OGR: l’arte incontra la scienza e la tecnologia nella programmazione che comprende una mostra collettiva, una mostra interattiva, una ‘room’ e una installazione luminosa .
La nuova programmazione esplora le connessioni tra creatività e tecnologia, visione artistica e pensiero scientifico, delineando un orizzonte comune in cui l’arte diventa strumento di conoscenza e trasformazione culturale. Un invito a guardare il presente da nuove prospettive e a fare della cultura uno spazio di esplorazione e riflessione sulle grandi trasformazioni del nostro tempo.
Le OGR Torino, hub della Fondazione CRT, presentano una nuova programmazione che mette al centro il rapporto tra arte, scienza e tecnologia con The quantum effect, progetto espositivo che indaga l’influenza della teoria quantistica sulla cultura visiva contemporanea e si completa con l’installazione di Yayoi Kusama, Infinity mirrored room – The eternally infinite light of the universe illuminating the quest for truth. Attraverso linguaggi differenti, il progetto esplora il rapporto tra realtà e percezione, spazio e infinito, mostrando come la ricerca scientifica possa alimentare nuove forme di immaginazione e aprire nuove prospettive sull’interpretazione del mondo.
Accanto a questi appuntamenti, Mind your brain!, mostra interattiva dedicata al funzionamento del cervello e ai meccanismi dell’intelligenza umana, e Inversions di Samson Young, opera commissionata per la XXIX edizione di Luci d’Artista (vedi qui), estendono la riflessione ai processi cognitivi e alle trasformazioni del paesaggio.
Progetti diversi per approccio e fruizione confermano la vocazione delle OGR Torino come centro di produzione e sperimentazione multidisciplinare, in cui le pratiche artistiche dialogano con i linguaggi scientifici e le tecnologie contemporanee per avvicinare il pubblico a temi complessi attraverso scoperta ed esperienza diretta.

THE QUANTUM EFFECT
31 ottobre 2026 – 25 febbraio 2027
Binario 1 | OGR Torino
Nel Binario 1 The quantum effect, a cura di Daniel Birnbaum & Jacqui Davies, è una grande mostra prodotta da OGR Torino e SMAC Venice sull’impatto della teoria quantistica sulla cultura visiva, dal cinema alla cultura pop fino alle arti visive. Attraverso le opere di alcuni tra i più significativi protagonisti della scena artistica internazionale, tra cui Cerith Wyn Evans, Isa Genzken, Tomás Saraceno, Mark Leckey, Rirkrit Tiravanija, Sturtevant e Man Ray, la mostra esplora i paradossi dello spazio e del tempo e il modo in cui le idee scientifiche possono modificare la nostra percezione del reale, alimentando nuove forme di immaginazione e rappresentazione.

YAYOI KUSAMA. INFINITY MIRRORED ROOM – THE ETERNALLY INFINITE LIGHT OF THE UNIVERSE ILLUMINATING THE QUEST FOR TRUTH
31 ottobre 2026 – 25 febbraio 2027
Binario 1 | OGR Torino
Nell’Infinity mirrored room – The eternally infinite light of the universe illuminating the quest for truth, Yayoi Kusama trasforma luce, riflessi e ripetizioni in un invito a confrontarsi con i temi dell’infinito, della percezione dello spazio, della dissoluzione dei confini tra individuo e universo.

MIND YOUR BRAIN!
31 ottobre 2026 – 29 novembre 2026
Binario 2 | OGR Torino
Nel Binario 2 Mind your brain!, mostra interattiva ideata da Heureka, Centro della Scienza finlandese, invita visitatori di tutte le età a scoprire il funzionamento del cervello attraverso giochi, esperimenti e attività di gruppo. Il percorso esplora temi come emozioni, sensi, sonno e sviluppo cerebrale, mettendo al centro il rapporto tra corpo, mente e ambiente. In un momento in cui l’intelligenza artificiale solleva nuove domande su apprendimento, creatività e capacità cognitive, la mostra offre l’occasione per tornare a interrogare l’intelligenza umana.

SAMSON YOUNG. INVERSIONS
Fino al 10 gennaio 2027
Corte Est | OGR Torino
Nel solco del rapporto tra creatività e innovazione, nella Corte Est delle OGR, fino al 10 gennaio 2027, è visibile Inversions, opera di Samson Young commissionata per la XXIX edizione di Luci d’Artista (vedi qui),. Attraverso riprese della Kam Tin Tree House di Hong Kong, edificio storico progressivamente avvolto dalle radici di un banyan, e immagini che richiamano la storia cinematografica e lo sviluppo industriale della città, l’opera esplora il rapporto tra natura e architettura, memoria culturale e trasformazione del paesaggio, invitando a rileggere i luoghi urbani e le storie che custodiscono.
C.S.m.
Fonte: da comunicato stampa 30 ottobre 2026
Installation view di copertina: Andrea Rossetti
OGR
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