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PARMA
Teatro Regio di Parma
Teatro Verdi di Busseto
Chiesa S. Francesco del Prato
XIX Edizione FESTIVAL VERDI
E VERDI OFF 2019


Il countdown è iniziato, mancano pochi giorni e sarà finalmente tempo di Verdi Off e Festival Verdi. Il 21 settembre una divertente e festosa Verdi Street Parade inaugurerà la IV edizione di Verdi Off e sarà anteprima della XIX edizione Festival Verdi 2019, in programma dal 26 settembre al 20 ottobre al Teatro Regio di Parma, al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto e da quest’anno, per la prima volta in assoluto, alla monumentale Chiesa di San Francesco del Prato del XIII secolo, oggi vero e proprio cantiere in corso di restauro nel cuore della città.
Il 18 settembre 2019 le prove aperte de I due Foscari daranno il via al fitto calendario di appuntamenti: 4 titoli per 4 debutti in 4 giorni consecutivi, con 3 nuovi allestimenti in 3 luoghi diversi, 3 commissioni in prima assoluta, opere, concerti, recital, incontri, 29 eventi per 81 appuntamenti in 25 giorni di festival, che ruotano intorno al 206° compleanno di Giuseppe Verdi, il 10 ottobre. 

Teatro Regio phRobertoRicci

Ultimata in maggio nei Laboratori del Teatro Regio di Parma la costruzione dei nuovi allestimenti delle quattro opere in programma, iniziata nel mese di febbraio, e completato il montaggio delle scene al Teatro Regio, al Teatro Verdi di Busseto e alla Chiesa di San Francesco del Prato prima della pausa estiva, dal 19 agosto scorso sono infatti riprese a pieno ritmo tutte le attività: nei laboratori di sartoria per la messa a punto dei 615 costumi; nei diversi luoghi di spettacolo per le prove, che contemporaneamente coinvolgono 4 orchestre, 2 cori e oltre 150 artisti. Un grande impegno organizzativo, oltre che artistico, che assicurerà agli spettatori che raggiungeranno Parma e Busseto di poter assistere in 5 giorni a 4 opere e un concerto.
La nuova edizione del Festival coinvolge 154 artisti, tra cantanti, musicisti, assistenti, attori, mimi, ballerini, maestri collaboratori compresi 4 bambini, insieme ai 195 dipendenti del Teatro Regio (87 dei quali under 35), tra elettricisti, fonici, attrezzisti, falegnami, macchinisti, scenografi realizzatori, sarti, truccatori, parrucchieri, personale amministrativo, di sala e di portineria, provenienti da 12 Paesi (Italia, Spagna, Francia, Moldavia, Russia, Cina, Corea, Germania, Marocco, Svizzera, Tunisia, Ucraina).

Interno chiesa San Francesco del Prato

In occasione del Festival Verdi, il Teatro ospita 30 giovani tirocinanti provenienti dall’Accademia Verdiana del Teatro Regio di Parma, dall’Università di Parma, dall’Accademia di Brera, dall’Accademia del Teatro alla Scala, dalla Verona Opera Accademy, dal Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, dal Conservatorio G. Nicolini di Piacenza, dall’Istituto Superiore di Studi Musicali “Achille Peri – Claudio Merulo” di Reggio Emilia, dall’Istituto Superiore di Studi Musicali “O. Vecchi – A. Tonelli” di Modena e dal Progetto alternanza scuola lavoro di Parma: un’occasione di formazione preziosa per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro e un’opportunità anche per il Teatro che su questi giovani ha deciso di investire: diversi dipendenti della Fondazione Teatro Regio di Parma sono infatti stati assunti, negli ultimi anni, dopo un analogo periodo di tirocinio. Inoltre, il Teatro ospita tirocinanti appartenenti a categorie protette, alcuni dei quali provenienti dagli Istituti Penitenziari di Parma in attuazione del protocollo d’intesa siglato nel 2016.
Anche quest’anno l’Accademia Verdiana, istituita nel 2017 dal Teatro Regio di Parma e giunta al terzo anno di attività, offre a 12 giovani cantanti lirici selezionati la possibilità di conseguire una preparazione vocale, musicale e teatrale di eccellenza a titolo gratuito, usufruendo di una borsa di studio, frequentando il corso di “Alto perfezionamento in repertorio verdiano”, grazie al sostegno della Regione Emilia Romagna e del Fondo Sociale Europeo. Tutti e 12 i cantanti dell’Accademia Verdiana 2019 si esibiranno in vari concerti in programma per Verdi Off, 3 di loro prenderanno parte alla produzione di Aida e tre cantanti dell’Accademia Verdiana 2018 fanno parte del cast di Luisa Miller e I due Foscari.
Oltre 300 lavoratori animano dunque gli spazi del Teatro Giuseppe Verdi di Busseto, della Chiesa di San Francesco del Prato e del Teatro Regio, ove, oltre al palcoscenico, sono impegnate simultaneamente per le prove anche le sale del Ridotto, la Sala Gandolfi, la Sala di Scenografia e le sale del Centro di Produzione Musicale dell’Auditorium Paganini.

