Spaziale presenta: quinta attivazione in vista della Biennale Architettura. Incubatore di questa tappa del progetto è il Museo M9. 

Concrete jungle è la quinta delle nove attivazioni site-specific di “Spaziale presenta”. Avverrà sulla terraferma veneziana, l’entroterra bagnato dalle stesse acque della laguna e da sempre legato alla città antica, e coinvolgerà come progettista lo studio di design e di ricerca Parasite 2.0 (Eugenio Cosentino, Luca Marullo, Stefano Colombo)e come advisor il collettivo di artisti e designer Brain Dead nella persona di Elia FornariIncubatore del progetto sarà il Museo M9.

L’immagine della città come Concrete Jungle – locuzione mutuata dalle sottoculture metropolitane – racconta l’ambiente urbano come simbolo del rapporto perennemente ambiguo tra artificiale e naturale nella relazione uomo-natura. Nello spazio metropolitano selvaggio, l’essere umano, ritornato animale, affronta una lotta quotidiana per la sopravvivenza. Allo stesso tempo, la condizione urbana lo spinge alla fuga nella speranza di riscoprire una dimensione ancestrale e incontaminata del paesaggio.

L’arrampicata è senza ombra di dubbio una delle attività che maggiormente restituisce questa duplice tensione: nella sfida tra il corpo umano e la parete da scalare, l’uomo, spinto alla vetta, viene costantemente riportato al duro confronto con l’ambiente ostile.

“Spaziale presenta” è la fase propedeutica alla realizzazione di “Spaziale: Ognuno appartiene a tutti gli altri”, il progetto del collettivo Fosbury Architecture (Giacomo Ardesio, Alessandro Bonizzoni, Nicola Campri, Veronica Caprino, Claudia Mainardi) per il Padiglione Italia alla 18. Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura (vedi notizia DeArtes qui). Nel periodo che precede l’apertura della Biennale Architettura 2023, da gennaio ad aprile, “Spaziale presenta”, vede l’attivazione di nove interventi site-specific in altrettanti luoghi selezionati in tutto il territorio italiano.

Queste, le attivazioni già in atto: Post disaster rooftops EP04, Taranto, Puglia (vedi notizia DeArtes qui); La Terra delle Sirene, Baia di Ieranto, Massa Lubrense, Napoli (vedi notizia DeArtes qui); Sot glas, Trieste, Friuli-Venezia Giulia (vedi notizia DeArtes qui); Uccellaccio, Ripa Teatina, Chieti, Abruzzo (vedi notizia DeArtes qui).

Il work in progress e l’attivazione dei 9 interventi sono raccontati passo dopo passo nel sito web www.spaziale2023.it e nell’account Instagram @spaziale.presenta.

C.S.M.
Ufficio Stampa, 20 febbraio 2023
Immagine di copertina: Parasite 2.0 Ph.Dimitri D’Ippolito

https://creativitacontemporanea.beniculturali.it/padiglioneitalia/

 www.spaziale2023.it