A settecento anni dalla scomparsa di Dante, la città di Verona, primo approdo del Sommo Poeta dopo l’esilio da Firenze, celebra l’anniversario con il progetto “Dante a Verona 1321-2021”.

Mostre, spettacoli, manifestazioni culturali e di approfondimento scientifico, restauri e convegni, attività formative e divulgative, appuntamenti teatrali con nomi di spicco e itinerari turistici alla scoperta della presenza del Poeta a Verona e della sua eredità culturale e artistica, animeranno per tutto il 2021 le strade e le piazze, i teatri e le chiese, i musei e i palazzi della città. Sono iniziative di forte interesse culturale ma, anche, più popolari, spiega il sindaco Federico Sboarina e si collocano all’interno del programma nazionale che coinvolge anche Firenze e Ravenna. Alcune iniziative hanno ottenuto il patrocinio e il contributo del Comitato Nazionale per la celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri.

Ponte di Castelvecchio di sera – Giorgio Vantini

In tempi di pandemia, molte delle iniziative sono previste online. Si inizia già nel dicembre 2020, aggiunge l’assessore alla Cultura Francesca Briani – con la proposta di inediti podcast d’autore a cura del regista Fabrizio Arcuri e un viaggio in video su un racconto della scrittrice Ginevra Lamberti con Francesca Barra e Claudio Santamaria.

DANTE A VERONA
Lo primo tuo refugio e ‘l primo ostello / sarà la cortesia del gran Lombardo / che ‘n su la scala porta il santo uccello; / ch’in te avrà sí benigno riguardo / che del fare e del chieder, tra voi due, / fia primo quel che, tra li altri, è più tardo. (Dante, Paradiso, XVII)

L’anno veronese dell’Alighieri rappresenta il legame formidabile tra la città e il poeta, il letterato, l’intellettuale. Dante a Verona è il racconto di un soggiorno speciale (“refugio” e “ostello”) che ha lasciato opere, segni, patrimoni che si sono arricchiti nei sette secoli che ci separano da quel tempo.

Castelvecchio cortile Brezoni Perbellini Comune di Verona

Esiliato da Firenze nel 1301, Dante visse a Verona dal 1303 al 1304 e dal 1312 al 1320, ospite di Cangrande della Scala (“gran Lombardo”), signore illuminato che governava la città ghibellina, vicaria dell’imperatore, e ospitava nella sua reggia scienziati, poeti e artisti.

A Verona, Dante avviò probabilmente la stesura del De vulgari eloquentia e visitò certamente la Biblioteca Capitolare. A Verona compose buona parte del Paradiso, dedicandolo proprio a Cangrande Della Scala, e discusse la celebre Quaestio de aqua et terra, nel gennaio del 1320, prima di recarsi a Ravenna.
A Verona si stabilì il figlio Pietro Alighieri e ancora oggi qui vivono i discendenti della famiglia.



GLI HIGHLIGHTS DEL PROGRAMMA

ARTE
Cuore dei progetti è una mostra diffusa fatta di storie e luoghi della città: Dante a Verona. Le tappe saranno raccolte in una mappa, cartacea e virtuale (app), in un percorso spazio-temporale ideale, dalla chiesa di Sant’Elena ai palazzi scaligeri affacciati su Piazza dei Signori, dalle Arche Scaligere alle chiese di San Zeno, San Fermo e Sant’Anastasia. Verona non fa solo da sfondo alla vicenda dantesca ma ne diventa essa stessa protagonista.

Gam

La GAM Galleria d’Arte Moderna Achille Forti di Palazzo della Ragione ospita la grande mostra Tra Dante e Shakespeare: il mito di Verona (23 aprile-3 ottobre 2021) che presenta opere e testimonianze storiche per approfondire due temi: il rapporto tra Dante e la Verona di Cangrande e il successivo revival ottocentesco; e il mito shakespeariano di Giulietta e Romeo. Su entrambi si fonda ancor oggi la fisionomia urbana e culturale di Verona.