Teatro Verdi di Busseto

Nel mese di agosto il sito del Teatro Regio (teatroregioparma.it) è stato visitato da 99 Paesi diversi, da 19.546 utenti di cui 17.716 nuovi, per un totale di 25.610 sessioni. Ogni utente ha visitato 3.24 pagine a sessione per un totale di 83.019 visualizzazioni di pagine, con un tempo medio di permanenza di ben 3.05 minuti. A settembre, i dati di navigazione sono raddoppiati rispetto ad agosto: solo nei primi 15 giorni del mese si sono collegati al sito 15.609 utenti di cui 13.261 nuovi per un totale di 21.535 sessioni. Ogni utente ha visitato 3.39 pagine per sessione per un totale di 73.0560 visualizzazioni di pagina, con una durata media di 3.12 minuti. Dai dati di navigazione, si stima che alla fine del mese di settembre si totalizzeranno oltre 150.000 visualizzazioni.
Attualmente sono 47.265 gli utenti che seguono la pagina Facebook del Teatro Regio di Parma dei quali, nell’ultimo mese, oltre 1.600 hanno poi cercato informazioni su biglietti e sulla programmazione sul sito del Teatro Regio. I followers del profilo Twitter @RegioParma sono 3935 e, in continua crescita, quelli del profilo Instagram @regioparma ad oggi 7310, con la media di 300 visite settimanali al profilo.
Molte e da non perdere sono le novità del programma di Verdi Off, la rassegna di appuntamenti collaterali al Festival Verdi, quest’anno alla sua IV edizione, che il Teatro Regio di Parma realizza con il Comune di Parma e con l’Associazione “Parma, io ci sto!”. Oltre 150 appuntamenti a ingresso libero, più di 50 eventi in 30 luoghi diversi a Parma e in provincia dal 21 settembre al 20 ottobre 2019, che coinvolgeranno più di 1500 persone tra artisti e tecnici.
Ancora pochi giorni dunque all’inizio del Festival Verdi e di Verdi Off, per farsi contagiare dalla festosa atmosfera che abbraccerà Parma, Busseto e le terre di Verdi.

L’immagine esclusiva del Festival è il ritratto di Giuseppe Verdi realizzato a matita da Renato Guttuso negli anni ’60, donato al Teatro Regio di Parma dall’Archivio storico Bocchi e concesso da Fabio Carapezza Guttuso ©Renato Guttuso by SIAE 2019.

C.S.
Fonte: Area comunicazione Teatro Regio di Parma

FESTIVAL VERDI
26 settembre – 20 ottobre 2019

VERDI OFF
21 settembre – 20 ottobre 2019

Teatro Regio di Parma
strada Garibaldi, 16/A,  43121 Parma – Italia
Biglietteria:
Tel. (+39) 0521 203999
biglietteria@teatroregioparma.it

www.teatroregioparma.it

Immagine di Davide Forleo

VERDI STREET PARADE
Sarà una divertente e festosa Verdi Street Parade a inaugurare la IV edizione di Verdi Off, speciale anteprima del Festival Verdi 2019, il 21 settembre dalle ore 18.00 alle 23.00, coinvolgendo il pubblico, invitato per l’occasione a indossare abiti di colore verde, in una festa in musica itinerante che partendo dal Teatro Regio di Parma raggiungerà il cuore dell’Oltretorrente in Piazza Guido Picelli per tornare, attraversando Piazza della Pace in occasione della sua inaugurazione, in Piazza Duomo dove la parata si concluderà con uno spettacolo finale che avrà inizio alle 22.30.
Protagonisti della serata, a cura di Giacomo Costantini e del Circo El Grito, 1100 tra attori, musicisti, cantanti, ballerini, circensi, bande, cori, performer, orchestre, che si alternano invadendo le strade, chiuse al traffico per l’occasione, con performance e concerti dedicati al Maestro e alle sue opere, reinterpretate attraverso i linguaggi più diversi e trasversali, dando vita a un grande spettacolo itinerante all’aperto. Alla parata sono stati invitati a partecipare attivamente tutti coloro che, accogliendo l’invito della call promossa da Verdi Off, hanno candidato la propria performance artistica ispirata a Verdi. Alla parata partecipano anche esercenti commerciali e ristoratori che accolgono e rendono possibili le esibizioni in programma e le oltre 50 associazioni musicali e culturali – 17 scuole di danza, 7 bande e orchestre, 14 cori – che saranno dislocate lungo il percorso in 16 stazioni dal Teatro Regio a Piazza Guido Picelli, passando per Strada Garibaldi, Via Mazzini, Piazza Corridoni e via Imbriani.

