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NAPOLI
Museo Archeologico
FUORICLASSICO
LA CONTEMPORANEITÀ AMBIGUA DELL’ANTICO

Agorà virtuale multidisciplinare
Dal 6 maggio tutti i mercoledì


Un’agorà virtuale per conoscere grandi Maestri della cultura contemporanea: ogni mercoledì, dal prossimo 6 maggio, la rassegna “Fuoriclassico. La contemporaneità ambigua dell’antico” sarà presentata sulla pagina Facebook del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Un appuntamento online per ritrovare gli eventi più significativi delle edizioni 2018 e 2019 della manifestazione: «Fuoriclassico incarna alla perfezione l’identità del nostro Museo, raccontando il mondo degli antichi in un dialogo coinvolgente e curioso con il contemporaneo» afferma Paolo Giulierini, Direttore del MANN. «Abbiamo deciso di aprire alla fruizione online di questi contenuti, immaginandoli anche come supporto e ulteriore stimolo per i tanti studenti impegnati nella preparazione a distanza».

La rete tra le associazioni culturali A voce alta ed Astrea. Sentimenti di giustizia e l’organizzazione dell’Ufficio Museologia e Documentazione storica del MANN, hanno creato, nel corso di un triennio, un interessante dialogo tra mondi, tempi e linguaggi spesso destinati a non entrare in contatto: letteratura, filosofia, diritto, teatro, musica, storia antica, archeologia, cinema, arti visive.
Un’occasione da cogliere al volo non soltanto per chi non ha potuto assistere agli incontri o per chi vuole ritrovare le riflessioni di grandi pensatori contemporanei, nel magico (e adesso virtuale) scenario del Toro Farnese del MANN: la versione web di “Fuoriclassico” potrà configurarsi come format di approfondimento anche per allievi della scuola secondaria di secondo grado e dell’Università.

Canfora. Credits Arace

Taglio (digitale) del nastro, mercoledì 6 maggio 2020, con la video-lezione di Luciano Canfora: dalla storiografia di Tucidide alla commedia di Aristofane, un percorso imperdibile per comprendere, grazie ad una voce autorevole e colta, la perenne attualità dei classici.
A seguire, la programmazione continuerà ad essere ricchissima: spazio a letteratura, teatro e filosofia, con Massimo Cacciari, che racconterà l’Eneide anche grazie all’intensa interpretazione di Anna Bonaiuto (l’evento sarà online 13 maggio).
La meditazione su nostos/reditus sarà affidata a Hisham Matar e Rossana Valenti, con un reading di Enzo Salomone (20 maggio), mentre il dramma dei migranti sarà rappresentato nel confronto multidisciplinare tra il medico legale ed anatomopatologa Cristina Cattaneo (Direttrice del Centro LABANOF dell’Università degli Studi di Milano ed autrice del libro “Naufraghi senza volto”), la giornalista e scrittrice Cristina Soffici, il fotografo Antonio Biasiucci (27 maggio).
Giustizia ed immoralismo saranno le parole chiave dell’incontro web (3 giugno) con Gennaro Carillo ed Ulderico Pomarici; sotto il segno di Ovidio, sarà condotta la lezione di Alessandro Barchiesi, con letture di Elena Bucci (10 giugno).
Dalla stagione 2019-2020, che aveva come filo conduttore il corpo, saranno riproposti gli incontri con la poetessa Mariangela Gualtieri, i professori Victor Stoichita e Corrado Bologna, per concludere con una meditazione sulle Antigoni nella lettura di Elena Bucci e Diana Matar.

In autunno, con la riapertura delle scuole, la proposta online di Fuoriclassico si arricchirà di lezioni e interventi inediti, ad integrazione di una didattica che, speriamo, si possa finalmente svolgere di nuovo ‘in presenza’.

FUORICLASSICO 2 (2017-2018) – Passaggi di stato, migrazioni e altre metamorfosi
1) Tucidide e Aristofane: dal 411 al 404
Luciano Canfora – 22 marzo 2018 (durata video 1:20:07)
2) Vittoria triste. Letture dell’Eneide
Massimo Cacciari – letture di Anna Bonaiuto  –  20 aprile 2018  (durata video 1:36:26)
3) Nostos/reditus. Storie di ritorni
Hisham Matar – Rossana Valenti
letture di Enzo Salomone – 26 marzo 2018 (durata video 1:48:06)
4) Quel che resta di noi
Cristina Cattaneo – Caterina Soffici – Antonio Biasiucci – 16 febbraio 2018 (durata video 1:30:34)
5) Anelli di Gige. Giustizia e immoralismo tra antico e moderno
Gennaro Carillo – Ulderico Pomarici – letture di Massimo Popolizio – 7 maggio 2018 (durata video 1:40:24)
6) Metamorfosi a teatro. Ovidio e lo spettacolo della trasformazione
Alessandro Barchiesi – letture di Elena Bucci – 7 luglio 2018 (durata video 1:08:53)

FUORICLASSICO 3  (2019) – Sul corpo
7) Ut pictura poesis. Sull’immagine del corpo
Victor Stoichita – Corrado Bologna – 14 febbraio 2019 (durata video 1:29:24)
8) Le Antigoni 1
Elena Bucci, Antigone. Solo
Diana Matar, Places without bodies. Contrappunto fotografico  – 2 maggio 2019 (durata video 1:23:02)
9) Cattura del soffio.
Rito sonoro di e con Mariangela Gualtieri  –  21 marzo 2019 (durata video 39:32)

I CONTENUTI DEGLI INCONTRI
Un grande tema, il rapporto tra il comico e il politico, nella lezione di un Maestro, Luciano Canfora. Il quale racconta come Aristofane usi il teatro per inviare messaggi politici precisi, intervenendo in maniera talvolta pesante nella vicenda politica di Atene, per la cui ricostruzione la fonte privilegiata rimane Tucidide. È il caso delle Rane, messe in scena nel 405 a.C., dove Aristofane si spinge fino a ‘decretare’ l’eliminazione di Cleofonte, ultimo capo della fazione democratica, poi realmente accusato di tradimento e condannato a morte nel 404.

