Guardare in alto per scoprire nuove prospettive di bellezza, attraverso ottanta fotografie, in una pubblicazione esclusiva intitolata “E quindi uscimmo a riveder le stelle”. Il celebre verso che conclude l’Inferno dantesco racchiude un messaggio di speranza che si estende alla nuova campagna social del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.  

Sulle pagine Facebook e Instagram, dal 24 dicembre 2020, sono postate le immagini del progetto di ricerca fotografica che Enzo Petito e Luigi Spina hanno dedicato ai soffitti affrescati del MANN. Partendo dalla considerazione che il cielo stimoli la filosofia e il pensiero, il percorso si rivolge alle decorazioni plastiche e pittoriche delle volte, dove si incontrano costellazioni e astri, miti e allegorie, animali fantastici e decorazioni floreali, poeti e guerrieri. «Abitavano tutti sopra di noi e ci osservavano da tempo. Ma noi non ce n’eravamo accorti» commenta il Direttore del Museo, Paolo Giulierini. 

Sala Meridiana dettaglio

L’itinerario fotografico, riservato a fan e followers dell’Istituto, segue i disegni, i colori e le forme, come se si visitasse il MANN guardando soltanto naso all’insù. Si attraversano così le cosiddette Sale neopompeiane con la Sala del Cielo Stellato, la cui volta è caratterizzata da piccole stelle a otto punte, rosse e blu, stagliate su fondo crema, ispirata alla decorazione, oggi scomparsa, del soffitto del frigidarium nelle Terme stabiane. 

Si prosegue in sale dalle volte adornate con stucchi colorati. Nell’ambiente un tempo destinato agli animali bronzei, il tema della fauna è ripreso nella volta a botte con cassettoni ottagonali del soffitto, dove compaiono figure reali e mitologiche, come cavalli alati, grifi e pistrici.

Si giunge al Salone della Meridiana sul cui soffitto Pietro Bardellino, alla fine del Settecento, realizzò uno splendido affresco per celebrare le virtù di Ferdinando IV e sua moglie Maria Carolina, protettori della cultura.

Sala Meridiana Dettaglio

Nelle decorazioni si riflettono anche le diverse funzioni che l’edificio assunse nel corso della propria storia, con riferimenti alla letteratura. Si incontrano rimandi all’Aminta di Torquato Tasso, La furiosa di Gian Battista della Porta, l’Adelchi di Alessandro Manzoni. Invece negli ambienti dei Culti Orientali spiccano immagini allegoriche di Muse e lirici. In un tondo, il ritratto di Dante Alighieri celebra la Poesia.

La pubblicazione “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, corredata da un testo di approfondimento a cura di Serena Venditto, sarà donata ai primi venti visitatori alla riapertura dell’Istituto e accompagnerà la card OpenMANN Family come premio dei vincitori del MANN in quiz/Christmas. 



M.F.C.S.
Fonte: Ufficio Stampa Mann, 21 dicembre 2020
Immagine di apertura: Sala Terme Stabiane ©luigispina

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