Dalle ore 18.00, le esibizioni previste lungo il percorso dal Teatro Regio di Parma fino al Ponte di Mezzo avranno inizio al passaggio del Corpo Bandistico “Giuseppe Verdi” diretto da Alberto Orlandi in testa alla parata, mentre al di là del Ponte di Mezzo (da Piazza Corridoni a Piazzale Picelli) tutte le esibizioni inizieranno simultaneamente alle ore 18.00.Dopo aver posto l’attenzione nelle precedenti edizioni sull’innovazione e la tecnologia in rapporto agli spazi urbani, l’inaugurazione di Verdi Off 2019 con la Verdi Street Parade vuole esaltare l’importanza della relazione sociale e umana, come spiega Barbara Minghetti curatrice di Verdi Off: «La parata è una festa della città e della comunità verdiana, nel senso più ampio possibile, è un’invasione pacifica che coinvolgerà centinaia di artisti, bambini, studenti, musicisti, ballerini che porteranno il Festival fuori dal Teatro, per le strade e tra la gente, per condividere l’emozione di ritrovarsi nel nome di Verdi e diffondere la grandezza e la passione dell’uomo e dell’artista in modo lieve, giocoso e aperto. Con la speranza che la città si colori di verde e la gente si faccia trascinare dall’entusiasmo della festa e affascinare dal grande compositore, per l’occasione riletto in tanti linguaggi diversi, ma sempre nel rispetto della sua storia».
Si segnala che gli orari della parata sono indicativi e il programma è suscettibile di variazioni. Si ricorda che in caso di mal tempo la Verdi Street Parade avrà luogo con un programma ridotto che sarà annunciato su festivalverdi.it

FESTIVAL VERDI XIX edizione

“I due Foscari”, “Aida”, “Luisa Miller”, “Nabucco” sono le opere in programma al Festival Verdi 2019, dal 26 settembre al 20 ottobre al Teatro Regio di Parma, al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto e da quest’anno, per la prima volta in assoluto, nella Chiesa di San Francesco del Prato. 4 titoli per 4 debutti in 4 giorni consecutivi, con 3 nuove produzioni in 3 luoghi diversi, concerti, recital, incontri. 22 eventi, 66 appuntamenti in 25 giorni, a cui si intrecciano gli spettacoli a ingresso libero di Verdi Off che, a partire dal 21 settembre, accoglierà in un clima di festa quanti vorranno vivere l’atmosfera verdiana nelle terre del Maestro.

