Alla Galleria Civica un viaggio nell’Italia dimenticata, segnata dallo spopolamento. A Palazzo delle Albere, tutte le 690 copertine della rivista linus nel centenario della nascita del creatore dei Peanuts, Charles M. Schulz.  

[Italo Zannier Strada in Valcellina, località Contron, 1953 Courtesy l’artista]

PAESI PERDUTI
APPUNTI PER UN VIAGGIO NELL’ITALIA DIMENTICATA

Galleria Civica, 20 novembre 2022 – 26 febbraio 2023

La Galleria Civica di Trento prosegue l’indagine sul contemporaneo con una mostra che mette al centro un tema attuale e urgente: la complessa dinamica che, intrecciando fattori antropologici, sociali ed economici, porta all’abbandono di ampie zone del Paese.

Il territorio italiano, pur nelle significative differenze economiche, sociali, culturali, linguistiche, storiche che lo caratterizzano, è accomunato da un tema ampiamente discusso ma raramente affrontato dall’agenda politica: lo spopolamento, con non rari casi di abbandono vero e proprio di zone interne. Si tratta di aree estese, lontane dalle grandi città, dalle principali vie di comunicazione, dalle infrastrutture ferroviarie, aeroportuali e marittime, spesso caratterizzate da problemi di gestione, passata e presente, del territorio. L’abbandono si manifesta anche in tutti quei luoghi dove la qualità delle relazioni umane si è persa e deteriorata fino a creare dinamiche di isolamento, solitudine, scomparsa della comunità.

[Gabriele Basilico Fiera di Primiero, 2003 Mart, Soprintendenza per i beni culturali]

Il progetto culturale si avvale di due strumenti complementari: una mostra video/fotografica e un volume che raccoglie saggi e testimonianze di studiosi, antropologi, politologi, poeti, imprenditori, sognatori. La proposta nasce da una idea del presidente del Mart, Vittorio Sgarbi, uno dei massimi conoscitori dei tesori nascosti, spesso abbandonati, del nostro paese.

Attraverso le fotografie di Gabriele Basilico, Silvia Camporesi, Flavio Faganello, Paolo Simonazzi, Italo Zannier e i video di Vittorio De Seta, Franco La Cecla, Patrizia Giancotti la mostra documenta luoghi e paesaggi dell’abbandono; un mondo di paesi silenziosi, di attività antropiche capaci di resistere alla tentazione dell’emigrazione, di grandi occasioni perse ma anche di futuri possibili, di sviluppo sostenibile, di rinascite. Oltre duecento scatti fotografici e quattro opere video offrono una visione complessiva del nostro Paese dagli anni Cinquanta fino all’oggi. Un viaggio inedito e suggestivo in luoghi familiari o mai visitati, ripresi da punti di vista rilevanti e inusuali.

Immagine di copertina: Silvia Camporesi
Veduta – Buonanotte Vecchio (Abruzzo), 2013-2015 dal ciclo Atlas Italiae Courtesy l’artista

Galleria Civica Trento e ADAC
Via Belenzani 44 – 38122 Trento
T+39 0461 985511
+ 39 800 397760
civica@mart.tn.it
www.mart.trento.it

[aprile 1965]

LINUS
TUTTI I 690 NUMERI DAL 1965 AL 2022
Palazzo delle Albere, 20 novembre 2022 – 8 gennaio 2023 (prorogata fino al 5 febbraio)

Nel centenario della nascita del creatore dei Peanuts, Charles M. Schulz, arriva a Trento la mostra sulla rivista che ha cambiato l’idea dei comics in Italia. A Palazzo delle Albere il Mart ospita la mostra su linus, la celebre rivista che ha attraversato, raccontato e condizionato la storia sociale e culturale del nostro Paese.

57 anni di percorso editoriale, narrati attraverso l’esposizione di tutte le copertine dei 690 numeri pubblicati tra il 1965 e il 2022. La mostra è stata concepita e allestita in anteprima in occasione del Festival del Fumetto di Ascoli Piceno.

