Il sottotitolo della mostra, “fotografie oltre la guerra”, frase emblematica dello stesso Capa, pone l’attenzione sui reportage poco noti, ma non meno potenti, del grande fotografo celebre per essere stato uno straordinario testimone dei grandi conflitti. Ad Abano Terme viene proposto un Capa “altro”, facendolo uscire dallo stereotipo di “miglior fotoreporter di guerra del mondo”, come ebbe a definirlo, nel 1938, la prestigiosa rivista inglese Picture Post.

«Non vi è dubbio – riconosce il curatore Marco Minuz – che l’esperienza bellica sia stata al centro della sua attività di fotografo: la guerra civile spagnola, la resistenza cinese di fronte all’invasione del Giappone, la seconda guerra mondiale e quella francese in Indocina (1954) durante la quale morì, ucciso da una mina antiuomo, a soli 40 anni». Si spingeva a scattare a pochi metri dai campi di battaglia. Ebbe a dire: Se non hai fatto una buona fotografia, vuol dire che non ti sei avvicinato a sufficienza alla realtà.

Henri Matisse in his studio, Nice, France, August 1949 © Robert Capa © International Center of Photography / Magnum Photos

LA MOSTRA
L’esposizione, a Villa Bassi Rathgeb dal 15 gennaio al 5 giugno 2022, esplora, attraverso circa un centinaio di fotografie, parti del lavoro di questo celebre fotografo ancora poco conosciute. “Robert Capa. Fotografie oltre la guerra” indaga il suo rapporto con il mondo della cultura dell’epoca, con ritratti di celebri personaggi come Picasso, Hemingway e Matisse.

Sul set di Notorius di Alfred Hitchcock si cimentò per la prima volta in veste di fotografo di scena. Nell’arco di pochissimi anni Capa si rapportò con mostri sacri del calibro di Humphrey Bogart e John Houston; immortalò la bellezza di Gina Lollobrigida e l’intensità di Anna Magnani e si confrontò con i grandi maestri del neorealismo. Straordinarie le immagini colte sul set di Riso Amaro, con ritratti mozzafiato di Silvana Mangano e Doris Dowling.

Completa il percorso la sezione dedicata alla collaborazione tra lo scrittore americano Steinbeck e Robert Capa che darà avvio al progetto “Diario russo”. Nel 1947 i due partirono assieme per un viaggio alla scoperta di quel nemico che era stato l’alleato più forte nella seconda guerra mondiale: l’Unione Sovietica. Emerse un resoconto onesto e privo di ideologia sulla vita quotidiana di un popolo lontanissimo dall’American way of life. Il diario, con le fotografie che raccontavano la vita a Mosca, Kiev, Stalingrado e nella Georgia, fu salutato dal New York Times come “un libro magnifico”.

Una sezione espositiva è riservata alla nascita dello Stato d’Israele. Robert Capa, ungherese di origine ebraica, emigrato in Germania e poi in Francia e negli Stati Uniti, fondatore dell’agenzia Magnum Photos, era giunto sul posto per fotografare la prima guerra arabo-israeliana del 1948. A pochi anni dalla Shoah, l’obiettivo di Capa documentò le fasi iniziali della costituzione del nuovo Stato.

M.C.S.
Fonte: Studio Esseci, 27 dicembre 2022
Immagine di apertura: Robert Capa fotografato dqa Ruth Orkin.
Paris, France, 1951 © Ruth Orkin, courtesy Magnum Photos

ROBERT CAPA. FOTOGRAFIE OLTRE LA GUERRA
15 Gennaio – 5 Giugno 2022

Villa Bassi Rathgeb
Via Appia Monterosso 52 – Abano Terme (Pd)
Call Center per informazioni e prenotazioni: 041 8627167
Biglietteria: 049 8245284

villabassi@coopculture.it
www.museovillabassiabano.it

Ingrid Bergman in a scene from “Arch of Triumph”, Hollywood, USA, 1946 © Robert Capa © International Center of Photography / Magnum Photos