Nel prossimo anno prosegue La mano che crea. La galleria pubblica di Ugo Zannoni(vedi approfondimento DeArtes qui ) mostra dedicata allo scultore Ugo Zannoni, autore della statua di Dante in Piazza dei Signori che nel 2021 sarà oggetto di restauro. La statua fu inaugurata alle quattro del mattino nella notte tra il 13 e il 14 maggio del 1865 per scongiurare la reazione degli Austriaci, allora al governo della città scaligera, che vedevano in questo monumento il valore simbolico di italianità e di agognata libertà dallo straniero.

Statua e balcone di Giulietta

Il Museo di Castelvecchio, custode della statua equestre di Cangrande, ospita L’Inferno di Michael Mazur (6 marzo-3 ottobre 2021). In mostra, le 75 incisioni che l’artista americano produsse ispirandosi ai Canti dell’Inferno, accostate a brani danteschi tradotti dal poeta statunitense Robert Pinsky.

Il Vicariato cultura della Diocesi di Verona propone una mostra dedicata all’Inferno attraverso le immagini di Gabriele Dell’Otto – uno dei più importanti illustratori contemporanei noto per i suoi disegni dei supereroi della Marvel – dedicate alla Divina Commedia per l’edizione Mondadori (2020).


SPETTACOLI
D’impronta sperimentale è il programma degli spettacoli curato da Carlo Mangolini: un approccio multidisciplinare per far dialogare linguaggi e arti sceniche.

Piazza dei Signori e Palazzo della Prefettura

Prologo al 2021, sono due eventi in programma a dicembre 2020, a cura del regista Fabrizio Arcuri affiancato dal musicista Giulio Ragno Favero: Dante’s box. Voci e suoni dalla Divina Commedia. Dalla Commedia, come da un jukebox, 21 attori selezionano altrettanti canti, creando puntate radiofoniche di 15 minuti ciascuna. Agli attori si affiancano ospiti speciali come Lino Guanciale, Filippo Nigro, IsabellaRagonese, Vinicio Marchioni e Leo Gullotta. I podcast saranno trasmessi da Rocket Radio Verona, sui canali social del Comune e da Arteven, circuito teatrale del Veneto.

La Verona di Dante è un viaggio in video: la giornalista Francesca Barra sarà la narratrice di un racconto per immagini, a partire da un testo originale della scrittrice Ginevra Lamberti, Premio Mondello 2020. A intervallare il racconto, brani danteschi letti dall’attore Claudio Santamaria.

Nel 2021, saranno quattro i progetti di spettacolo: Al Teatro Camploy, Esercizi per voce e violoncello sulla Divina Commedia con la regista e drammaturga Chiara Guidi e il violoncellistaFrancesco Guerri, in collaborazione con l’Università di Verona (15 e 16 aprile). Nello stesso teatro Visioni di Dante, produzione originale del Teatro Stabile del Veneto. Tre drammaturghi, Fausto Paravidino, Letizia Russo e Fabrizio Sinisi, raccontano l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso contemporanei (26, 27, 28 maggio).

Rovine del Teatro romano – Marzia Guastella

Nell’ambito dell’Estate Teatrale Veronese al Teatro Romano, Dantexperience con la Dante-Symphonie di Franz Liszt suonata dalla Budapest National Philharmonic Orchestra, diretta da Vittorio Bresciani, e con la proiezione delle illustrazioni di Gustave Dorè e brani recitati da Sonia Bergamasco (21 giugno).

Ancora per l’Estate Teatrale, Marco Martinelli e Ermanna Montanari propongono Cantiere Dante: Purgatorio, dove saranno gli spettatori a fare il viaggio nel secondo regno ultraterreno. Ciascuno sarà Dante, come suggerisce Ezra Pound, che definì Dante un “Everyman” (agosto).

L’Università di Verona ha ideato tre appuntamenti teatrali: La Vita Nuova – parole d’amore e musica, con musiche originali di Achille Facincani e con il coro giovanile e gli allievi di teatro di A.Li.Ve (primavera); il laboratorio Purgatorio con Chiara Guidi (primavera); Questio de aqua et terra, di Alessandro Anderloni (autunno).

