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BILBAO (Spagna)
Museo Guggenheim
UN ARABESCO SPAZIALE
DI LUCIO FONTANA

Accoglie i visitatori
Da Febbraio 2021 per tre anni


Una delle più prestigiose istituzioni museali della Spagna omaggia uno dei grandi esponenti dell’arte italiana. Una spettacolare opera di Lucio Fontana accoglie i visitatori in ingresso al Museo Guggenheim Bilbao. Nell’atrio, per i prossimi tre anni è allestita la Struttura al neon per la IX Triennale di Milano, una delle espressioni più risolute della concomitanza tra arte e tecnologia nel XX secolo, concepita dal celebre artista italo-argentino nel 1951. Un’opera che può essere considerata allo stesso tempo un disegno, una scultura, una creazione di design luminoso e un tratto espressivo congelato nell’aria. Il privilegio di esibirla è il risultato della collaborazione tra la Fondazione Lucio Fontana di Milano e il Museo Guggenheim Bilbao.

La complessità di quest’opera, che nel 2019 ha fatto parte dell’esposizione Lucio Fontana. En el umbral, trova un interlocutore d’eccezione nell’edificio progettato da Frank Gehry, i cui schizzi scarabocchiati su carta ricordano gli arabeschi spaziali di Fontana. Per la sua luminosità e dimensioni, l’imponente neon inganna la prospettiva e la distanza, regalando a chi l’osserva un’esperienza intensificata dell’architettura, percepibile sia dall’interno che dall’esterno del Museo.

Nel corso della sua carriera, Lucio Fontana (Rosario, Argentina, 1899 – Varese, Italia, 1968) fece dello spazio un tema di ricerca e meditazione costante, che affrontò in svariati contesti e usando materiali molto diversi. Dopo aver posto le basi del movimento spazialista e dopo aver fatto ritorno in Italia nel 1947Fontana intraprese progressivamente il cammino dell’astrazione e della sperimentazione radicali.

Pioniere nell’uso del vuoto come generatore dell’opera d’arte e suo componente distintivo, Fontana fu una figura chiave per lo sviluppo di numerosi gruppi d’avanguardia, nonché un punto di riferimento per artisti di generazioni successive. Nonostante sia noto in tutto il mondo per le sue folgoranti tele monocrome, tagliate e bucate, Fontana si ritenne sempre uno scultore e affrontò ogni opera come un’esperienza completa di colore e gesto, tempo, profondità, volume, materiale e luce.

M.C.S.
Fonte: Ufficio stampa Guggenheim Bilbao, 17 febbraio 2021
Contributo fotografico: Installation view. Guggenheim Museum Bilbao, 2021
Lucio Fontana (1899–1968) Struttura al neon
per la IX Triennale di Milano, 1951/2019
Foto: Erika Ede © Fondazione Lucio Fontana, Bilbao, 2021

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