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FIRENZE
Maggio Musicale Fiorentino
INAUGURA LA LIRICA NELLA CAVEA
Due opere in forma di concerto
sul tetto del teatro
Cast stellare

15, 18, 19 Luglio 2020


Con le recite in forma di concerto di Un ballo in maschera e de La traviata, il Maggio Musicale Fiorentino inaugura la bellissima Cavea. A tagliare simbolicamente il nastro, una parata di stelle “sotto alle stelle” interpreti dei due titoli che saranno diretti da Carlo Rizzi.

Per la prima volta, eccettuati un paio di sporadici episodi, il Maggio Musicale Fiorentino apre e inaugura al pubblico il grande, arioso e bellissimo spazio all’aperto posto sul tetto del teatro e dal quale dall’alto si gode una delle viste più inattese, sorprendenti e mozzafiato sulla città di Firenze. Nel recente passato, questo spazio con le sue gradinate bianche era stato quasi esclusivamente impiegatoper le manifestazioni musicali dell’Estate Fiorentina del Comune di Firenze ma mai prima d’ora perl’esecuzione di un’opera lirica. Il Maggio ha deciso di riprogrammare in forma di concerto le due opere Il ballo in maschera e La traviata, inizialmente previste nella stagione del Festival e diinaugurare e aprire finalmente alla lirica questo importante e suggestivo spazio che architettonicamente gliappartiene.

Lo fa nell’emblematico e significativo solco verdiano e chiamando molti grandi artisti, vere e proprie superstar mondiali e tra i maggiori interpreti verdiani dei nostri giorni che saranno i protagonisti dei due titoli entrambi diretti dal maestro Carlo Rizzi: per Un ballo in maschera (il 15 e 18 luglio alle 21) le strepitose voci di Krassimira Stoyanova, Carlos Álvarez e Enkeleda Kamani che debuttano al Maggio e Francesco Meli, che ritorna dopo il suo recentissimo recital dello scorso 7 giugno che ha segnato la riapertura del Maggio, prima fondazione lirico sinfonica a riprendere la sua attività dopo la chiusura.
Per La traviata (il 19 luglio alle 21) altrettante stelle di primissima grandezza come Sonya Yoncheva, Francesco Demuro – anche loro al debutto al Maggio – e Leo Nucci, baritono dalla straordinaria carriera.

Saranno circa 600 i posti disponibili secondo le disposizioni di sicurezza con prezzi a partire dai 15 fino ai 100 euro.

UN BALLO IN MASCHERA
Si comincia con Un ballo in maschera: 15 e 18 luglio 2020, ore 21, con il maestro Carlo Rizzi a dirigere il Coro, l’Orchestra del Maggio e un grande cast di voci verdiane. Il grande, arioso e bellissimo spazio all’aperto posto sul tetto del teatro e dal quale dall’alto si gode una delle viste più inattese, sorprendenti e mozzafiato sulla città di Firenze ha fatto apprezzare nel corso delle prove di questi giorni un’acustica splendida. Il bel tempo dei prossimi giorni, l’aria che a sera rinfresca, l’architettura di uno spazio così pulito e lineare, la musica verdiana che va dritta al cuore sottolineata dai grandi interpreti in locandina, promettono di regalare al pubblico un’atmosfera pressoché indimenticabile.

Una sorta di doppia inaugurazione quindi in Cavea nell’emblematico e significativo solco verdiano con la direzione del maestro Carlo Rizzi che sale per la prima volta sul podio del Maggio e che, in occasione de La traviata del 19 luglio, festeggerà anche i suoi 60 anni.
Carlo Rizzi è invitato come direttore ospite nei più celebri teatri lirici, festival e sale da concerto internazionali e italiani. Possiede un repertorio che spazia dal barocco e da rarità di Bellini, Cimarosa e Donizetti fino a Giordano, Pizzetti e Montemezzi. È Conductor Laureate della Welsh National Opera e ha sviluppato inoltre stretti rapporti con il Teatro alla Scala, la Royal Opera House Covent Garden e la Metropolitan Opera di New York.

ph Michele Monasta

A dare voci ai personaggi dell’opera ci saranno interpreti verdiani di grandissimo rilievo tra cui: nel ruolo di Riccardo, Francesco Meli, uno dei tenori più richiesti al mondo, che ritorna dopo il suo recentissimo recital dello scorso 7 giugno che ha segnato la riapertura del Maggio; con lui il soprano Krassimira Stoyanova – Amelia – una delle più acclamate interpreti verdiane e con 13 personaggi in repertorio e che tornerà a Firenze a fine agosto per le due attesissime esecuzioni della Messa da Requiem, di Verdi, dirette da Zubin Mehta e previste in piazza della Signoria. Le altre due voci femminili sono due artiste in netta ascesa e affermazione e vincitrici entrambe di molti concorsi internazionali Enkeleda Kamani (ora come il paggio Oscar e che rivedremo come Gilda nel nuovo allestimento di Rigoletto nel febbraio 2021 ) e il mezzosoprano Judit Kutasi, l’indovina Ulrica. Poi il baritono Carlos Álvarez, – Renato – più volte acclamato dal pubblico e tra i più apprezzati cantanti dei nostri giorni con un vasto repertorio tra cui spiccano numerosissimi personaggi delle opere verdiane; a concludere il baritono William Corrò (Silvano), il bassoFabrizio Beggi (Samuel),il basso Emanuele Cordaro (Tom) e il tenore Antonio Garés (nel doppio ruolo del giudice e di servitore di Amelia) formatosi all’Accademia del Maggio. Cordaro e Garés saranno anche nel cast di La traviata del 19 luglio come il dottor Grenvil, il primo, e Gastone, il secondo.

Michele Monasta

L’opera Un ballo in maschera venne commissionata a Giuseppe Verdi dal Teatro San Carlo di Napoli, nel 1857, e ciò lo spinse fin da subito a cercare il soggetto ideale. La prima idea fu Re Lear di Shakespeare, ma la mancanza di tempo lo costrinse a ripiegare su un libretto di Scribe, Gustave III ou Le bal masqué, già musicato da Auber e da Mercadante. La storia si ispirava a un fatto storico accaduto nel 1792: l’omicidio di re Gustavo III di Svezia ad opera di un suo cortigiano durante un ballo. L’argomento era indubbiamente scomodo, l’uccisione in scena di un monarca non poteva lasciare indifferenti i censori napoletani, che infatti intervennero imponendo a Verdi numerosi tagli e modifiche. Ma Verdi teneva troppo ai tratti della sua nuova opera per poter accettare, tra le tante altre richieste, di spostare l’azione nel dodicesimo secolo. Naufragato così il debutto napoletano, Un ballo in maschera fu allestito al Teatro Apollo di Roma, dove andò in scena il 17 febbraio 1859 con un grandissimo successo.

C.S.
Fonte Ufficio Stampa Maggio Musicale, 11 e 13 luglio 2020
Immagine di apertura di Michele Monasta

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