Il Vicariato Cultura della Diocesi di Verona ha in programma il concerto Musica fra Cielo e Terra dedicato a Dante e al Canto Gregoriano e, in giugno, Dante: fratello nostro, percorso poetico e musicale itinerante, curato dal regista Anderloni.

A cura di Fondazione Verona Minor Hierusalem e Diocesi di Verona Noi siam peregrin come voi siete, itinerari guidati da attori della scuola di teatro tra le chiese di San Benedetto al Monte, San Giorgio in Braida e San Tomaso Cantuariense.

Sant’Anastasia

Si segnalano inoltre:
A cura del Teatro Ristori, un programma dedicato a Dante in cui spiccano: Paolo Fresu & Friends, Dante Project (19 marzo); Lella Costa, La figura femminile nella Divina Commedia (settembre–ottobre); la NoGravity Dance Company in Divina Commedia. Dall’inferno al paradiso (novembre); Rapimenti d’amore, spettacolo di Davide Rondoni e Cristian Carrara (novembre).

Teatro Nuovo – Fondazione Atlantide propone lo spettacolo itinerante Silent Dante (gennaio- maggio e settembre-novembre) e una Maratona dantesca, a cura degli allievi della scuola. La Compagnia le Falie presenta due spettacoli: Purgatorio, della compagnia di detenuti “Teatro del Montorio” del Carcere di Verona (aprile) e Paradiso, danza contemporanea sulla terza Cantica, a Riva di Castelvecchio (settembre).

In calendario anche una rassegna di film. Per finire, Tocatì dedicherà l’edizione 2021 al Gioco degli Scacchi al tempo di Dante, negli spazi del castello scaligero.


CONVEGNI E ATTIVITÀ DI RICERCA
Il progetto Dante a Verona 1321-2021 approfondisce la figura del Sommo Poeta con il convegno internazionale Con altra voce omai, con altro vello. Dante fra antico e moderno, promosso e realizzato dall’Università di Verona, in collaborazione con Scuola Normale Superiore di Pisa, Columbia University, University of Notre Dame, Università Cattolica del Sacro Cuore, Accademia Ambrosiana (17 – 22 maggio).

Una parte del programma prevede applicazioni tecnologiche innovative ai Beni Culturali, inedite e di straordinario interesse. Il DNA di Cangrande della Scala (vedi approfondimento DeArtes qui ) è un progetto – frutto di una collaborazione tra il Museo di Storia Naturale di Verona e il Museo di Castelvecchio con il Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona – per svelare il mistero che ancora aleggia intorno alla sua morte.

Arche scaligere M Marchese Verona

Sulla figura di Cangrande si segnala il convegno Il progetto politico di Cangrande I e il ruolo di Dante, promosso dalla Fondazione Barbieri.Altra indagine scientifica in corso è propedeutica all’intervento per il restauro dell’Arca di Mastino II, appartenente al complesso monumentale delle Arche Scaligere. Di particolare importanza sarà la sperimentazione di una tecnica innovativa che potrà consentire una fruizione a personeipovedenti.

La Biblioteca al tempo di Dante è l’occasione per presentare il lavoro condotto nell’ambito del Laboratorio di Studi Medievali e Danteschi (LaMeDan) per la digitalizzazione dei manoscritti della Biblioteca Capitolare di Verona. Il Vicariato cultura della Diocesi di Verona organizza un ciclo di tre incontri online, dal titolo Dante: credente in cammino, nel quale si focalizza la profonda dimensione spirituale del Sommo Poeta, con tre esperti: Ernesto Guidorizzi, Giuseppe Ledda, Franco Nembrini (gennaio- marzo).

Il Centro Scaligero degli Studi Danteschi promuove un corso di formazione dantesca. Per celebrare la giornata nazionale Dantedì, molte saranno le iniziative tra presentazioni di libri, incontri con il pubblico, reading e visite guidate ai luoghi danteschi.

Programma completo e aggiornamenti nel sito dedicato.

M.F.C.S.
Fonte: Delos e Comune Verona, 10 dicembre 2020
Immagine di apertura: Statua di Dante di Ugo Zannoni 1865, Piazza dei Signori, Verona – Daniela Bertasini

www.danteaverona.it

Veduta sul Duomo di Verona