A Fjord Oslo ‘Imagine Peace’, il progetto europeo partito da Bressanone (BZ) e che si concluderà a Copenhagen. Collaborazione internazionale di pace, dialogo, sostenibilità .

Dalle vie e dalle piazze di Bressanone al lungomare di Oslo, l’arte della luce continua a essere un linguaggio universale per parlare di pace. Dopo essere stato protagonista del Water Light Festival 2026, il progetto europeo Imagine Peace approda nella capitale norvegese, dove dal 5 all’8 novembre sarà presentato nell’ambito della quinta edizione di Fjord Oslo. Una nuova tappa di un percorso artistico e culturale che collega cinque festival europei e vede Bressanone (Bolzano) tra i protagonisti di una collaborazione internazionale dedicata alla pace, al dialogo e alla sostenibilità.

L’appuntamento assume un significato particolare proprio per la città che lo ospita. Oslo è infatti conosciuta in tutto il mondo per la consegna del Premio Nobel per la Pace. Mentre il prestigioso riconoscimento celebra chi si è distinto per il proprio impegno a favore della pace, Imagine Peace invita a riflettere sullo stesso tema attraverso l’arte contemporanea e la partecipazione del pubblico.

BRESSANONE, PUNTO D’INCONTRO DELL’ARTE EUROPEA PER LA PACE

Il Water Light Festival, svoltosi dal 29 aprile al 16 maggio 2026 (vedi qui), ha rappresentato una tappa fondamentale del progetto. Bressanone è stata infatti la prima città a riunire tutte le opere degli artisti coinvolti in Imagine Peace, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire in un unico contesto le diverse interpretazioni artistiche del concetto di pace.
Le installazioni hanno trasformato gli spazi urbani in luoghi di incontro e riflessione, affrontando temi come la memoria, la convivenza, l’identità, la fragilità della pace e la responsabilità individuale e collettiva.

Il contributo di Bressanone, tuttavia, non si è limitato a ospitare le opere. Attraverso iniziative partecipative, anche la comunità locale è stata coinvolta direttamente nel processo creativo. Un esempio particolarmente significativo è Walking towards peace dell’artista danese Eva Esmann Behrens, alla cui realizzazione hanno contribuito anche gli abitanti di Bressanone. L’opera interpreta il camminare come metafora della pace: non una meta da raggiungere una volta per tutte, ma un percorso continuo, fatto di esperienze, incontri e passi condivisi. I contributi raccolti a Bressanone sono diventati parte integrante dell’installazione, portando le tracce e le riflessioni della comunità locale all’interno di un racconto artistico che attraversa l’Europa.

È proprio questa una delle caratteristiche distintive di Imagine Peace: le opere non sono semplicemente presentate in città diverse, ma diventano strumenti di dialogo tra artisti, territori e comunità.
«Con il Water Light Festival vogliamo andare oltre l’organizzazione di un evento culturale e contribuire attivamente alla creazione di nuove esperienze artistiche e occasioni di confronto», sottolinea Werner Zanotti, direttore di Bressanone Turismo. «Imagine Peace rappresenta concretamente questa visione: un progetto che mette in relazione artisti, città e comunità di diversi Paesi europei, affrontando attraverso l’arte un tema universale come la pace. Il fatto che Bressanone sia stata la prima città a riunire tutte le opere del progetto e che anche i nostri cittadini abbiano contribuito alla realizzazione di alcune installazioni dimostra come un festival possa generare valore ben oltre i giorni della manifestazione. La collaborazione internazionale ci permette di condividere esperienze, acquisire nuove competenze e portare il contributo del nostro territorio in un dialogo europeo più ampio».

A OSLO, L’ARTE INCONTRA IL SIMBOLO MONDIALE DELLA PACE

Fjord Oslo trasformerà la passeggiata del porto della capitale norvegese in una grande galleria d’arte a cielo aperto. Dieci installazioni luminose, realizzate da artisti provenienti da otto Paesi, saranno accessibili gratuitamente dal 5 all’8 novembre 2026 negli spazi pubblici di Tjuvholmen, Aker Brygge, Rådhusplassen e Akershusstranda.