Nati nel 1950 dalla mente di Charles M. Schulz, i Peanuts sono arrivati in Italia nel 1965 proprio grazie alla rivista linus, determinando una rivoluzione culturale che ha agito sul modo di pensare della gente, che ha iniziato a ridere, a sorridere e a riflettere per ragioni nuove e diverse.

Nei Peanuts tutto accade in quattro vignette, il mondo comincia e finisce in un esercizio si sintesi perfetta e di ironia senza precedenti. Gli iconici personaggi si ergono a paladini della fantasia umiliata e schiacciata dalla pesante razionalità delle cose quotidiane. Le riflessioni agrodolci che ne scaturiscono sono visioni o riflessioni, tanto sorprendenti da sembrare strampalate, che cercano di dare risposte ai quesiti della vita liberando e riabilitando la forza dell’immaginazione.

Nella versione italiana i protagonisti dei Peanuts sono in buona compagnia: sulle copertine e le pagine della rivista hanno trovato e trovano spazio eroi e antieroi nati dalla fantasia dei disegnatori e illustratori più acclamati, come Popeye di Segar, Valentina di Crepax, Corto Maltese di Hugo Pratt, Mafalda di Quino e, in anni più recenti, Dylan Dog di Tiziano Sclavi e Zerocalcare.

La mostra, a cura di Elisabetta Sgarbi e Marcello Garofalo con Igort,misura anche l’attualità di chi questa rivista l’ha fondata e battezzata: Oreste del Buono, Giovanni Gandini, Anna Maria Gandini e ovviamente Umberto Eco che, sul primo numero, dialogava con Elio Vittorini su questa cosa “molto seria” che è il fumetto.

[Giugno 1980]

Come scrive Vittorio Sgarbi nel testo che accompagna la mostra «Si trattava di un fumetto ben diverso dai classici della nostra infanzia: Topolino, universale con la gamma dei suoi personaggi, la cui storia coincide con il tempo totale della mia vita, e Diabolik, che era nato solo in Italia con una straordinaria forza eversiva nel 1962, tre anni prima di linus, grazie alla formidabile intuizione di Angela e Luciana Giussani. Passano gli anni, si scavalca il ’68 e nel 1972 la rivista è ceduta alla Rizzoli, insieme a tutta la casa editrice. La direzione di linus passa al giornalista e scrittore Oreste Del Buono, mentre conquista una posizione assolutamente centrale nel panorama del fumetto e della cultura italiana. In questo periodo la testata arriva a vendere 110mila copie al mese.

Arrivano autori come Georges Wolinski, Jean-Marc Reiser, Gérard Lauzier, Copi e nuove serie a strisce americane come Crock e Beetle Bailey oltre a creazioni di autori italiani come Corto Maltese di Hugo Pratt, le illustrazioni con il personaggio di Cipputi di Altan o le serie di Lunari e Filippo Scozzari, Renato Calligaro, Perini e Pericoli, o le sapide vignette di Vincino e Vauro.

[Febbraio 2003]

Linus accompagna la nostra vita. Cresce con noi. Ai primi anni Ottanta arruola Andrea Pazienza ed Elle Kappa, Bobo di Staino, Ciacci di Alfonso e Cascioli.   Oltre ai fumetti compaiono articoli di autori e giornalisti come Saverio Tutino, Michele Serra, Giampaolo Spinato, Pier Vittorio Tondelli, Stefano Benni, Alessandro Baricco, Omar Calabrese.

La realtà è le inquietudini della nostra generazione si rispecchiano lì. Ed è con linus che avanza la coscienza che il fumetto possa essere arte. Una benedizione di Oreste Del Buono ed Umberto Eco, prevedibili».



Palazzo delle Albere
Via Roberto da Sanseverino, 43, Trento
www.mart.trento.it

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