LE OPERE
A inaugurare il Festival Verdi 2019, il 26 settembre al Teatro Regio di Parma, “I due Foscari” (recite 6, 11, 17 ottobre), che andrà in scena in un nuovo allestimento firmato da Leo Muscato, con le scene di Andrea Belli, i costumi di Silvia Aymonino, le luci di Alessandro Verazzi. Sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani, Paolo Arrivabeni dirige l’edizione critica dell’opera a cura di Andreas Giger, interpretata da un cast con protagonisti Vladimir Stoyanov (Francesco Foscari), Stefan Pop (Jacopo Foscari), Maria Katzarava (Lucrezia Contarini), Giacomo Prestia (Jacopo Loredano), Francesco Marsiglia (Barbarigo), Gianni De Angelis (Servo) e Erika WenMeng Gu (Pisana) con Vasyl Solodkyy (Fante), questi ultimi già allievi dell’Accademia Verdiana del Teatro Regio di Parma. Gli interventi musicali della banda in palcoscenico sono affidati all’Orchestra Giovanile della Via Emilia.
Nel segno della grande tradizione, “Aida” debutta venerdì 27 settembre al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto (recite 30 settembre, 4, 6, 9, 10, 13, 16, 18, 20 ottobre), con il recupero dello storico allestimento del 2001 di Franco Zeffirelli, che ne firmò la regia e le scene, in occasione del centenario verdiano. Grazie all’accordo con la Fondazione Franco Zeffirelli, l’allestimento originale della Fondazione Arturo Toscanini sarà ripreso da Stefano Trespidi, con i costumi di Anna Anni, le luci di Fiammetta Baldiserri, le coreografie di Luc Bouy. Sul palcoscenico si alterneranno Natalie Aroyan e Burcin Savigne (Aida), Bumjoo Lee e Denys Pivnitskyi (Radames), Andrea Borghini e Krassen Karagiozov (Amonasro), Daria Chernii e Maria Ermolaeva (Amneris), Donghoo Kim e Andrea Pellegrini (Ramfis), Renzo Ran (Il Re), con Manuel Rodríguez (Un messaggero), Luana Grieco e Chiara Mogini (Una sacerdotessa), questi ultimi allievi dell’Accademia Verdiana. L’opera, realizzata in coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale di Bologna e in collaborazione con OperaLombardia, 57° Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto e Accademia Verdiana del Teatro Regio di Parma, è diretta da Michelangelo Mazza con l’Orchestra e il Coro del Teatro Comunale di Bologna, maestro del coro Alberto Malazzi.
La monumentale Chiesa di San Francesco del Prato del XIII secolo – per oltre duecento anni dalle soppressioni napoleoniche ottocentesche trasformata in carcere, poi abbandonata, oggi vero e proprio cantiere in corso di restauro nel cuore della città – è il nuovo spazio del Festival Verdi, teatro della nuova produzione di “Luisa Miller” in debutto il 28 settembre (recite 5, 12, 19 ottobre), eseguita nell’edizione critica a cura di Jeffrey Kallberg. Sarà Lev Dodin, uno dei più grandi maestri del teatro russo, a firmare, per la prima volta, l’allestimento di quest’opera, con le scene e i costumi di Aleksandr Borovskij, le luci di Damir Ismagilov, la drammaturgia di Dina Dodina, realizzata in coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale di Bologna e in collaborazione con la Diocesi di Parma. Maestro concertatore e direttore è Roberto Abbado, Direttore musicale del Festival Verdi, alla testa dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna, preparato da Alberto Malazzi, e del cast con protagonisti Riccardo Zanellato (Il Conte di Walter), Francesca Dotto (Luisa) e Amadhi Lagha (Rodolfo) al loro debutto a Parma, Franco Vassallo (Miller), Martina Belli (Federica), Gabriele Sagona (Wurm), Veta Pilipenko (Laura) e Federico Veltri (Un contadino), già allievo dell’Accademia Verdiana.
“Nabucco” debutta al Teatro Regio domenica 29 settembre 2019 (recite 3, 13, 20 ottobre), nel progetto creativo firmato da Ricci/Forte, coppia pluripremiata del teatro di ricerca, recentemente insignita del Premio Abbiati, con la regia di Stefano Ricci, le scene di Nicolas Bovey, i costumi di Gianluca Sbicca, le luci di Alessandro Carletti e le coreografie di Marta Bevilacqua. Francesco Ivan Ciampa, sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani, dirige l’opera nell’edizione critica a cura di Roger Parker. Protagonisti in scena Amartuvshin Enkhbat (Nabucco), Ivan Magrì (Ismaele), Pavel Shmulevich (Zaccaria), Saioa Hernández (Abigaille), Annalisa Stroppa (Fenena), Gianluca Breda (Il Gran Sacerdote di Belo), Manuel Pierattelli (Abdallo), Elisabetta Zizzo (Anna) già allieva dell’Accademia Verdiana. All’Orchestra Giovanile della Via Emilia sono affidati gli interventi musicali in palcoscenico.