Tra le opere presentate nell’ambito di Imagine Peace figura Fractions dell’artista tedesca Claudia Reh, ospitata in un luogo particolarmente simbolico: il Nobel Peace Center. Ispirata all’antica tecnica giapponese del Kintsugi, che ripara gli oggetti in ceramica lasciandone visibili le fratture, l’installazione racconta la fragilità della pace e la possibilità di ricostruire ciò che è stato spezzato. L’opera incorpora contributi visivi raccolti durante le diverse tappe europee, componendo un mosaico di luce in continua evoluzione.

Tra le opere presentate a Oslo figura anche Walking towards peace di Eva Esmann Behrens, alla quale hanno contribuito gli abitanti di Bressanone durante il Water Light Festival. Un esempio concreto di come l’arte possa collegare comunità geograficamente lontane, trasformando esperienze individuali in un messaggio collettivo di pace.
Le opere, già presentate a Bressanone, trovano così un nuovo contesto espositivo, entrando in dialogo con la città di Oslo e con il suo forte valore simbolico legato alla pace.

IL PROGETTO IMAGINE PEACE
UNA COLLABORAZIONE EUROPEA CHE COINVOLGE ANCHE LA RICERCA ALTOATESINA

Imagine Peace è un progetto di cooperazione internazionale cofinanziato dall’Unione europea attraverso il programma Creative Europe. Riunisce cinque festival dedicati all’arte della luce: il Water Light Festival di Bressanone, il Copenhagen Light Festival in Danimarca, l’Essen Light Festival in Germania, il Visualia Festival of Light di Pola in Croazia e Fjord Oslo in Norvegia, con l’obiettivo di promuovere il dialogo sulla pace attraverso l’arte contemporanea, la partecipazione delle comunità locali e la cooperazione culturale internazionale.

Oltre alla dimensione artistica, il progetto dedica particolare attenzione alla sostenibilità degli eventi culturali. Un ambito nel quale l’Alto Adige svolge un ulteriore ruolo grazie al coinvolgimento di Eurac Research, che insieme all’Università di Innsbruck accompagna scientificamente il progetto.
La collaborazione mira a sviluppare strumenti e metodologie per valutare la sostenibilità ambientale, sociale ed economica dei festival, favorendo lo scambio di conoscenze e buone pratiche tra le organizzazioni coinvolte. L’obiettivo è promuovere un modello di gestione degli eventi culturali sempre più responsabile, attento sia alle risorse sia alle comunità ospitanti.

Per Bressanone, la partecipazione a questa iniziativa rappresenta quindi anche un’opportunità di confronto internazionale, attraverso la quale condividere esperienze, sviluppare nuove competenze e contribuire a una riflessione comune sul futuro degli eventi culturali.

Il progetto è finanziato dall’Unione europea. Le opinioni espresse appartengono tuttavia esclusivamente all’autore o agli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell’Unione europea o dell’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA). Né l’Unione europea né l’EACEA possono esserne ritenute responsabili.

DA BRESSANONE A COPENAGHEN, PASSANDO PER OSLO

La tappa norvegese sarà l’ultima del 2026, ma non segnerà la conclusione del progetto. Il viaggio di Imagine Peace proseguirà infatti dal 29 gennaio al 21 febbraio 2027 al Copenhagen Light Festival, dove si terrà la presentazione conclusiva del percorso europeo.

Quello che ha preso forma attraverso le diverse città partner e che a Bressanone ha trovato un primo importante momento di sintesi artistica continuerà così a svilupparsi e ad arricchirsi di nuove prospettive.
Un percorso che dimostra come un festival culturale possa andare oltre la dimensione dell’evento, diventando parte di una rete internazionale capace di mettere in relazione luoghi, persone e idee.
Perché la pace, proprio come l’arte che cerca di raccontarla, non è mai un’opera conclusa: è qualcosa che va continuamente immaginato e costruito insieme.

C.S.M.
Fonte: tratto da comunicato stampa 29 ottobre 2026
Immagine: Walking Towards Peace by Eva Behrens

© Bressanone Turismo_ Matthias Gasser

www.imaginepeaceproject.eu
www.waterlight.it

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