye HallemaPaesi Bassi/ 25’/ immersive live event

La Giuria internazionale di Venice Immersive 2026 è composta da:
Paul Raphaël presidente: (Canada) Artista vincitore di due Emmy, Raphaël è cofondatore dei Felix & Paul Studios, noti per aver aperto la strada a nuove forme di narrazione immersiva. In qualità di responsabile dell’innovazione, ha contribuito allo sviluppo delle tecnologie di ripresa di Strangers with Patrick Watson, progetto che ha dato il via allo studio nel 2013 e considerato come la prima esperienza cinematografica in realtà virtuale. Da allora, ha co-diretto e plasmato la visione creativa di oltre 40 acclamati progetti immersivi, collaborando con partner quali la NASA, Steven Spielberg, Wes Anderson, The Jim Henson Company, Cirque du Soleil e l’ex Presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Ha co-diretto Space Explorers: The ISS Experience, girato a bordo della Stazione Spaziale Internazionale e presentato attraverso la mostra itinerante Space Explorers: THE INFINITE. Il suo lavoro più recente, Interstellar Arc, attualmente in mostra all’AREA15 di Las Vegas, è l’ultimo pezzo di un ampio lavoro di ricerca verso la creazione di esperienze immersive su larga scala e di forte impatto emotivo.

Négar Motevalymeidanshah: (Iran) Négar è una regista, animatrice e artista visiva iraniana che opera nei campi dell’animazione, dei media immersivi e dell’illustrazione. Ha conseguito la laurea presso l’Università di Arte e Architettura di Teheran e il joint Master Erasmus Mundus di Re:Anima. Il suo lavoro esplora la percezione, la vulnerabilità umana e la narrazione emotiva attraverso immagini poetiche e sperimentali. Ha ricevuto riconoscimenti in festival internazionali, tra cui la Mostra di Venezia (Premio speciale della giuria Venice Immersive per Less Than 5gr of Saffron nel 2025) e il Kaboom Animation Festival. Ha fatto parte della giuria del Festival d’Animazione di Annecy. Parallelamente all’attività artistica, Négar lavora come concept artist, illustratrice e docente, e ha tenuto workshop presso l’Aalto University e l’Università dell’Algarve. I suoi progetti recenti si concentrano su esperienze immersive di realtà virtuale che esplorano il tema dello sfollamento.

Kate Voet: (Belgio) Voet è una regista e sceneggiatrice belga. Ha studiato letteratura inglese, linguistica e teatro ad Amsterdam, ha seguito corsi di gestione aziendale a Bruxelles e ha studiato regia cinematografica e sceneggiatura a New York City e a Bruxelles. Il suo lavoro è spesso incentrato su personaggi che sfidano le norme sociali, con temi ricorrenti quali la perdita e la solitudine interiore. Ha ottenuto il riconoscimento internazionale con A Long Goodbye (2025), scritto e diretto assieme a Victor Maes. Il film è stato presentato all’82. Mostra di Venezia, dove ha vinto il Premio per la realizzazione Venice Immersive. Dalla sua uscita, A Long Goodbye ha vinto 9 premi ed è stato proiettato nei principali festival internazionali, tra cui SXSW, Busan, Annecy, IDFA e Pechino. Tra i riconoscimenti ottenuti figurano il premio come Miglior Film XR a Clermont-Ferrand, il Golden Alexander Award per “The Immersive: All Around Cinema” al Thessaloniki IFF e l’Agog Immersive Impact Award a SXSW

LA GIURIA DI VENICE IMMERSIVE 2026

assegnerà i seguenti premi: Gran Premio Venice Immersive; Premio Speciale della Giuria Venice Immersive; Premio per la Realizzazione Venice Immersive; Opere prime che concorrono al Leone del Futuro; Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”

Venezia 83

Primetime di Lance Oppenheim (USA)

Orizzonti

Una storia di Anna Foglietta (Italia); La maison du vent di Bernard August Kouemo Yanghu (Camerun, Francia, Belgio, Benin, Arabia Saudita, Qatar); I figli della scimmia di Tommaso Landucci (Italia); Oase (Oasis) di Jannis Lenz (Germania, Austria); La Moula di Jérôme Pierrat (Francia); The color of the sun di Xavier Tera (Canada, Italia); Eklipse di Manuel Wetscher (Austria, Italia); Huangyan Shenghuo (Big little things) di Michelle Zhou (Hong Kong SAR, USA)

Venezia Spotlight

Furies di Rami Kodeih (Brasile, Libano); Eu contez (I matter) di Alina Șerban (Romania, Germania, Belgio)

Settimana Internazionale della Critica – SIC

Our share of sand di Shalini Adnani (India, Regno Unito, Grecia); Fa Xian Zhi Lü (zoom in, zoom out) di Dong Jie (Cina); The H@Llow Man di Kamel Laaridhi (Tunisia); Meteorito (Meteorite) di Sebastián Múnera (Colombia); London di Victor Di Marco, Márcio Picoli (Brasile); El fin de los tiempos (The end of times) di Bibiana Rojas Gómez, Juan David Cárdenas (Colombia); Prima della guerra (Before the war) di Tommaso Usberti (Francia, Italia)

Giornate degli Autori

Salón de belleza di Nathalia Acevedo (Messico, Francia); Camouflage di Mykyta Gibalenko (Germania); I plant my hand in the garden di Boris Hadžija, Hoda Taheri (Germania, Serbia, USA); Les Indes di Pauline Julier, Nicolas Chapoulier (Svizzera); Balcanica di Nicola Sorcinelli (Italia, Serbia, Croazia).

C.S.M.F.
Fonte: da comunicati stampa 2026

BIENNALE CINEMA
2 – 12 settembre 2026

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