In Quel che resta di noi si confrontano un episodio della nostra storia e la tragedia in atto dei migranti morti per naufragio nel Mediterraneo. Caterina Soffici ricostruisce la vicenda dell’Arandora Star, la nave britannica affondata da un U-Boot tedesco nel 1940 e sulla quale morirono 446 italiani residenti in Gran Bretagna che avrebbero dovuto essere deportati in Canada. Cristina Cattaneo, medico legale e direttrice del LABANOF dell’Università Statale di Milano, racconta il suo lavoro di ricomposizione e restituzione di un’identità ai corpi di migranti recuperati in fondo al mare. Con le sue fotografie, Antonio Biasiucci declina il tema adottando ancora un altro angolo visuale.

Uno storico dell’arte e iconologo, Victor Stoichita, e un filologo romanzo, Corrado Bologna, si confrontano con il tema del corpo tra presenza e assenza, in un dialogo il cui denominatore comune è il desiderio come potenza plasmatrice di immagini. Non a caso, punto di partenza dell’incontro è un film, Vertigo di Hitchcock, interpretato come riscrittura del mito di Pigmalione. Da questo mito si dipartono a raggiera rimandi virtualmente infiniti alla letteratura e in particolare alla poesia d’amore.

Popolizio Ph Cioffi

Un filosofo del diritto, Ulderico Pomarici, e uno storico del pensiero politico, Gennaro Carillo, s’interrogano sul concetto di giustizia tra antico e moderno e in particolare sul rapporto tra la ‘legge’ e il potere politico. La legge costituisce un limite al potere politico o ne è mera espressione e funzione? Le molte e contrastanti risposte a questa domanda danno vita a un’antologia letta da una delle voci più importanti del teatro e del cinema italiano, Massimo Popolizio.     

La terza edizione di Fuoriclassico, dedicata al tema del Corpo, ha avuto al suo interno Mariangela Gualtieri con il suo Catturo del soffio. Rito sonoro. La poesia si offre come riconciliazione con la natura, apertura al mondo (gioiosa o dolorosa che sia). Ogni parola custodisce il segreto di un’etica, di un altro modo di abitare la terra.

Passaggi di Stato. Migrazioni e altre metamorfosi è il titolo del secondo ciclo di Fuoriclassico (2018). Il tema del ritorno – o della nostalgia, cioè il ‘dolore del ritorno’ – è qui trattato nel confronto tra due punti di vista. Quello di Claudio Rutilio Namaziano, che nel suo poema De reditu suo (V sec. d.C) narra del suo ritorno in Gallia e al contempo contempla e compiange la decadenza dell’impero romano. E quello di Hisham Matar (Premio Pulitzer 2017), che ne Il Ritorno racconta della sua Libia, dove, dopo trent’anni di assenza, torna sulle tracce di un padre disperso nelle carceri di Gheddafi. Rossana Valenti commenta il poema latino, Enzo Salomone ne legge brani scelti.

Con Vittoria triste. Lettura dell’Eneide Massimo Cacciari si misura con lo statuto peculiare di Enea e in particolare con il senso della sua pietas, che è assunzione piena di un destino (politico e storico),‘risposta’ alla chiamata del dio. Una pietas che nell’eroe antico non esclude la ferocia. Anna Bonaiuto legge, come una grande attrice sa fare, brani dell’Eneide.

Le Antigoni 1 (Diana Matar e Elena Bucci) – Il conflitto tragico nell’Antigone di Sofocle ha a oggetto il corpo di Polinice: se lo disputano la sorella, Antigone, e il nuovo signore di Tebe, Creonte. La ricerca fotografica di Diana Matar, Places without Bodies, è un viaggio attraverso i luoghi che, in America, sono stati teatro di violenza di Stato: una volta rimossi i corpi massacrati, quanto di quella violenza sopravvive in scenari in apparenza banali? Basta l’evocazione del nome dell’ucciso perché la memoria si attivi e i fantasmi si risveglino. Meravigliosa la corrispondenza tra queste immagini e l’Antigone interpretata in forma di oratorio da Elena Bucci.

Alessandro Barchiesi / Elena Bucci – Uno dei più autorevoli studiosi di Ovidio, Alessandro Barchiesi, propone una lettura di alcuni miti di metamorfosi animale esaltando la teatralità ‘barocca’ delle scene allestite dal poeta. I passaggi di stato messi in scena da Ovidio offrono materia di riflessione sul tema più generale del corpo nella poesia antica (e non: Ovidio, trasponendo in latino l’immenso corpus mitologico greco, è uno dei fattori-cardine dell’unità umanistica dell’Europa). La lezione di Barchiesi inaugura la lunga fedeltà di Fuoriclassico con Elena Bucci.

C.S.
Fonte: Ufficio Stampa Mann

Mann – Museo Archeologico Nazionale Napoli
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