A Palazzo della Cultura, 57 opere poco note o del tutto inedite del paesaggista della Sicilia agraria e remota dell’entroterra. Percorso multimediale con installazioni, stampe 3D e animazioni digitali.

 Il lirismo e la malinconia della Sicilia agraria, quella più intima e remota dell’entroterra ennese, sono il “paesaggio del cuore” di Libero Elio Romano (Trapani 1909 – Catania 1996), artista al quale l’Accademia di Belle Arti di Catania (Abact), in collaborazione con il Centro Studi d’arte Elio Romano e con il Comune di Catania, dedica una minuziosa e documentata antologica a Palazzo della Cultura, dal 31 ottobre 2022 fino al 20 gennaio 2023, a ingresso libero.

[Elio Romano, Nudo disteso, 1977, Collezione Maria Gabriella Xibilia, Catania, lgt]

Figlio di un magistrato che lo avrebbe voluto giudice, Elio Romano si è formato nelle Accademie di Belle Arti di Roma e di Firenze. In quest’ultima si è diplomato alla Regia Accademia delle arti del disegno. Vicino ad ambienti di intellettuali che si opponevano al regime, nel 1938 era ricercato dalla polizia politica e trovò rifugio in Sicilia nelle campagne di Morra, contrada di Assoro (EN), insieme alla famiglia. Ed è qui che, per sottrarla alle persecuzioni razziali, nascose per circa tre anni la collega di studi, la scultrice ebrea Ingeborg Franck Hunzinger, insieme al compagno Helmut Ruhmer.

LA MOSTRA IN BREVE
Cinquantasette sono le opere selezionate dal curatore Vittorio Ugo Vicari – storico dell’arte e docente Abact – fra quelle meno note o del tutto inedite e provenienti da collezioni private: paesaggi rurali, scorci di interni, nature morte, ritratti e sculture di familiari, una raccolta di nudi e due marine che indagano l’intero arco produttivo dell’autore nel corso del Novecento e dei suoi eventi traumatici.

La mostra, cui è dedicato un corposo catalogo, con interventi critici e un testo originale della scrittrice Giovanna Giordano, è scandita in quattro sezioni espositive e ha un approccio trasversale e inclusivo grazie a numerosi contenuti multimediali. Insieme a un’installazione di arte ambientale di Umberto Naso per una riflessione sul senso del paesaggio e la sua tutela, i visitatori trovano un video d’epoca restaurato e commentato dal curatore, le stampe 3D di alcune sculture da toccare con le mani e una straordinaria animazione digitale per un viaggio virtuale dentro la natura e i personaggi dei quadri di Elio Romano. Un progetto a cura di Enrico La Rosa, responsabile dell’allestimento espositivo.

C.S.M.
Fonte: Ufficio Stampa, ottobre 2022
Immagine di copertina: Elio Romano, Terre bruciate, 1982

LIBERO ELIO ROMANO
31 ottobre 2022 – 20 gennaio 2023
Ingresso libero

Palazzo della Cultura
via Vittorio Emanuele, 121 Catania
https://www.beniculturali.it/luogo/palazzo-della-cultura
mostraromano@abacatania.it
www.abacatania.it