Una mostra che analizza una serie di incontri socio-spaziali nei quali si intrecciano storie, protocolli e gesti della quarantena vissuta in Arabia Saudita. Con l’esposizione Accommodations, ospitata negli spazi dell’Arsenale, il Padiglione dell’Arabia Saudita partecipa alla 17. Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia (vedi approfondimento DeArtes qui).

Gli architetti scelti sono Hussam Dakkak, Basmah Kaki e Hessa AlBader: con attività che spaziano da Jeddah a Londra e Kuwait City, il trio rappresenta una nuova generazione creativa che sta crescendo sull’onda della trasformazione culturale del Paese. Lavoreranno a fianco dei curatori con sede a New York, Uzma Z. Rizvi e Murtaza Vali.

Al Yamamah
Hotel Al Yamamah, Riyadh.
Courtesy of the National Archive of Historical Photographs, King Fahad National Library

Riflettendo sul tema di quest’anno, “How Will We Live Together?”, visto attraverso la lente della quarantena, il Padiglione Nazionale Saudita si presenterà come una mostra sperimentale che affonda le radici nella ricerca d’archivio.

Sarà strutturato e ideato per invitare a momenti di esplorazione, retrospezione e analisi. Concepita come una molteplicità di spazi all’interno di un unico spazio, la mostra si svilupperà in tre parti che inviteranno i visitatori a indagare i mondi della quarantena e con essi l’intreccio relazionale tra inclusione ed esclusione.

La mostra ripercorre la storia degli spazi chiusi, esaminando il modo in cui l’ambiente edificato e il tessuto urbano si adattano per far fronte a condizioni di emergenza, e come il significato e l’uso di tali spazi cambino nel tempo, spiegano i curatori Uzma Z. Rizvi e Murtaza Vali.

M.C.S.
Fonte: Casadorofungher, 28 aprile 2021
Immagine di apertura: Aramco Immunization Shot Policeman Receives Immunization Shot, Qatif, 1950 s. Photo by T.F. Walters Courtesy of Saudi Aramco

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