Di Bruno Brunetti (+m.) Due Cori ed Ensemble di Parigi, assieme all’Esemble FL di Udine, hanno gettato ponti musicali e d’amicizia tra Italia e Francia.
Due serate dedicate alla musica corale barocca, con incursioni in compositori dei secoli successivi, si sono svolte a Udine nelle chiese di San Paolino d’Aquileia e di Sant’Andrea Apostolo in Paderno, riscuotendo grande successo fra il pubblico, affluito numeroso soprattutto nella seconda data. L’occasione di ascolto era data dalla consueta trasferta annuale in Italia compiuta da Choeur & Ensemble Instrumental Scarlatti di Parigi assieme a Choeur Vox Beata di Courbevoie. Le formazioni si sono esibite nella città friulana assieme a una eccellenza del territorio, il Coro Ensemble FL di Tavagnacco, che ha anche svolto l’importante ruolo organizzativo dell’evento. Sono spiccate le voci dei solisti Chiara Nigris soprano, Giovanna Pagnucco, mezzosoprano, Giancarlo Guarrera, basso. Il tutto, sotto la duplice guida dei Maestri Lorenzo Cipriani di Parigi e Federico Lepre di Udine, che, oltre ad aver diretto le esecuzioni, hanno curato attentamente la preparazione dei coristi così come dei musicisti che hanno accompagnato i concerti.

È dalla costituzione del Coro Scarlatti per opera di Lorenzo Cipriani – musicista originario di Milano, con esperienze internazionali eclatanti, una per tutte la sua permanenza in Giappone per circa un decennio (ne parla correntemente la lingua) – che la fedeltà alla musica sacra italiana del periodo barocco, viene studiata, analizzata, proposta coraggiosamente a Parigi e nell’area vicina con concerti che rapidamente arrivano a una decina all’anno. L’entusiasmo dei coristi, tutti formati musicalmente e tutti
meticolosamente partecipi alle prove settimanali, impone a partire dal 2015 una avventura annuale in Italia, per apprezzarne e apprenderne i risvolti più dettagliati e necessari. Comincia così un pellegrinaggio musicale, in numerose regioni italiane, dal nord (Milano, Bolzano, Venezia) al sud delle Puglie (Ostuni e Cisternino) e di Napoli/Ischia, nonché a Palermo, passando per le Marche (Petritoli con un minuscolo teatro da riscoprire), in Veneto, nella splendida Verona, sulle tracce di Mozart del viaggio in Italia (che vi ha lasciato il nome inciso, in una splendida chiesa, vicino all’organo dove ha suonato).
Questa continua ricerca, basata su solidi rapporti di amicizia professionale con un musicista di Tavagnacco, Federico Lepre, che ha indicato i bravi solisti sia vocali che strumentali, ha consentito l’occasione di Udine, apprezzatissima.
C’è da aggiungere che l’organizzazione di questi viaggi musicali ha del sorprendente: ciascuno è tenuto alla presenza puntuale alla sola prova generale prima dei concerti, ma tutto il resto del viaggio, del soggiorno, della scoperta di tesori di conoscenza o interessi, è totalmente lasciato alla iniziativa dei singoli. L’intuizione si è rivelata vincente e mai si sono verificati problemi: sempre tutti presenti all’ora della prova generale, desiderosi di dare il meglio per una occasione all’altezza delle musiche proposte.
Ricominceranno a breve, dopo il bilancio che verrà fatto al rientro a Parigi, le speculazioni e le discussioni collettive per fissare la prossima destinazione del 2027, che include un nuovo programma da macinare durante mesi di prove settimanali e di concerti di preparazione per l’evento del Viaggio in Italia, che resta come un faro per tutti i partecipanti.
Report di Bruno Brunetti+m
Udine, 25 e 25 aprile 2026
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