I CONCERTI

Il 4 ottobre al Teatro Regio di Parma, pagine di Giuseppe Verdi, Léo Delibes, Félicien David, Georges Bizet e Giacomo Meyerbeer costituiscono il programma del concerto sinfonico diretto da Roberto Abbado con la Filarmonica Arturo Toscanini e il Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani.
Nelle sontuose sale del Palazzo Ducale del Giardino risuoneranno, nei fine settimana del Festival Verdi, i concerti di Mezzogiorno in Musica (5, 6, 12, 13, 19, 20 ottobre), con arie e duetti del repertorio verdiano affidati all’interpretazione di giovani talenti accompagnati al pianoforte, con l’introduzione all’ascolto a cura di studiosi e membri del Comitato Scientifico per il Festival Verdi. L’appuntamento è alle ore 12.00 e al termine dei concerti, realizzati in collaborazione con il Comune di Parma e il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il pubblico potrà godere di un aperitivo compreso nel prezzo del biglietto.
Al termine del concerto in programma il 19 ottobre e che vedrà protagonisti gli Allievi dell’Accademia Verdiana, si terrà la cerimonia di consegna del “Premio Accademia Verdiana”, istituito dal Teatro Regio di Parma.
Brani di Giuseppe Verdi, Johann Strauss, Nino Rota, Michele Mangani e Roberto Molinelli costituiscono il programma del concerto Verdiana con i Filarmonici di Busseto, in programma il 6 ottobre alla Chiesa di San Francesco del Prato.
L’8 ottobre il Teatro Regio di Parma ospita il concerto dei finalisti del Concorso pianistico internazionale Franz Liszt – Premio Zanfi, organizzato dal Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, con l’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini.
Mariella Devia sarà protagonista il 9 ottobre al Teatro Regio di un recital con musiche di Giuseppe Verdi, Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti e Charles Gounod, accompagnata al pianoforte da Giulio Zappa.
Il 10 ottobre, giorno del 206° compleanno del Maestro, si aprirà come di consueto con la Cerimonia in onore di Verdi che avrà luogo in Piazzale della Pace presso il Monumento a lui intitolato, con la partecipazione delle istituzioni e delle associazioni cittadine e con il “Va’, pensiero” intonato dal Coro del Teatro Regio di Parma e dalla Corale Verdi. La giornata di festa si concluderà alla sera al Teatro Regio con il Gala verdiano, arricchito quest’anno dalla presenza di Leo Nucci e di Anastasia Bartoli che interpretano arie e duetti accompagnati dall’Orchestra Giovanile della Via Emilia diretta da Francesco Ivan Ciampa.
Il consueto appuntamento con Fuoco di gioia, il gala lirico benefico con coro e orchestra diretti da Enrico Fagone, ideato e organizzato dal Gruppo Appassionati Verdiani – Club dei 27, torna il 16 ottobre con la Filarmonica dell’Opera Italiana “Bruno Bartoletti” e l’amichevole partecipazione di celebri interpreti verdiani.
Il 19 ottobre Andrea Severi eseguirà all’organo maggiore della Cattedrale di Parma parafrasi e trascrizioni da Luisa Miller, Un ballo in maschera, La forza del destino, Aida, I Vespri siciliani, La traviata, Il trovatore, Rigoletto e Nabucco, nel concerto Verdi sacro, realizzato in collaborazione con la Diocesi di Parma.
Il Coro di voci bianche e giovanili Ars Canto diretto da Eugenio Maria Degiacomi (5 ottobre), il Coro di voci bianche della Corale Giuseppe Verdi di Parma diretto da Beniamina Carretta (12 ottobre) e la Corale Giuseppe Verdi di Parma diretta da Andrea Chinaglia (15 ottobre) sono i Cori al Ridotto, che interpretano le grandi pagine verdiane, conosciute e amate per la loro capacità di esprimere i sentimenti universali in maniera profonda e immediata.
Un concerto di brani del repertorio verdiano e rossiniano interpretati dall’Orchestra dell’Emilia Romagna “Arturo Toscanini” diretta da Ferdinando Sulla celebrerà il compleanno del Maestro all’Arena del Sole di Roccabianca, che conserva le grandi sculture che adornavano il Monumento a Verdi di Parma (10 ottobre, per informazioni biglietteria@latoscanini.it)

AROUNDVERDI
Due commissioni in prima assoluta per la sezione del Festival in cui l’opera del Maestro attraversa altri linguaggi e incontra la contemporaneità.
In Letteralmente Verdi, il 18 ottobre all’Auditorium Paganini, Aida, l’opera che segnò l’inizio del successo di Verdi e Nabucco, che ne consacrò il nome a livello europeo, sono raccontate dalla voce di Tullio Solenghi attraverso le sue lettere, scelte da Giuseppe Martini: epopea di una carriera, ritratto di un artista, ma anche aneddoti, arrabbiature, soddisfazioni, con l’esecuzione di brani per l’ensemble di ottoni Gomalan Brass Quintet, nello spettacolo realizzato da Società dei Concerti di Parma.
Il 27 ottobre presso il Teatro Giuseppe Verdi di Busseto è di scena BarezziRoad, l’evento-concept realizzato da Barezzi Festival e iCompany, che affida ai giovani protagonisti della scena musicale italiana il compito di dare nuova luce, atmosfere, suoni e suggestioni ai brani di Verdi, riletti attraverso i molteplici linguaggi della contemporaneità. BarezziRoad intende così creare un ideale ponte tra la musica di questo tempo e il repertorio verdiano.

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