Sir Antonio Pappano, Direttore Musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dirige l’opera di Strauss. Diretta RAI. Una mostra nel foyer.

Sir Antonio Pappano inaugura la Stagione Sinfonica 2022-2023 con uno dei massimi capolavori del teatro musicale del Novecento, Elektra (in forma di concerto) tragedia in un atto op. 58 di Richard Strauss e interpretazione moderna di un mito antico, per la prima volta in cartellone a Santa Cecilia, e per la prima volta diretta dal maestro Pappano.

All’Orchestra e al Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia si affianca un cast d’eccezione con il soprano lituano Ausrine Stundyte nel ruolo di Elettra (interpretato, con grande successo di pubblico e critica, al Festival di Salisburgo del 2020 e 2021 e alla Staatsoper di Amburgo), Elisabet Strid in quello di Crisotemide, Petra Lang è Clitennestra, Neal Cooper è Egisto, Kostas Smoriginas Oreste, Nicolò Donini, il precettore di Oreste. I ruoli delle cinque ancelle sono sostenuti da Ariana Lucas, Anne Schuldt, Monika- Evelin Liiv, Katrin Adel e Alexandra Lowe, mentre il coro è istruito da Piero Monti.

[Roma, Auditorium Parco della Musica 24 03 2022 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Antonio Pappano ©Accademia Nazionale di Santa Cecilia / Musacchio, Ianniello & Pasqualini]

Il concerto di inaugurazione della Stagione Sinfonica, il 18 ottobre, ore 20.30, è trasmesso in diretta da Rai Cultura su RAI 5 e in diretta su RAI Radio 3. Elektra viene replicata il 20 ottobre ore 19.30 e il 22 ottobre ore 18, all’Auditorium Parco della Musica ‘Ennio Morricone’ di Roma.

APPROFONDIMENTI:
ELEKTRA LA GENESI
Dopo il trionfale successo ottenuto nel 1905 con Salome, soggetto ritenuto all’epoca “immorale” (il Kaiser Guglielmo II disse a tal proposito: “Mi spiace che Strauss abbia composto la Salome, così si farà un danno terribile”, e l’artista commentò nei suoi ricordi: “Con quel danno potei costruirmi la mia villa a Garmisch”) Strauss, all’epoca il più acclamato compositore in Germania e nel mondo, si mise in cerca di un nuovo testo da mettere in musica e, comprendendo “subito che se ne poteva trarre uno splendido libretto” scelse il soggetto sofocleo dell’Elektra, che aveva visto in scena nel 1903 a Berlino nella versione “riscritta per le scene tedesche” da Hugo von Hofmannsthal, poeta e drammaturgo austriaco, con il quale collaborò fino alla precoce morte dello scrittore (1874-1929), creando capolavori quali il Rosenkavalier, Ariadne auf Naxos, Die Frau ohne Schatten, Die ägyptische Helena e Arabella.

[Roma, Auditorium Parco della Musica 24 03 2022 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Antonio Pappano ©Accademia Nazionale di Santa Cecilia / Musacchio, Ianniello & Pasqualini]

Dopo Salome, dunque, ancora un atto unico, ancora una figura femminile divorata da una grande sensualità e dalla sete di vendetta (questa volta per Agamennone, il padre ucciso per mano della moglie Clitennestra e del concubino Egisto), e ancora una risoluzione traumatica, con la morte di Elettra stroncata durante la danza finale, la “danza liberatoria dopo la scena dell’agnizione, realizzabile fino in fondo soltanto con la musica (R. Strauss)”.

La première dell’Elektra ebbe luogo il 25 gennaio 1909 (lo stesso anno di Erwartung di Schönberg) al Königliches Opernhaus di Dresda con la direzione di Ernst von Schuch, ma “il successo della ‛prima’ – ricordò in seguito Strauss – non fu altro che un successo di stima. Adesso [Elektra] per molti è il punto più alto della mia produzione”.

[Roma, Auditorium Parco della Musica 27 01 2022 Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Antonio Pappano ©Accademia Nazionale di Santa Cecilia / Musacchio, Ianniello & Pasqualini]

LA MOSTRA
RICHARD STRAUSS A SANTA CECILIA
Le lettere, le fotografie, i documenti che testimoniano la collaborazione del compositore con l’Accademia, in una mostra allestita nel Foyer sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica, che inaugura il 18 ottobre 2022, in concomitanza dell’apertura della Stagione 22-23.

Tra il 1908 e il 1936 Richard Strauss venne a Roma per dirigere l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia in nove occasioni diverse, partecipando all’esecuzione di diciassette concerti con programmi in prevalenza di proprie musiche. Ogni volta con travolgente successo di pubblico e di critica, come dimostra la costante inclusione di sue composizioni nel cartellone ceciliano, non solo dirette da lui, ma spesso dal direttore stabile di allora, Bernardino Molinari.

La mostra ripercorre le tracce di questa presenza ricorrente e trionfale. Si è voluto porre l’accento su tre aspetti ben documentati nell’archivio della Bibliomediateca di Santa Cecilia.

Da una parte ponendo l’attenzione sulla cronologia delle visite di Strauss e sul repertorio eseguito sotto la sua bacchetta, riproducendo i frontespizi dei rispettivi programmi di sala, numerosi dei quali autografati dallo stesso compositore (come era tradizione con tutti i solisti invitati).

Dall’altra si è cercato di rintracciare il maggior numero possibile di testimonianze fotografiche disponibili in archivio, tra cui spicca un inedito assoluto, una foto che ritrae Strauss in una pausa durante le prove all’Augusteo nel 1924. Altre fotografie, pur non essendo inedite, sono poco conosciute, come ad esempio quella risalente alla stessa epoca che ritrae Strauss insieme con Bernardino Molinari.

In un’altra sezione dell’esposizione viene presentata la riproduzione di lettere e documenti (con le rispettive traduzioni) conservati anch’essi nell’archivio storico dell’Accademia, che testimoniano in vario modo i contatti preliminari, gli inviti, le proposte del programma per ognuna delle nove collaborazioni di Strauss con l’Accademia di Santa Cecilia, con la richiesta del compositore nelle ultime visite di fissare le prove il più tardi possibile nella giornata, così da lasciargli l’opportunità di visitare le “bellezze” della città.

Una curiosità per il pubblico è la riproduzione del frontespizio e la prima pagina di musica di una delle due copie originali dell’edizione italiana dello spartito per canto e pianoforte di “Elettra” di proprietà della Bibliomediateca dell’Accademia di Santa Cecilia (la prima italiana dell’opera fu alla Scala il 6 aprile 1909 alla presenza di Strauss che appena due giorni prima aveva diretto un concerto a Roma con l’orchestra ceciliana).

C.S.M.
Fonte: Ufficio Stampa, ottobre 2022

ELEKTRA
18 ottobre 2022 ore 20.30 – 20 ottobre ore 19.30 – 22 ottobre ore 18

Auditorium Parco della Musica ‘Ennio Morricone’
Biglietti €19 – €52
Botteghino V.le P.de Coubertin 34, 00196 Roma
Botteghino di Via Vittoria 6 (adiacente Via del Corso, Roma)
Call Center di TicketOne al numero 892.101 www.ticketone.it
www.santacecilia.it

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